Ora inizia la sfida più difficile

27 ott 2008

Di Piero Marrazzo

I rifiuti sono uno dei temi fondamentali su cui si misura il buon governo di un territorio. Tutti abbiamo ancora negli occhi quello che nei mesi scorsi è capitato in altre parti in Italia, e tutti, amministratori e cittadini, siamo determinati a scongiurare scenari simili nel Lazio. La prima fase, con l’uscita dal commissariamento, è pienamente riuscita. Il Lazio non corre nell’immediato nessun pericolo e si avvia a essere in tutto e per tutto autosufficiente nel ciclo dei rifiuti. Abbiamo posto le basi perché il nostro territorio abbia a disposizione tutti gli impianti necessari per la chiusura del ciclo: ora “fare la differenza” spetta a ognuno di noi.

Abbiamo portato a termine quello era necessario per uscire dalla fase di urgenza, e l’abbiamo fatto anche superando resistenze e polemiche che rischiavano di paralizzarci.

Ora è il momento in cui tutti dobbiamo rimboccarci le maniche. Perché su certi argomenti non c’è qualcuno che sia più responsabile di qualcun altro. Perché quando si tratta di differenziare i rifiuti quello che io metto nei sacchetti e nei contenitori della spazzatura vale esattamente quanto quello di cui ogni cittadino del Lazio, ogni giorno, si libera.

Troppo spesso siamo testimoni di comportamenti irresponsabili, e troppo spesso non capiamo che differenziare oggi i rifiuti è un comportamento virtuoso che ci consentirà di avere sempre meno bisogno di discariche, di riciclare molti dei materiali che oggi non ci servono più, di diventare una comunità consapevole dei rischi di sofferenza ambientale a cui sono sottoposti i nostri territori se non mettiamo in campo tutto il nostro impegno.

L’obiettivo che ci siamo posti è ambizioso. Arrivare al 50% di raccolta differenziata entro il 2011 non sarà semplice, e soprattutto sarà impossibile senza la collaborazione di tutti. Per questo abbiamo deciso di essere attenti alla sensibilizzazione dei più piccoli, perché principalmente da loro dipende il nostro futuro, e spero che riusciremo tutti a essere genitori in grado di dare loro il buon esempio. Intanto, se guardiamo al 2007 e al 2008 che sta per concludersi, dobbiamo essere soddisfatti di essere riusciti a raggiungere gli obiettivi fin qui fissati dal piano. L’ufficializzazione dei risultati arriverà più in là, ma sono già ora in grado di dire che il traguardo del 14% di differenziata a fine 2007 e quello del 20% a fine 2008 sono raggiunti. I nostri investimenti degli anni passati iniziano ora a dare i primi frutti visibili, e sono certo che assisteremo nei prossimi mesi ad aumenti significativi delle percentuali di raccolta differenziata.

La sfida più difficile, quella su cui si misurerà il nostro grado di attenzione per l’ambiente, comincia adesso, e per questo abbiamo pensato a una campagna che arrivi nelle case, ma anche nei Comuni e nelle Province del Lazio.

Soltanto insieme possiamo arrivare a vincere la nostra sfida, a fare la differenza e dare un esempio perché da nessuna parte, in Italia, debbano più vedersi cumuli di sacchi di spazzatura che invadono le strade. Soltanto insieme possiamo fare la differenza.

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38 commenti a “Ora inizia la sfida più difficile”

  1. Aliseo scrive:

    Presidente facciamo arrivare anche i cassonetti per la differenziata

  2. gianni scrive:

    certo che vi ponete obiettivi abbastanza modesti, o no?
    cmq, sostengo ed apprezzo questa iniziativa

  3. VINCENZO scrive:

    EGREGIO PRISEDENTE SONO UN SUO ESTIMATORE CHE HA APPREZZATO E CONTINUA AD APPREZZARE LA SUA BATTAGLIA PER IL DEFICIT SANITARIO DELLA NOSTRA REGIONE. AVENDO FIDUCIA IN LEI MI PERMETTO FARLE LEGGERE UN e-mail DI RISPOSTA DA PARTE DELL ‘AMA. TIRI LEI LE CONCLUSIONI. FORSE QULCUNO DEVE ESSERE MANDATO A CASA E NON E’ CERTO IN QUESTO MODO CHE SI INCENTIVA IL CITTADINO A FARE LA DIFFERENZIATA. FACCIO PRESENTE CHE UNA PRIMA e-mail CON LA STESSA RICHIESTA DI RIPOSIZIONAMENTO DEL CASSONETTO ERA STATA INOLTRATA AD INIZIO SETTEMBRE

    Da: info A: lionardo49@libero.it Altro…
    Cc: LINEAVERDE Altro…
    Oggetto: G/ Mun. XV – info 1219799 – 1212531 –

    Gentile utente,

    rispondiamo alla Sua e-mail del 21 settembre scorso per informarla che il
    cassonetto bianco da Lei segnalato è rimasto incastrato nella macchina al
    momento della raccolta ma verrà riposizionato appena disponibile.

    Grazie per averci contattato.
    Distinti saluti
    Linea Verde Ama
    Per ulteriori informazioni è attivo il Numero Verde 800 867 035 dal lunedì
    al giovedì dalle ore 8.00 alle ore 17.00 e il venerdì dalle ore 8.00 alle
    ore 14.00

    SPERO IN UN IMMEDIATO INTERVENTO DA PARTE SUA.
    GRAZIE E BUON LAVORO
    Vincenzo
    P.S. E-MAIL DI RISPPOSTA DELL’ AMA RICEVUTA IL 23/09/2008 E A TUTT’OGGI IL CASSONETTO E’ MANCANTE

  4. rita scrive:

    Faccio da anni la raccolta differenziata ma negli ultimi tempi ho difficoltà a trovare i cassonetti vuoti: è più di una settimana che ho casa piena di carta da buttare, idem per la plastica; se devo tenere a casa per giorni la differenziata prima o poi rinuncio, del resto non posso girare il quartiere col peso. Quindi potenziate la raccolta nelle strade. Saluti

  5. Luca Cimadomo scrive:

    Caro Presidente apprezzo molto la Sua campagna sensibilizzatrice ma debbo, purtroppo, informarLa che la raccolta differenziata a Roma é impossibilitata dal fatto che sono pochi i cassonetti e non vengono svuotati giornalmente.
    Inoltre, cosa MOLTO più grave, tutti i sacchetti con la carta, la plastica ed il vetro lasciati accanto all’unico cassonetto strapieno vengono diligentemente gettati proprio dagli operatori ecologici dentro ai cassonetti verdi.
    Ho chiamato l’AMA per questo fatto ma proseguono a scaricare la differenziata nei cassonetti normali vanificando tutto il tempo e la buona volontà espressa dai cittadini per fare la raccolta separata.
    BISOGNA PRIMA METTERE I CASSONETTI E DOPO FARE LA PUBBLICITA’!!!!!!!!
    Sono stanco di avere bustoni di carta, plastica e vetro sul terrazzo ed affacciarmi per vedere se é possibile buttare tale immondizia in un cassonetto che non sia strapieno.
    Sul blog che Le allego ci sono foto che testimoniano tale situazione.
    Convinto che tale problematica sarà da Lei risolta brillantemente colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

  6. Gianfranco scrive:

    Condivido e approvo al 100% quanto detto,infatti non ho nulla da aggiungere se non che io stesso ho inviato un mio messaggio con argomenti del tutto analoghi al presidente Marrazzo

  7. Giovanna Pasquali scrive:

    OGGETTO: Raccolta dei rifiuti urbani
    Egregio Dottore
    desidero farLe presente un mio semplice punto di vista:
    nella mia strada, Via Valle Corteno-Montesacro, vi sono i cassonetti vecchi e per giunta abbastanza scassati,ma il vero punto è che spesso quello celeste (unico)per la plastica resta pieno zeppo per lungo tempo,tanto che la gente deposita a terra il materiale da scartare.
    La stessa cosa accade per quello bianco per la carta.
    Ad esempio un negozio di generi alimentari sito nel mio stabile depone tutti i cartoni di imballaggio,e sono tanti, nel cassonetto verde un pò per incuria e un pò perchè il cassonetto della carta, come detto è stracolmo ed è distante!
    Quello per il vetro nella mia strada manca e per giunta la gente mette i vuoti insieme alla plastica;come è facile immaginare.
    I cassonetti sono talmente malridotti che se uno ha dei dubbi su cosa inserire o no,non riesce a leggere le indicazioni scritte sul frontale,un tempo leggibili, quindi è facile prevedere che la confusione è certa.
    E’ anche vero che la gente,incluso il sottoscritto, mette la propria buona volontà per migliorare la situazione,ma senza le condizioni giuste la vedo dura.
    In altri termini il suggerimento che mi sento di dare è di disporre i recipienti specifici per la differenziata ben distinti tra loro e meglio distribuiti in maniera capillare davanti ai condomini,nel mio abitano una quarantina di famiglie,CIRCA 110 PERSONE,e così pure nei condomini limitrofi.
    Soprattutto considerare che i cittadini dalle mie parti(me compreso)sono in gran parte anziani e come tali non fanno volentieri troppa strada /fatica con i pesi in mano ne tantomeno si preoccupano di differenziare se non gli si predispongono i raccoglitori in modo chiaro,agevole e maneggevole, come il sollevamento di coperchi pesanti e spesso bloccati.
    Spero che riuscirete a fare qualcosa.
    Non so se riceverò una risposta ma ad ogni modo invio i miei saluti e soprattutto
    BUON LAVORO,non sarà facile!
    Gianfranco Reggiani

  8. Matteo scrive:

    A Roma è molto difficile fare la raccolta differenziata, nella mia zona (Trionfale) è praticamente impossibile trovare un cassonetto per la plastica non stracolmo..cmq io continuo a farla..!

  9. luca scrive:

    caro presidente Marrazzo,
    vivo a Fonte Nuova in provincia di Roma e sono molto deluso perchè nel mio comune i cassonetti per la raccolta differenziata sono scarsissimi, quasi inesistenti, e quei pochi presenti vengono svuotati tutti insieme dal camion senza alcuna distinzione.Sono costretto, per senso civico e perchè ho a cuore il rispetto dell’ambiente,a portare la carta la plastica, il vetro, i metalli e le pile scariche a Roma dove lavoro.E’ una vera vergogna,confido in lei affinchè intervenga sollecitando l’amministrazione comunale di Fonte Nuova a prendere provvedimenti e ad avviare una seria e capillare divisione dei materiali.Spero con tutto il cuore che faccia qualcosa.Distinti saluti.

  10. Flavio scrive:

    Vi invio solo alcune delle mail inviate dal sottoscritto a tutti gli enti possibili di competenza da aprile 2008 ad oggi per denunciare lo stato pietoso, lento ed inefficace della raccolta differenziata a Roma .

    Penso che qualcuno debba iniziare a lavorare seriamente e a fare poche chiacchiere.
    Saluti
    Flavio
    twomumi@hotmail.com
    Da: twomumi@hotmail.com
    Inviato: venerdì 25 aprile 2008 15.46.08
    A: ama (lineaverde6@amaroma.it); decoro.urbano@comune.roma.it; cronaca@ilmessaggero.it

    Per l’ennesima volta segnalo i cassonetti della differenziata blu e bianchi posti in Viale dell’oceano atlantico strapieni con buste lasciate sulla strada, a causa della bassa frequenza di svuotamento , nonostante i proclami ama degli ultimi tempi.

    Cartoline da Roma 12 giugno 2008.
    La raccolta differenziata a Roma in Viale dell’oceano atlantico all’eur XII municipio.
    Grazie AMA !!
    foto allegate
    Da: twomumi@hotmail.com
    Inviato: giovedì 12 giugno 2008 10.23.52
    A: ama (lineaverde6@amaroma.it); cronaca@ilmessaggero.it

    I cassonetti blu in viale dell’oceano atlantico continuano ad essere strapieni e non svuotati da giorni con decine di buste per terra.

    Da: twomumi@hotmail.com
    Inviato: martedì 17 giugno 2008 20.15.51
    A: ama (lineaverde6@amaroma.it)

    Vi segnalo che da alcune settimane i cassonetti blu (multimateriale vetro plastica) e bianchi (carta) dell’Eur per inspiegabili ragioni non vengono più svuotati. Molti cittadini , poco civili ma ligi al riciclo, lasciano a terra ed appese al cassonetto buste di materiale (che andrebbe riciclato), creando un effetto discarica a cielo aperto non ammissibile.

    Le buste a terra vengono poi rimosse saltuariamente dai mezzi ama generici (non i compattatori del consorzio riciclo)
    che recuperano anche ogni tipo di rifiuto non differenziato lasciato sotto i cassonetti.

    Ne consegue che l’effetto discarica sulla strada ed il marciapiede si somma alla beffa del mancato riclico di molto materiale plastico e vetro che quindi andrà in discarica.

    Sembra quindi che proprio nel periodo di pagamento della tarsu, e con una emergenza rifiuti alle porte l’ama non riesca a sostenere lo scarico sistematico dei cassonetti blu e quindi neanche questa attuale piccola quota di raccolta differenziata privando il cittadino di un servizio efficiente a fronte di un problema molto serio e di una tassa molto onerosa

    twomumi@hotmail.com
    Inviato: martedì 17 giugno 2008 20.12.22
    A: assessorato.ambiente@comune.roma.it; decoro.urbano@comune.roma.it; ld.ambiente@comune.roma.it; fabio.delillo@comune.roma.it

    Scansione allegati
    GetAttach…jpg (13,3 KB)

    Spett . li uffici
    Vi invio questa mail per segnalare che , oltre ai normali disservizi quotidiani procurati da ama , da alcune settimane i cassonetti blu (multimateriale vetro plastica) e bianchi (carta) dell’Eur ,per inspiegabili ragioni, non vengono più svuotati. Molti cittadini , poco civili ma ligi al riciclo, lasciano a terra ed appese al cassonetto buste di materiale (che andrebbe riciclato), creando un effetto discarica a cielo aperto in stada e sui marciapiedi non ammissibile.

    Le buste a terra vengono poi rimosse saltuariamente dai mezzi ama generici (non i compattatori del consorzio riciclo)
    che recuperano anche ogni tipo di rifiuto non differenziato lasciato sotto i cassonetti.

    Ne consegue che l’effetto discarica sulla strada ed il marciapiede si somma alla beffa del mancato riclico di molto materiale plastico e vetroe carta che quindi andrà in discarica.

    Sembra quindi che proprio nel periodo di pagamento della tarsu, e con una emergenza rifiuti alle porte l’ama non riesca a sostenere lo scarico sistematico dei cassonetti blu e quindi neanche questa attuale piccola quota di raccolta differenziata privando il cittadino di un servizio efficiente a fronte di un problema molto serio e di una tassa molto onerosa.

    Le invio una foto scattata in viale dell’oceano atlantico

    Da: twomumi@hotmail.com
    Inviato: domenica 7 settembre 2008 18.47.43
    A: ama (lineaverde6@amaroma.it); decoro.urbano@comune.roma.it; degradodiroma@yahoo.it; cronaca@ilmessaggero.it; ld.ambiente@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it

    Segnalo per l’ennesima volta il ritardo nello svuotamento dei cassonetti blu della raccolta differenziata in via dell’Oceano Atlantico.
    Il periodo di ferie è ormai concluso e , come già avvenuto nei mesi scorsi, i cassonetti rimangono stracolmi per giorni con il duplice effetto di limitare la raccolta differenziata e creare degrado a terra per le varie buste piene di materiale plìastico e vetro lasciate a terra.
    Dopo tanto parlare e tanti annunci,i cittadini si chiedono se questo è l’impegno di AMA e del comune nell’incentivare la raccolta differenziata.
    Saluti

    twomumi@hotmail.com
    Inviato: martedì 23 settembre 2008 12.14.04
    A: Difensore Civico Settore Legale (difensorecivico_settore.legale@comune.roma.it); cronaca@ilmessaggero.it

    spett. Difensore Civico di Roma

    Le invio la presente per segnalarele codesto disservizio :

    da alcuni mesi, nonostante le numerose segnalazioni agli enti di competenza (ama, assessorato all’ambiente del comune) i cassonetti blu per la raccolta differenziata di vetro e plastica , nonchè quelli bianchi per la raccolta della carta ubicati nella zona dell’Eur/Viale oceano atlantico, vengono svuotati dai mezzi dell’AMA con una frequenza molto bassa, per cui tali cassonnetti rimangono pieni per giorni, se non settimana, senza la possibilità di ricevere altro materiale.

    Le conseguenze sono:
    1.la raccolta differenziata risulta impossibile da effettuare anche spostandosi in zone limitrofe, e,
    2. molti cittadini, alla vista del cassonetto pieno lasciano ai piedi del cassonetto buste piene di rifiuti da riciclare, contribuendo a
    sporcare le già poco curate starde della zona.
    3. Ciò che non finisce a terra viene gettato nei cassonetti grigi dei rifiuti comuni, rinunciando così alla pratica vituosa della raccolta differenziata.

    E’ inutile ribadire l’importanza della raccolta differenziata a Roma, la cui quota è una delle minori in Italia.
    Mi sorprende invece l’indifferenza del Comune di Roma che invece dovrebbe fare ogni sforzo per incentivarla ed agevolarla.

    Ringrazio per l’interessamento ed invio distintio saluti

    twomumi@hotmail.com
    Inviato: martedì 28 ottobre 2008 11.13.42
    A: cronaca@ilmessaggero.it

    Spett redazione
    condivido la campagna di informazione della Regione per la raccolta differenziata, ma Vi prego di informare il Presidente che a Roma i cassonetti della differenziata sono spesso inutilizzabili in quanto svuotati con continui, assurdi ed inspiegabili ritardi, come spesso riportato da molti cittadini sul Vs giornale.
    Alla campagna di informazione devono, parallelamente , avanzare azioni mirate ad agevolare la raccolta atrimenti tutto si risolve nella solita demagogia e sperpero di risorse pubbliche.
    Distinti saluti

  11. mauro scrive:

    “L’obiettivo che ci siamo posti è ambizioso. Arrivare al 50% di raccolta differenziata entro il 2011 non sarà semplice e soprattutto sarà impossibile senza la collaborazione di tutti”. Bellissimo. Vista la situazione attuale mi basterebbe che Vi poneste l’obiettivo di far svuotere i contenitori più frequentemente. La differenziata – e come me tante persone – spesso me la tengo in casa per giorni perchè non mi è concesso smaltirla. Cassonetti stracolmi per settimane. Io abito ad Ostia ma per lavoro vengo a Roma, e la situazione non cambia. Senza parlare dei Vostri dipendenti che passono con i furgoni aperti per la raccolta di quanto non depositato nei contenitori. Il loro intervento è lo specchio dei Vostri intenti. O gettano bottiglie, cartoni, barattoli e giornali nel loro cassone o neii cassonetti grigi…..in barba alla raccolta differenziata dei cittadini. E io pago!!!!!!!!

  12. Roberto scrive:

    Mi sembra positivo il percorso intrapreso; bisogna accompagnarlo da politiche di sostegno agli enti locali e di sensibilizzazione a tutti i livelli della società civile, premiando le amministrazioni virtuose e i suoi cittadini, tramite riduzioni delle tariffe sui Rifiuti solidi urbani,e incentivazioni varie, in modo che le persone possano avere sia un immediato riscontro economico, e avere informazioni costanti dei risultati raggiunti, per contribuire finalmente alla costruzione di un paese civile.
    dott. Roberto Corzani

  13. fabrizio scrive:

    BBASTA CHIACCHIERE (costose) PER CARITA’!
    SENZA MULTE NESSUN RISULTATO.
    Ancora sono lontane le soglie del decreto Ronchi….del 1992!!!
    Tutti sanno che “andrebbe” fatta, ma se nessuno controlla STICA!!!
    Un multone sicuro e tutti st’infastiditi frettolosi che cianno “benaltro” da fà (che? solarium o tivvi?) diventano zelanti tedeschi di Cermagna (che non a caso qui da noi dopo un mese si “adeguano” velocemente). Seanza bisogno di apocalittiche spese per aggiornare la raccolta porta a porta.
    Solo diffondere la consapevolezza che la libbbbbertà DFCP potrebbe avere un prezzo.
    Altrimenti si è CORRESPONSABILI.

  14. maurizio pierdomenico scrive:

    Vorrei cercare di andare oltre all’aspetto estetico dei manifesti che paiono più uno spot elettorale che un invito a fare la “raccolta differenziata” visto che non si evince facilmente l’obiettivo. Fin da questi primi commenti mi sembra che si confermi che i cittadini siano più attenti e disponibili di quanto si creda. Allora perchè non far tesoro di ciò sviluppando il servizio “porta a porta”? Si parla di un 50% nel 2011 quando è ormai dimostrato che con la sola raccolta stradale non si riesce a superare il 30/32%. Perchè non sviluppare campagne verso la riduzione dei rifiuti? Come si pone questa campagna nei confronti di quanto sta promovendo la Provincia di Roma seguita dalle altre riguardo lo svlipuppa della raccolta “porta a porta”? Sono sempre inizitive encomiabili quelle istituzionali come la presente ma dobbiamo intervenire massicciamente in modo più locale attraverso un contatto più diretto con i cittadini. Avete mai pensato che in un sistema di raccolta dei rifiuti la parte di comunicazione viene posta in fondo al capitolato e liquidata con due righe e che non sono MAI previsti importi specifici e continuativi? E’ chiaro che tale investimento viene visto solo come spesa?

  15. Enzo Rossi scrive:

    Cari lettori, ma non sapete che la regione Lazio parla a chiacchiere di raccolta differenziata e poi continua a fare di tutto per costruire inceneritori? Migliaia di miliardi di soldi nostri bruciati letteralmente e trasformati in diossina, nanoparticelle e altre sostanze cancerogene. Leggete http://www.noinceneritorealbano.it/ e scoprite qualcosa in più.

  16. Staff presidente marrazzo scrive:

    risposta a Maurizio Pierdomenico:
    Che molti cittadini siano ben disposti verso la raccolta differenziata è un bel segnale, per questo abbiamo cercato di creare con questo blog un luogo di discussione e di confronto. Alla disponibilità e alla sensibilità di molti, però, ora deve aggiungersi la sensibilizzazione di tutti coloro che ancora non si sono posti il problema. Lei parla del Porta a porta: bene, le confermiamo che la maggior parte degli sforzi economici della Regione sono proprio rivolti a questo sistema. Il piano rifiuti prevede stanziamenti importanti per le province e i comuni che decideranno di adottare il porta a porta. La continuità nel sostegno economico è prevista. Gli investimenti del 2005 iniziano a dare frutti oggi, e il programma prevede che si affianchino, nei limiti del possibile, le amministrazioni finché non avranno le prove che differenziare non è soltanto responsabile, ma conviene. Non sono stanziamenti di comunicazione, ma fondi che servono a fornire le compostiere e i materiali utili alla differenziata. Detto questo, non può essere la Regione a sostenere uno sforzo economico del genere, ma devono essere le singole amministrazioni a organizzarsi, con il nostro sostegno costante. Nel Comune di Roma le sperimentazioni di porta a porta sono state incoraggianti, come anche in molti piccoli centri della Regione.

  17. maurizio pierdomenico scrive:

    Ringrazio lo staff presidente marrazzo per l’attenzione è segnale sempre gradito e che avvicina alle istituzioni. Quanto riportato nella risposta era già di mia conoscenza essendo un operatore del settore. Il mio era un pungolo che è stato raccolto. Lo staff scrive che “non può essere la Regione a sostenere uno sforzo economico del genere, ma devono essere le singole amministrazioni a organizzarsi, con il nostro sostegno costante” e questo è esattamente il punto critico. Molto spesso le amministrazioni non conoscono i meccanismi della comunicazione specifica (basti pensare che molti la chiamano pubblicità e pensano di risolvere con i soli manifesti). I contributi sono importanti ma, affinchè non risultino sprecati avrebbero bisogno, a mio parere, di una valutazione e rendicontazione e in particolar modo di continuità e non esaurirsi al momento dell’avvio. L’attenzione dei cittadini va sempre tenuta desta, gratificata evento che avviene di rado.

  18. Tommaso scrive:

    finalmente ci si pone il problema dei rifiuti.

    http://www.energeticambiente.it/acque-e-suolo/14710412-discariche-abusive-foto.html
    RegistrandoVi potrete ammirare la mia raccolta (poco differenziata) di fotografie e idee personali.

    Credo che la soluzione non sia il “porta a porta” od avere il cassonetto dentro il portone di casa, ma una bella campagna di sensibilizzazione iniziando dalle scuole.

    Anche giusti incentivi o sgravi fiscali potrebbero aiutare, ma senza inventarsi niente, l’approccio più semplice sarebbe COPIARE i comuni più all’avanguardia.

    Per curiosità, il territorio laziale è servito a sufficienza da isole ecologiche? dove sono? è pubblicizzata la loro presenza?

    Ho chiesto alla Provincia di Roma ed a qualche comune più disastrato ma sono stato ignorato.

    Grazie e buon lavoro.

  19. lo staff del presidente Marrazzo scrive:

    risposta a Tommaso:
    Sulla sensibilizzazione iniziando dai più piccoli proprio questa campagna è articolata anche in una iniziativa itinerante rivolta soprattutto ai più piccoli, e abbiamo intenzione di continuare in futuro con scelte di questo tipo, perché è dimostrato che spesso sono proprio i bambini a “costringere” genitori riluttanti al rispetto per l’ambiente e al valore della differenziata.
    Quanto alle isole ecologiche, la Regione Lazio ne ha finanziate più di 40 su tutto il territorio regionale, molte delle quali sono già pronte. In ogni caso tutte saranno operative entro al fine dell’anno.

  20. Tommaso scrive:

    Grazie della risposta.
    Condivido pienamente la Vs idea di INIZIARE con una campagna educativa proprio dal “basso”.
    Spero che il progetto non venga abbandonato affinchè non si veda un risultato.

    Per le isole ecologiche o centri di raccolta spero che presto vengano riepilogate su uno spazio web della Regione Lazio e che i cittadini vengano ben informati della loro presenza e della loro utilità.

    Nel frattempo, le aree segnalate nel link precedente verranno ripulite?

    PS: Aggiornerò il forum EnergeticAmbiente su tali sviluppi.

  21. DISCARICHE ABUSIVE - foto - Pagina 2 - EnergeticAmbiente.it scrive:

    [...] approfittato dello spazio messo a disposizione dalla Regione Lazio per dare voce ai cittadini con Ora inizia la sfida più difficile | Facciamo la Differenza La storia [...]

  22. maurizio pierdomenico scrive:

    Vorrei cercare di offrire il mio contributo alla stimolante discussione offerta dal blog con alcune informazioni. In primo luogo dovremmo fare una netta distinzione in merito alle campagne di sensibilizzazione tra scuole e utenti. Sono entrambe valide ed indispensabili ma camminano su binari diversi. Le prime hanno un obiettivo a lunga scadenza e possono essere valido supporto alle seconde. Se si cambia un sistema di raccolta devo informare e sensibilizzare i cittadini ovvero coloro che dovranno agire. La Regione ha messo a disposizione(e penso di aver compreso che continuerà anche in futuro) dei fondi che le Province stanno trsferendo ai Comuni che attiveranno un servizio porta a porta. Il porcesso è partito è possibile reperire in rete i primi dati (Comuni in Provincia di Roma), estremamente interessanti, sulle percentuali di raccolta (non indico link perchè non è mia intenzione utilizzare questo strumento pro domo mia)con punte del 60/68% in un mese. Il problema è culturale ed economico. Il primo perchè le amministrazioni vedono la sensibilizzazione solo come un processo fatto di manifesti e/o opuscoli mentre è un qualcosa di più complesso e va attuato con il contatto continuo con i cittadini. Spiegare come e cosa acquistare, come conferire, sviluppare l’utilizzo delle isole ecologiche (qui si attraverso le scuole e potrei dimostralo facilmente). Una banalità, baste pensare che molte persone gettano le bottiglie di plastica senza schiacciarle e non immaginate la fatica nelo spiegare che cosi si getta “aria” e se spesso anche i cassonetti sono pieni lo sono di aria. Potremmo continuare ma non voglio abusare dello spazio ma sarò lieto di integrare.

  23. maurizio pierdomenico scrive:

    Mi scuso per gli errori di battitura nella fretta è partito senza rilettura…

  24. Gianfranco scrive:

    Egregi signori FATTI NON PAROLE!
    per il Sig. Giancarlo Giombetti:
    Le allego il testo della mail inviata su Suo suggerimento all’ esponente dell AMA
    “”"Egregio ing. “…..”
    Il mio nome è Gianfranco “….”,risiedo a Roma …..
    Ho contattato tramite il sito http://www.facciamoladifferenza.it/2008/10/27/ora-inizia-la-sfida-piu-difficile/#comment-7
    la segreteria della regione Lazio e col link “scrivi a Marrazzo”ed ho espresso un mio suggerimento.
    Poco dopo, con mia piacevole sorpresa, sono stato contattato dal sig. Giancarlo “…..”
    Mi è stato chiesto di rivolgermi direttamente all’ AMA. alla Sua persona.
    Ho fatto presente che per me sono loro deputati a gestire le questioni ma poi ho pensato non opportuno né utile instaurare una polemica con loro,e così mi sono fatto dire chi è il contatto e mi è stato fatto il Suo nominativo quale esponente attento della A.M.A.
    Le riporto il testo:
    OGGETTO: Raccolta dei rifiuti urbani
    Egregio Dottore
    Desidero farLe presente un mio semplice punto di vista.
    Nella mia strada, Via Valle Corteno-Montesacro, vi sono i cassonetti vecchi e per giunta abbastanza scassati,ma il vero punto è che spesso quello celeste (unico)per la plastica resta pieno zeppo per lungo tempo,tanto che la gente deposita a terra il materiale da scartare.
    La stessa cosa accade per quello bianco per la carta.
    Ad esempio un negozio di generi alimentari sito nel mio stabile depone tutti i cartoni di imballaggio,e sono tanti, nel cassonetto verde un pò per incuria e un pò perchè il cassonetto della carta, come detto è stracolmo ed è distante!
    Quello per il vetro nella mia strada manca e per giunta la gente mette i vuoti insieme alla plastica;come è facile immaginare.
    I cassonetti sono talmente malridotti che se uno ha dei dubbi su cosa inserire o no, non riesce a leggere le indicazioni scritte sul frontale,un tempo leggibili, quindi è facile prevedere che la confusione è certa.
    E’ anche vero che la gente, incluso il sottoscritto, mette la propria buona volontà per migliorare la situazione,ma senza le condizioni giuste la vedo dura.
    In altri termini il suggerimento che mi sento di dare è di disporre i recipienti specifici per la differenziata ben distinti tra loro e meglio distribuiti in maniera capillare davanti ai condomini, nel mio abitano una quarantina di famiglie,CIRCA 110 PERSONE,e così pure nei condomini limitrofi.
    Soprattutto considerare che i cittadini dalle mie parti(me compreso)sono in gran parte anziani e come tali non fanno volentieri troppa strada /fatica con i pesi in mano ne tantomeno si preoccupano di differenziare se non gli si predispongono i raccoglitori in modo chiaro,agevole e maneggevole, come il sollevamento di coperchi pesanti e spesso bloccati.
    Spero che riuscirete a fare qualcosa.
    Non so se riceverò una risposta ma ad ogni modo invio i miei saluti e soprattutto
    BUON LAVORO,non sarà facile!
    Fine del testo.
    Spero che possa aiutare ad interpretare la opinione,peraltro assai diffusa, dei cittadini di cui faccio parte, né credo di verle detto nulla di nuovo……
    Spero di leggere un suo comunque gradito riscontro alla presente e con l’occasione Le auguro un buon lavoro.”"”
    Ad oggi lunedì 3 novembre 2008 NON HO RICEVUTO ALCUN RISCONTRO!!!!

  25. Serenella scrive:

    Guidonia
    Roma Est – Ato 2
    Ospita la seconda discarica del Lazio da oltre vent’anni.
    Ormai satura, ha ridisegnato il paesaggio collocando un colle raccapricciante e fetido nel Parco Archeologico dell’Inviolata.
    Ebbene si avete letto bene, una discarica di dimensioni mostruose all’interno di un parco (solo su carta, naturalmente!).
    Proprio a pochi giorni fa risale la Convenzione tra Regione ed Ente gestore del Parco archeologico naturale dell’Inviolata (il Comune di Guidonia Montecelio). Finalmente è Parco!
    Ma risale a qualche mese fa anche la decisione di Marrazzo di una possibile collocazione proprio vicino all’attuale discarica, di un nuovo Impianto di preselezione dei rifiuti, con la nuova discarica annessa. L’ennesima beffa per i cittadini di Guidonia che si sentono da anni promettere dagli Amministratori di turno, la chiusura della discarica! E la riqualificazione ambientale del territorio!
    Quest’impianto di trattamento meccanico biologico non ci piace. Non ci piace all’Inviolata, non ci
    piace a Guidonia, non ci piace in nessun Comune del Lazio.
    La magica struttura di cui si straparla serve a separare meccanicamente dal sacchetto del tal quale, dove senza controllo finisce buona parte dei materiali invece RICICLABILI, la frazione umida dei rifiuti da quella secca.
    La frazione umida viene fatta essiccare fino a diventare Frazione Organica Stabilizzata (FOS).
    La Fos viene utilizzata per ricopertura di cave o discariche e non può essere utilizzata per
    l’agricoltura, per coltivare piante o fiori e nemmeno per terra da vasi.
    In genere la FOS finisce in discarica come materiale di ricopertura dei residui dell’impianto di
    trattamento.
    La parte secca viene separata, a sua volta, in parte combustibile (carta, cartone, plastiche,
    legno…) e parte non combustibile.
    La parte combustibile diventa Combustibile da Rifiuti (CDR) inviato agli inceneritori che
    oggi vengono chiamati con il meno preoccupante nome di termovalorizzatori ma che servono a
    incenerire i materiali combustibili e produrre scarti (ceneri) classificati come pericolosi e che
    finiscono in una discarica con la parte non combustibile.
    I rifiuti preferiamo differenziarli noi con un sistema di raccolta Porta a Porta SPINTO.
    Ossia ridurre l’indifferenziato ai minimi termini.
    Questo tipo di impianti uccide la Raccolta Differenziata rendendo vani gli investimenti regionali.
    Non un buon affare per le nostre tasche, ne per i nostri polmoni!!!

    http://www.legambienteguidonia.org

  26. GIANFRANCO scrive:

    Riferimento al post n° 24 ecco la Vostra “gentile” risposta via email:
    Gentile Sig. Reggiani
    La ringraziamo per averci scritto.
    Riguardo il suo quesito può contattare l’AMA

    Cordiali Saluti
    Staff DilloaMarrazzo

    Attenzione : Si prega di NON RISPONDERE a questo indirizzo e-mail.

    Ma come!? invece di desiderare di colloquiare mi dite di non rispondere!
    Ottima soluzione il risponditore automatico per rivoltare la frittata.
    E mi invitate per la seconda a rivolgermi direttamente all AMA,COSA GIA’ FATTA INUTILMENTE(vedere l’art.24).
    Ma Marrazzo, O CHI PER LUI,la legge la posta oppure è,come al solito, tutta una simpatica “BURLETTA”?
    Ora inizia la vera sfida più difficile:non farci prendere più in giro.
    GRAZIEEEEEE
    Gianfranco

  27. lo staff del presidente Marrazzo scrive:

    Gentile signor Gianfranco, capirà che il risponditore automatico non avrebbe potuto darle le informazioni che chiedeva. Le abbiamo risposto personalmente, e lei può pubblicare le sue richieste e le sue opinioni tramite questo canale, che rimane a sua disposizione ed è costantemente monitorato. Le ripetiamo che non possiamo fare molto di più, nel caso della gestione dei cassonetti, che indirizzarla a chi si occupa di queste cose, su cui la Regione Lazio non ha competenze specifiche.
    Grazie per la collaborazione.

  28. Tommaso - OpenJournalist scrive:

    comunque sono rimasto senza risposta al quesito precedente:
    “Nel frattempo, le aree segnalate nel link precedente verranno ripulite?”

    scusate ma io non ho proprio tempo di girare per comuni o aziende incaricate a cercare di risolvere il problema.. non mi ascolterebbero.
    E non dispongo neanche di attrezzature e manodopera abilitata per girare sul territorio a caricare e trattare tutta quella robaccia.

    Spero invece che possiate dare un bel segnale ai lettori ed un senso immediato all’iniziativa che state presentando.

    In bocca al lupo!

  29. Staff del presidente Marrazzo scrive:

    Per Tommaso: Grazie per la segnalazione, se fosse così gentile da inviarci direttamente le fotografie all’indirizzo facciamoladifferenza@gmail.com, le pubblicheremo su questo blog e le utilizzeremo per sensibilizzare chi di dovere.

  30. Maurizio Carta scrive:

    Mi sembra che in tutto questo parlare manchino alcune informazioni decisive per farci capire lo stato dell’arte in materia e su come vengano spesi i nostri soldi, oltre a pagare campagne come questa; mi piacerebbe anche sapere da dove venga l’esigenza di questa campagna, quasi che ad impedire la raccolta differenziata sia la nostra scarsa educazione civica ed ambientale, o che la regione non abbia gli strumenti per indagini serie ed approfondite in materia. Dai pochi commenti letti su questo blog emerge subito che l’argomento rifiuti ci sta molto a cuore così come emergono le enormi inefficienze. Non elenco quelle che riscontro io stesso nel mio quartiere di Roma, poco distante dalla mega discarica di Malagrotta; sono in sintonia con quelle riportate da molti altri.
    Ho la netta sensazione che questo gioco del ‘dimmi la tua…’ serva a poco, chi ha occhi per vedere e potere per agire non dovrebbe alimentare le chiacchere, ma AGIRE, e riportare a noi il risultato delle sue azioni, oltre a offrirci il sacrosanto diritto di segnalare problemi ed inefficienze.
    A me in particolare piacerebbe che venissero riportate con continuità CIFRE e INFORMAZIONI di quanto si fa in materia.
    Provo, di getto, ad elencarne qualcuna:
    - quanto materiale differenziato viene raccolto nell’unità di tempo, ad es. un mese;
    - quale parte di esso viene realmente riciclata e quanto riavviato in discarica ( se così non fosse e le aziende richiedessero materiale da riclicare i cassonetti non rimarrebberio pieni così a lungo …!);
    - magari quanto di questo materiale non può essere correttamente riciclato perchè “differenziato male” da noi;
    - quali e quante sono le aziende che riciclano, la loro collocazione geografica, la loro crescita, con quale percentuale lavorano rispetto al loro potenziale, se ricevono sovvenzioni,
    - come viene incentivato il mercato delle aziende che riciclano;
    - quale valore producono in termini di materie riavviate alla produzione;
    - come progredisce il risparmio prodotto dalla differenziata rispetto all’indifferenziata;
    - quanto costano campagne come questa cui partecipo con i loro “testimonial”;
    - i piani e gli stanziamenti per il prossimo futuro in materia di differenziata ed anche, e soprattutto, in materia di NUOVI INCENERITORI o simili a Roma e nel Lazio ….
    Dire semplicemente che abbiamo mantenuto il modesto obiettivo di passare dal 14% al 20% ( % di che cosa non si è mai capito bene!)mi sembra un pò pochino.
    Mi fermo qui, ho una forte sensazione di partecipare ad un teatrino mentre i cassonetti sotto casa, messi lì in periodo elettorale, sono desolatamente pieni.
    Informazione Continua, Chiara, Trasparente, questo vorremmo noi tutti.
    Cordiali saluti

  31. gianni scrive:

    Lettera perfetta, complimenti. Aggiungo solo che ormai tutti i cittadini hanno capito che l’unica soluzione per una raccolta efficiente è il porta a porta, spero che l’abbiate recepito anche voi politici.

  32. Tommaso - OpenJournalist scrive:

    Gentile staff.
    Le foto sono pubbliche a disposizione di TUTTI compreso Voi corredate di indirizzi per localizzarle.
    Secondo me sarebbe meno burocratico segnalare il link a chi di dovere. Ma se preferite, potrete incaricare un dipendente della Regione Lazio per estrarle dal forum e riepilogarle nel modulo che più Vi piace.
    Vogliamo fare la differenza? dateci una mano.
    Grazie

  33. GIANFRANCO scrive:

    Egregio staff del Presidente Marrazzo,con riferimento al punto 27,non capisco a cosa servono queste divertenti me sterili discussioni se:

    I cassonetti, nella mia strada, sono gli stessi da molti anni e, come già detto, pochi e fatiscenti.

    Nessuno del governo ha pensato che bisogna costringere chi vende prodotti di ogni genere ad usare imballaggi e recipienti davvero biodegradabili e il più possibile riciclabili,in modo da ridurre alla fonte la massa di rifiuti, altrimenti hai voglia a discariche.

    Nessuno sa (perlomeno io ) in cosa consiste e come dovrebbe essere fisicamente realizzata la cosiddetta RACCOLTA PORTA A PORTA….belle parolone di cui tutti si riempiono la bocca.
    Perchè non lo chiedete all ‘AMA e poi ce lo illustrate?
    Chi di noi (e siamo la maggior parte) vive in un condominio di 8 piani, ancora non lo sa e neanche riesce ad immaginarlo.
    Ero piccolo tanti anni fa e ricordo il tizio che veniva giù per le scale col sacco al terzo piano, e mia madre che svuotava la pattumiera dentro al sacco già mezzo pieno….era porta a porta……

    Voi dite “Adesso comincia la sfida più difficile”….
    infatti Vi sfido a darci una risposta davvero esauriente.

    IL FATTO E’ CHE NON LO SA NESSUNO.

    Infine mi domando : se Voi mi RISPONDETE:
    “Le ripetiamo che non possiamo fare molto di più, nel caso della gestione dei cassonetti, che indirizzarla a chi si occupa di queste cose, su cui la Regione Lazio non ha competenze specifiche”
    allora mi domando cosa credete di concludere con tutte queste belle ma purtroppo inutili parole se non avete il POTERE DI AGIRE su chi poi opera davvero lo smaltimento dei rifiuti?
    E’ come dire che la testa non sa cosa fanno le braccia.

    Vi ricordo che ad oggi non ho ancora avuto uno straccio di risposta dall’ing …..dell’AMA

    Secondo me questa è solo una inutile esercitazione di scrittura.
    Grazie

  34. GIANFRANCO scrive:

    Dimenticavo di dire che sono assolutamente daccordo col Sig. Marco Carta su quanto detto nel suo punto n°30

  35. Maurizio Carta scrive:

    Caro Marrazzo, finalmente arriva un pò di informazione! Purtroppo non per merito vostro, ci sono voluti i giornalisti di Report che ostinandosi a remare contro ieri sera,23 novembre, ci hanno aperto un pò gli occhi sulla gestione dei rifiuti a Roma.Stamattina uno dei suoi collaboratori, assessore ai rifiuti, pare voglia rimettere il mandato per aver detto delle cose gravi sulla gestione dei rifiuti non sapendo di essere ripreso. Ma se non lo avessero ripreso? Abbiamo saputo che: si bruciano enormi balle di plastica e carta riciclabili, che c’è un monopolio assoluto che fa capo ad una sola persona che ci lucra sopra, che è pronto un gassificatore costruito con centinaia di milioni di NOSTRI euro sempre da lui gestito, che la tecnologia usata ed i sistemi gestionali sono ben lontani da analoghe installazioni ad es. in Germania, che si sta per costruire un nuovo bruciatore, sempre di tasca nostra, che quel pò di raccolta differenziata che si fa a Roma è di difficile utilizzo perchè si mettono insieme troppi materiali diversi, che dal 1999 si lavorava spendendo cifre enormi, sempre nostre, per arrivare ad oggi almeno al 50% di riutilizzo, e siamo al 20%!Si potrebbe continuare, scaricatevi dal web la puntata, ne vale la pena. E Voi che fate?: la campagna ‘Facciamo la Differenza’! A Roma, in un progetto pilota di raccolta porta a porta, i cittadini hanno aderito con immediato successo dell’iniziativa senza dover spendere un centesimo in propaganda.

    Allora lasciateci in pace, guardatevi i vostri panni sporchi che purtroppo sono anche i nostri e smettetela di prenderci in giro.
    Tornerei anche sul tema della presente campagna: caro Marrazzo, per fare chiarezza, ci direbbe quanto costa questa campagna e come vengono in essa distribuiti, ancora una volta, i NOSTRI soldi?
    Certo di non avere nessuna risposta che entri nel merito, come nel primo caso, intervento n.30, porgo i miei saluti non proprio cordiali.

  36. gianni scrive:

    Ora per dimostrare la sua estraneità credo che il Presidente Marrazzo debba accettare le dimissioni di Di Carlo, risolvere concretamente insieme agli altri enti i problemi del monopolio di Cerroni, di una gestione più trasparente dei rifiuti e soprattutto della tutela della salute dei cittadini.
    p.s. attendiamo una sua posizione ufficiale su tutta la questione.

  37. Isole Ecologiche e Centri di Raccolta - EnergeticAmbiente.it scrive:

    [...] isole ecologiche nel Lazio nello scorso ottobre 2008 sul blog Ora inizia la sfida più difficile | Facciamo la Differenza lo staff del presidente della Regione Lazio ha scritto: “Quanto alle isole ecologiche, la Regione [...]

  38. mariella scrive:

    E l’Inviolata? Come la mettiamo, Presidente?

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