A Rieti la prima tappa del Fun Tour
Il Fun tour è un’iniziativa itinerante che accompagnerà la comunicazione mediatica più tradizionale.
Si tratta di un circuito di animazione-informazione nelle piazze, con giornate tra l’informazione e l’intrattenimento, per contattare direttamente i cittadini, le famiglie e in particolare i più piccoli, e spiegare e insegnare in modo divertente qual è il modo più corretto per fare la raccolta differenziata.
La prima si è già svolta domenica 26 ottobre a Rieti. Il fun tour toccherà poi Civitavecchia (9 novembre), Latina (16 novembre), Frosinone (23 novembre) Roma (30 novembre e 14 dicembre), Colleferro (4 dicembre) e Viterbo (7 dicembre).
Tags: Fun Tour, raccolta differenziata, regione lazio, Rieti





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Misurare l’intervento con l’obiettivo del 50% a 3 anni è già una sconfitta; Temo che la campagna mediatica non risolverà il problema. Se non si investono risorse per raccolta porta a porta e per assunzione di personale necessario, si rimanda solo la soluzione.Prendiamo esempio dal Belgio: la tassa per la raccolta differenziata porta a porta si paga con l’acquisto delle buste e chi sbaglia a differenziare, si tiene l’immondizia e al 3° errore paga 70 euro e funziona! ambiente, recupero e lavoro si possono coniugare.
|Lasciato il 29 ottobre 2008 alle 12:53|Risposta a Elisabbetta:
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 12:42|Investiamo massicciamente sulla raccolta porta a porta, e le percentuali oggi iniziano a far vedere i risultati degli investimenti del 2005. Mettiamo ogni anno risorse ingenti a disposizione di Province e comuni, e cerchiamo di dare ai nostri interventi la continuità di qualche anno di sostegno, per fare in modo che i comuni possano avere prova della convenienza – anche economica – di fare la raccolta differenziata. Alcuni dei critici giudicano l’obiettivo del 50% fin troppo ambizioso, altri – come lei – troppo modesto. Rimane un obiettivo, che rispetto alla situazione di partenza – sarà d’accordo – rappresenterebbe un salto di qualità.
A Pomezia non c’è la raccolta porta a porta. A Martin Pescatore, che dipende dallo stesso Comune, c’è e funziona (benissimo!) Perchè non la estendono, allora, ad altre zone di Pomezia, come la zona Vicerè, dove è fattibilissima? Forse perchè mancano i fondi. Sono d’accordo con Elisabetta ma voglio sperare.
|Lasciato il 7 novembre 2008 alle 13:34|X Eileen Forsythe, sono contento che a Martin Pescatore la raccolta funziona (meglio se benissimo). Merito alla socità che fa la raccolta e po’ anche al sottoscritto che si è occupato della sensibilizzazione. Ricordo la massiccia parteciazione al centro anziani e le perplessità, come si può notare si può fare. Per il resto del Comune, anche se non compete a me dichiararlo, posso dire che dovrebbero estendere il servizio. Martin Pescatore e Torvajanica alta sono state le zone pilota oggetto del progetto presentato in Provincia. Mi auguro che si possa completare con altre zone meglio se tutto il territorio.
|Lasciato il 7 novembre 2008 alle 15:19|