Far circolare informazioni perché cresca la sensibilità di tutti

di Piero Marrazzo
E’ bello vedere tante persone coinvolte in questa discussione. Anche quando i commenti non sono direttamente attinenti con le competenze della Regione, credo siano importanti intanto per avere il polso della situazione e per poter dimostrare che tanti cittadini sono impegnati attivamente sul tema della raccolta differenziata.
Spesso, oltre alla sensibilizzazione di chi ancora non si adegua, sarà necessario che gli Enti locali diano più impulso alle azioni che rendono la raccolta più efficiente sul territorio.
Facendo “una media” dei commenti, la maggior parte fa presente che i cassonetti non vengono svuotati con regolarità o non sono abbastanza funzionali o accessibili, e che troppo spesso sono stracolmi.
Senza voler in nessuno modo essere provocatorio, volevo provare a vedere questa situazione da un punto di vista diverso: se i cassonetti sono sempre strapieni questo, oltre a rendere palesi delle inefficienze che devono al più presto essere risolte, testimonia un dato incoraggiante: le persone che scelgono di differenziare i rifiuti sono sempre di più, e ora c’è bisogno di dar loro un sistema che funzioni meglio, perché quello che è stato adottato finora denuncia di non essere efficiente. Soltanto un segnale, ma di buon auspicio.
Con questo, senza voler dare pagelle alle singole aziende, ogni amministrazione locale deve fare i conti. La Regione Lazio ha da una parte messo in campo tutte le iniziative per evitare l’emergenza, dall’altro predisposto un sistema di impianti di compostaggio e di trattamento meccanico biologico che possa fare fronte a un aumento deciso della differenziazione dei rifiuti.
Ora ogni amministrazione locale – e anche su questo lo sforzo finanziario della Regione è grande – deve dare priorità al sistema della differenziata e fare dell’aumento della raccolta una priorità, perché questo è quello che stabilisce la legge.
Parlarne, far circolare le informazioni, segnalare casi specifici e problemi di scenario diventa molto importante, e per questo noi abbiamo deciso di mettere a disposizione questo strumento di discussione.
Tags: amministrazioni locali, Piero Marrazzo, raccolta differenziata, regione lazio, tutela del territorio





Articoli

Volevo segnalare ai lettori di questo sito lo scandalo del megainceneritore di Albano Laziale che porterà tumori e malattie a noi, ai nostri figli e ai figli dei nostri figli, portando la diossina nelle nostre produzioni agricole pregiate e dando soldi ai privati per bruciare i rifiuti che potremmo differenziare. Grazie!
|Lasciato il 29 ottobre 2008 alle 18:25|La discarica di Malagrotta è piena.
La soluzione dovrebbe essere la Raccolta Differenziata che ha il pregio non solo di ridurre i rifiuti dell’80% (quindi più di quanto facciano i velenosi inceneritori) ma anche di recuperare i materiali (plastica, alluminio, carta, vetro) e quindi risparmiare le risorse naturali.
Se convincere i romani a farla correttamente è lungo e laborioso – anche se pian piano ci si sta provando- forse una spinta potrebbe venire adottando il sistema usato in Svizzera dal 1993 della tassa sul sacco (invece della Tariffa sui Rifiuti uguale per tutti). Da quell’anno infatti, i rifiuti delle utenze domestiche sono diminuiti del 40% in dieci anni, mentre la tendenza Europea è verso la crescita. Oggi a Zurigo i rifiuti vengono raccolti durante un solo giorno della settimana: puntualmente il venerdì mattina dalle 7.00 alle 9.00. Fino a quel giorno i cittadini tengono in casa i propri rifiuti ed il venerdì mattina li consegnano esclusivamente negli speciali sacchi bianchi che si acquistano dal Comune ad un costo elevato (nel 2005 costavano 5 Franchi Svizzeri l’uno, circa 3 Euro l’uno). Chiaramente per pagare meno si getta di meno e soprattutto si ricicla. Infatti il materiale riciclabile viene ritirato gratuitamente per strada (carta e cartone) o presso i negozi (materiale elettronico, bottiglie di PET, lampade al neon..)
L’alternativa a queste possibili misure di contenimento dei rifiuti indifferenziati qual’è, infatti?
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 09:46|Gli inceneritori? Sì, se vogliamo aumentare i tumori tra la gente. O i rifiuti per strada come a Napoli..
condivido appieno la raccolta differenziata, però dove abito hanno ridotto i cassonetti. In modo particolare in Via Andrea Barbazza (vicino n° civico 16) hanno tolto definitivamente il cassonetto della plastica (blu). In via Pietro Bembo (vicino al negozio mercatone) ce ne è un solo. Vogliamo incrementare, per davvero, il “differenziato”? Bene iniziamo ad aumentare i cassonetti se no è solo aria fritta.
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 10:05|In conclusione MENO INCENERITORI E + CASSONETTI DIFFERENZIATI.
Ho anche altre idee se vi interessano sono a vostra disposizione.
Cordialità e saluti anche a Mario Tozzi, ricordi della facolta di Scienze Geologiche in Roma.
Risposta a Enzo Rossi
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 12:27|La sua posizione merita rispetto, ma ci permettiamo di dire che le cose stanno in modo diverso. Gli impianti di chiusura del ciclo sono al momento una necessità nella nostra Regione, e il piano che prevede un quarto impianto è stato vagliato da tutte le autorità competenti, Governo compreso. Nelle grandi città europee gli impianti sono nei centri abitati, nelle grandi città, e questo non crea allarmi in nessuno. L’importante è che siano assicurati, come vogliamo, alti livelli di monitoraggio a tutela della salute dei cittadini, secondo gli standard di sicurezza più moderni. L’impianto di albano dovrà tra l’altro ottenere l’autorizzazione di impatto ambientale, che fisserà tutti i parametri tecnici dell’impianto (emissioni ecc.) proprio a tutela dei residenti. Se non si fosse pianificato di uscire dall’emergenza e dal commissariamento avremmo probabilmente corso il rischio di avere la spazzatura in fiamme ai bordi delle strade e i cumuli di sacchi come è successo in Campania. Sarebbe stato uno scenario acccettabile? Differenziare è una priorità, ma c’è anche un periodo di transizione in cui il non differenziato deve trovare una collocazione, e un sistema che deve rimanere in equilibrio. Rifiutare questo in nome della soluzione “ideale” avrebbe voluto dire soltanto – e ne abbiamo la dimostrazione lampante – avviarci al momento in cui l’intero sistema avrebbe subito un tracollo.
Martina:
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 12:32|La Regione Lazio ha finanziato in via sperimentale alcuni “progetti innovativi” sulla raccolta differenziata. Nei prossimi mesi in alcuni comuni si sperimenterà il sistema di pesaggio dei rifiuti differenziati che i cittadini conferiranno in particolari isole ecologiche. Muniti di una tessera magnetica ad hoc, i cittadini si vedranno “caricare” sulla tessera il controvalore in denaro dei rifiuti portati all’ecostazione, e potranno poi scontare l’importo dalla tassa sui rifiuti. E nel futuro continueremo a sperimentare altre soluzioni, con la collaborazione degli enti locali competenti.
Paolo:
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 12:37|I disservizi e la carenza di cassonetti sono il segnale che la raccolta differenziata inizia davvero a prendere piede. Questa la lettura positiva. La Regione ha programmato e programma interventi in favore dei comuni per l’acquisto del materiale utile per la differenziata per dare slancio alla raccolta, ma ogni amministrazione dovrà dimostrare nei prossimi mesi attenzione crescente verso questo tema, perché non parliamo di iniziative di buona volontà ma di termini e scadenze sulle percentuali di raccolta differenziata che sono fissati dalla legge.
Sapete soltanto additare lo spettro Campania (ovviamente dopo, non prima!) e in cambio ci lasciate decenni di tumori con gli inceneritori! Grazie.
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 12:45|Vedi Brescia (con il suo inceneritore) e poi muori!
http://www.beppegrillo.it/2008/01/vedi_brescia_e.html
non vorrei essere polemico (tra l’altro ho creduto nel dott. Marrazzo,dandogli il voto, oggi un po meno con le sue politiche un po avventurose quali, dare il via ad un inceneritore nei pressi di Albano laziale, pazzesco, domani non so), ma non vedo nessuna lettura positiva anzi credo che questi disservizi indichino una forte riluttanza, una non precisa strategia nell’affrontare il problema rifiuti. Noto anche una forte superficialità, una disorganizzazione in tutti i settori, insomma un “tirare a campare” alla giornata.
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 15:48|Da una parte si chiede di differenziare (il sottoscritto da anni attua la separazione dei rifiuti) e dall’altra ci cerca di ostacolare (da parte di tutte le amministrazioni) il processo di differenziazione (ad esempio riduzione dei cassonetti, cassonetti spesso stracolmi, ecct.). Se l’AMA è riluttante, applicate penali.
Perché non “copiare” metodi che funzionano in altri paesi?
Ad esempio l’Austria smaltisce il vetro in maniera intelligente, il VUOTO A RENDERE. Ogni supermercato (in ogni piccolo paese) è dotato di un box che in automatico da il valore del vuoto a rendere della bottiglia ed alla fine rilascia uno scontrino che va dato alla cassa (il tutto l’ho documentato con fotografie). Ma la scoperta dell’acqua calda è che le stesse aziende che producono i loro articoli, si riprendono i loro vuoti con un abbattimento del prezzo finale (lavoro nella zona di campo de fiori e la mattina i sampietrini sono disseminati di bottiglie di vario genere), e solo una minima parte viene incenerito (tra l’altro è la comunità europea sancisce l’utilizzo degli inceneritori soltanto come ultima fase del processo di smaltimento, la 4° ).
Noi che facciamo? Inceneriamo il 100% dei rifiuti, disseminiamo, i nostri martoriati territori, con inceneritori, “di nuova generazione”, inquinando l’aria (pm 0,1), falde acquifere, campagne fertili, in nome dell’incertezza scientifica e che probabilmente, in futuro si avranno disastri ancor peggiori di quelli attuali.
Allora?
Allora credo che dovremmo fare TUTTI un passo indietro e mettere in seconda battuta la legge del profitto, dei progetti da realizzare, ma applicare un modello sostenibile quale quello della “differenziazione efficace” dei rifiuti, già in voga in altri paesi, sostituendo la certezza delle teorie con il dubbio della saggezza affinché si possa realizzare un benessere comune.
Ho suggerito l’introduzione del vuoto a rendere al Comune di Roma + di 1 anno fa, mi è stato risposto dal Comune che avrei avuto una risposta dall’assessore Rizzo entro 30 gg.
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 17:22|Ancora aspetto la risposta..
Buondi, mi chiamo Umberto e vivo ad Albano Laziale località MONTE SAVELLO.
|Lasciato il 31 ottobre 2008 alle 11:36|Ho, ed ho fatto votare alle persone a me care il candidato alla presidenza della regione il sig. Marrazzo perche mi aveva dato fiducia nel risolvere problemi.
Nelle trasmissioni che conduceva, stava sempre dalla parte dei più deboli, di coloro che non avevano avuto giustizia. Era il nostro difensore civico, era colui che si batteva con caparbietà per le cause giuste, salute, legalità, ambiente. Quando vinse la campagna elettorale, in qualche modo vinsi anche io.
Oramai a distanza di tempo dato il suo comportamento politico ambiguo credo che NON GLI DARO’ PIU IL VOTO, e non farò più una “campagna” per lui in quanto il suo atteggiamento mi ha DELUSO PROFONDAMENTE.
La delusione nasce per aver affrontato in maniera incosciente e poco rispettosa la questione ambientale relativa al ciclo dei rifiuti urbani. La risposta del nostro presidente è stata quella di firmare l’accordo, in qualità di commissario straordinario, (contro il parere del Consiglio di Stato, contro il parere della Provincia, contro il parere del comune di Albano Laziale ed infine contro il parere del settore tecnico della Regione) per la costruzione dell’inceneritore a Roncigliano.
Ora mi domando la Regione, la Provincia, il comune di Albano laziale, VOGLIONO REALMENTE RISOLVERE I PROBLEMI DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI con l’inceneritore, oppure sono più interessati al tornaconto politico?
Vogliono realmente creare una filiera sostenibile del rifiuto che sia in armonia con l’ambiente?
Lo sapete che nostra zona SONO ASSENTI I CASSONETTI PER DIFFERENZIARE I RIFIUTI?.
Sono d’accordo con quanto ha scritto Paolo. E’ verissimo non si vuole cambiare strada, ci sono troppi interessi politici. E’ sufficiente uscire dal nostro “bel paese” e ci si accorge che l’ambiente sta sempre al primo posto (pensate che in CORSICA i supermercati non vendono le buste di plastica (hanno solo quelle rigide, tipo Ikea, oppure quelle di carta) mentre noi quando andiamo a far compere ad esempio una batteria da orologio il commerciante ci da una bella busta di plastica
Secondo voi si può andare avanti così?
Ricordo che i CASTELLI sono e saranno la ricchezza di ROMA non soltanto da un punto di vista agricolo-gastronomico ma soprattutto STORICO. Ogni “devastazione ambientale” ricadrà sui castelli ma anche su Roma. Una volta inquinata una località ci vorranno decenni per recuperarla e il prezzo per coloro che ci vivono sarà altissimo e si estenderà a livello nazionale (salute pubblica).
Ricordo altresì che ogni paese dei CASTELLI è ricco d’arte, di storia, cultura, cultura gastronomica.
Ad esempio CASTEL GANDOLFO è la residenza estiva del Papa;
Albano laziale che fin dagli albori della storia è stato un avamposto dell’impero romano (sede della II° REGIONE PARTICA). Abbiamo un ANFITERATO ROMANO, una struttura denominata il CISTERNONE che è stato ed ancora è un invaso costruito dai romani che fornisce acqua al paese;
Per non parlare di ARICCIA. Paesino adagiato sul fianco di un vulcano spento dove sono presenti molti palazzi antichi basta ricordare PALAZZO CHIGI ed antistante la chiesa del BERNINI .
Ora immaginiamo di trovarci sul ponte (veduta mozzafiato), alle spalle avremmo il PARCO DEI CASTELLI ROMANI, a fianco il PALAZZO CHIGI (incantevole dimora estiva della famiglia CHIGI, dove tra l’altro il grande Luchino Visconti girò alcune scene del “gattopardo”) e per un istante immaginare di fronte, in lontananza la canna fumaria in acciaio che espelle i fumi residui (i famigerati particolati) dell’inceneritore.
Siamo sicuri di quello che facciamo? Roncigliano è il sito idoneo?
Mi auguro che il nostro ex presidente faccia una lunga riflessione se realmente ne valga la pena di costruire il diabolico inceneritore nel sito prescelto e nel frattempo inizi CONCRETAMENTE a far funzionare il riciclaggio dei rifiuti.
Sperando che la risposta sia concreta come le varie domande che vi ho posto, vi invio distinti saluti.
Umberto.
Rispondiamo a Paolo e Umberto
|Lasciato il 31 ottobre 2008 alle 12:30|Procediamo per punti:
Sull’inefficacia o la non presenza dei cassonetti per la raccolta differenziata, possiamo soltanto dire che la Regione sta finanziado l’acquisto di compostiere per il porta a porta – purché le amministrazioni ne facciano domanda – e che in ogni caso la legge prevede percentuali precise di raccolta differenziata. La Regione sta predisponendo tutto il necessario perché una raccolta differenziata a regime abbia ecocentri e impianti di compostaggio a sufficienza per riciclare il risultato della differenziata. Le singole amministrazioni rispondono della raccolta, la Regione può affiancarle o stimolarle, ma non si può sostituire alle loro competenze.
Sulla localizzazione dell’impianto cerchiamo di fare chiarezza, e cerchiamo di replicare con i fatti al disappunto che ci viene da molti post: durante la gestione commissariale si sono finalmente stabilite le esigenze – anche in termini di impianti per la chiusura del ciclo – della Regione. E si è quindi stabilito che nel Lazio c’era bisogno di un quarto impianto. Il commissario cioé non deve indicare né indica il luogo in cui deve sorgere l’impianto, né chi deve costruirlo, ma esamina i progetti che vengono presentati al suo ufficio. Quello presentato su Albano è stato l’unico a rispondere alle esigenze del piano, e per questo si è avvitao l’iter per verificarne la fattibilità. Iter che ha portato alla valutazione di impatto ambientale positiva e che porterà in seguito alla verifica dell’autorizzazione di impatto ambientale, il passo cioé che prende in considerazione tutti i parametri tecnici del progetto, comprese le emissioni. Tutti passaggi che prevedono la più assoluta tutela della salute dei cittadini. Se tutti i passaggi daranno esito positivo allora si potrà procedere alla realizzazione dell’impianto, che sarà di nuove generazione e dovrà garantire gli standard più elevati di controllo delle emissioni e di tutela della salute pubblica. Non ci sono quindi in vista devastazioni ambientali, come si legge sulle riflessioni preoccupate di Umberto. La vera devastazione ambientale sarebbe stata non decidere e non avviare l’iter per l’unico progetto giunto all’ufficio commissariale. E’ ovvio che chiudere il ciclo non basta a rsolvere i problemi, ma è soltanto una parte di questo processo. L’altra è quella di dare una spinta decisa sulla raccolta differenziata, coinvolgendo province e comuni ad allinearsi su questa strada. Il disappunto è comprensibile, ma è anche vero che stiamo mettendo in campo tutti i nostri sforzi perché anche i più scettici abbiano al più presto gli elementi per ricredersi.
Il vostro assessore al bilancio Luigi Nieri, allora, è un pazzo!
http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/10/linceneritore-di-albano-non-serve.html
Quanto al termovalorizzatore di Albano è tutto fermo. Con questo salirebbe a quattro il numero degli impianti nel Lazio (gli altri tre sono a San Vittore, Colleferro e Malagrotta) per otto linee di combustione. Una scelta inutile secondo l’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri: “Il quarto impianto non serve, e i numeri lo dimostrano. Tra l’altro anche logisticamente non ci siamo, perché è vicino a molte produzioni agricole, che sarebbero compromesse. Come al solito si fanno gli interessi di certi imprenditori”. Bisogna puntare, quindi, sulla raccolta differenziata, ma su questo ancora non ci sono dati.
|Lasciato il 31 ottobre 2008 alle 12:38|dalle risposte fornite dallo “staff” di marrazzo emerge con vigore che gesu cristo e morto di “raffreddore” infatti da tutti i dati scientifici a livello mondiale si evince che i cosiddetti termovalorizzatori arrecano dei danni irreversibili alle persone e all’ambiente che le circonda infatti nelle culture piu avanzate i termovalizzatori non si fanno piu (vedi america e svezia)
|Lasciato il 1 novembre 2008 alle 12:15|fatevi una cultura (per la salute dei vostri figli:
http://it.youtube.com/watch?v=iKRNIBaS-gM&feature=related
http://www.beppegrillo.it/iniziative/previsioni_del_cancro/
http://www.buonsenso.info/buonsenso/emergenza_rifiuti.html
http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/
Carissimo onorevole Piero Marazzo, da una parte fa piacere vedere che le istuzioni sensibilizzano il problema dell’ambiente ed invogliano i cittadini a partecipare, ma dall’altra mi sono accorto, di quanto le istituzioni, siano inadeguate ad affrontare un problema.
|Lasciato il 1 novembre 2008 alle 21:31|Non voglio essere critico, polemico e duro, ma la gente, oggi come oggi, non è coinvolta al riciclo dei materiali, per un semplice valido motivo. Mancaono le infrastrutture, spesso, i secchioni (blu e bianchi) sono strapieni, così la gente, stanca di vedere ciò, butta tutto direttamente nel secchione verde, quello per la mondezza.
Caro onorevole e soprattutto care istituzioni, perchè i paesi del nord (Sveglia, Norvegia, ecc) riciclano fino al 90%, mentre noi, arriviamo a mala pena 8%?
Sa quante volte ho chiamato L’AMA per dirle se i secchioni bianchi e Blu, vengono svuotati con più frequenza nella zona di Settecamini, almeno 8, e sa che risposta ho avuto? Le lascio immaginare.
No, così non si va avanti, è inutile spendere centinaia di migliaia di euro(soldi dei contribuenti), per della pubblicità, quando le istituzioni sono disorganizzate e non hanno un’adeguato sistema.
La invito nel mio quartiere Settecamini ( Roma Nord ovest) per farle notare i secchoini del recupero dei materiali (rotti o pieni) e soprattutto a parlare con i vari residenti e sentire loro cosa ne pensano, come sono amareggiati di questo sistema fallimentare.
Mi auguro che questa critica, o meglio questa segnalazione, sia un buon motivo, per migliorare un sistema importantissimo per l’ambiente e per il paese.
Con fiducia Emanuele
Concordo con Enzo.
|Lasciato il 2 novembre 2008 alle 09:18|L’Assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri ha dichiarato: “Il quarto impianto non serve, e i numeri lo dimostrano. Tra l’altro anche logisticamente non ci siamo, perché è vicino a molte produzioni agricole, che sarebbero compromesse. Come al solito si fanno gli interessi di certi imprenditori”.
Tradotto significa che Marrazzo sta facendo solo gli interessi del signor Cerroni contro la volontà dell’intera popolazione dei Castelli Romani.
Perché Marrazzo ha paura di incontrare i cittadini di Albano contrari all’inceneritore?
Perché gli atti amministrativi prodotti da Marrazzo sono secretati?
Pubblicateli per trasparenza su questo sito.
Perché gli inceneritore nel Lazio sono affidati a trattativa privata al signor Cerroni, vedi relazione della Corte dei Conti, senza una gara pubblica internazionale?
Le alternative all’incenerimento ci sono, ma nella Regione Lazio vengono boicottate.
Segnalo con preoccupazione che il nuovo impianto di Colleferro, tipo Vedelago, pronto da mesi per smaltire 50.000 tonnellate di rifiuti è fermo perchè le autorizzazioni regionali e provinciali sono state insabbiate dai Cerroni Boys.
Per quale motivo tale impianto, che rappresenta la vera “chiusura del ciclo”, senza la necessità degli inceneritori e delle discariche, non è sul Piano dei rifiuti della Regione Lazio?
Perché Marrazzo ha scelto gli inceneritori e le discariche del signor Cerroni, invece di puntare ad impianti tipo Vedelago?
la presente per comunicare a marrazzo la grande delusione provata dai sui elettori nel vederlo trasformato dal difensore dei cittadini a sponsor di cerroni senza nemmeno un minimo di coraggio nello spiegare scelte indifendibili ai cittadini di albano laziale…. che strano la verifica di impatto ambientale per il quarto impianto di albano era negativa e poi e’ diventata positiva ma non ci e’ dato conoscere il perche’ anche se le conseguenze ricadranno su di noi e sul nostro territorio
|Lasciato il 2 novembre 2008 alle 16:47|Sono daccordo con il sig.Paolo che scrive il 30 ottobre.
|Lasciato il 2 novembre 2008 alle 20:09|L’operato della politica a tutti i livelli è , e sarà inefficace se le azioni vengono fatte in modo incoerente e disorganizzato.
Fare la promozione alla differenziata a Roma (che contiene buona parte dei cittadini della regione Lazio) ora, dove i cassonetti non vengono svuotati perchè i centri di lavorazione della differenziata sono insufficienti, vuol dire che “la mano destra non sà quel che fà la mano sinistra” cioè non c’è coordinamento tra le amministrazioni.
Questo porta alla ulteriore demoralizzazione del cittadino che vede la promozione della differenziata come una azione a sè stante, di facciata, fatta per mettere a posto la coscienza dell’amministrazione.
Io personalmente la raccolta l’ho interrotta a causa dei cassonetti sempre pieni ed il messaggio del presidente, in questo momento
mi sembra paradossale.
Forse sarebbe stato meglio, prima ascoltare i cittadini romani e non, vedere le criticità attuali, concordare con i comuni (soprattutto il comune di Roma)unità di intenti e poi provvedere alla campagna promozionale e di informazione.
Circa l’entusiasmo dello staff del presidente per il crescere dell’interesse nella raccolta, penso sia un ottimo inizio a cui debbano seguire fatti più concreti e coordinati.
Distinti saluti
claudio
lo slogan del manifesto delle passate elezioni regionali recitava così: ” rifondazione è con marrazzo per la chiusura delle discariche e contro gli inceneritori”
|Lasciato il 2 novembre 2008 alle 20:53|che dire caro presidente….
darle del BUFFONE è scontato e mi sento in dovere di farlo!!!!ma la cosa che mi consola è che la sua carriera politica finirà con questa esperienza!!!
che il sig Marrazzo si vergogni – ha sfruttato la sua immagine costruita su rai3 di paladino dei diritti del cittadino per i suoi interessi e quelli di Manlio Cerroni (l’8° re di Roma – il “re Monnezza”-che dei liquami delle discariche ne ha fatto cibo per bovini) – ma il diritto alla salute lo ha negato a noi ai nostri figli e alla nostra terra – il lazio sta diventando una camera a gas- Albano Laziale (il piu grande inceneritore del mondo!!) Colleferro – Malagrotta – S.Vittore nel Lazio- Aprilia (turbogas) e chissa che altro ancora – Basta!! fate piuttosto funzionare la raccolta differenziata svuotando i cassonetti – la mondezza è nostra e noi vogliamo arrivare al 100% di riciclo – metteteci in condizione di farlo – invece di piazzare inceneritori che modificano il dna e fanno venire il cancro – e che sia l’ultima volta che la vediamo in tv!!
|Lasciato il 3 novembre 2008 alle 18:05|Raccolta differenziata porta a porta subito!
I risultati si vedono in pochissimo tempo. Altro che 50% di differenziata!
Leggete quello che afferma il sito ufficiale di AMA Roma, azienda dei rifiuti coinvolta nel Consorzio Ecologico Massimetta che vuole avvelenare l’aria dei Castelli Romani con il megainceneritore di Albano. Si contraddicono da soli!
“A pochi mesi dalla sua introduzione, il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta (in alcuni quartieri di Roma) ha già prodotto risultati molto positivi. Nei quartieri di Colli Aniene e Decima si è raggiunta una percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato del 61%.”
|Lasciato il 3 novembre 2008 alle 18:31|http://www.amaroma.it/index.php?option=com_content&task=view&id=251&Itemid=111
sono d’accordissimo con il sig. enzo riguardo alla raccolta differenziata porta a porta; per poter essere gestita al meglio e per ottenere risultati importanti in breve tempo occorre delegare l organizzazione della raccolta ai municipi. altra idea che vorrei suggerire è mostrare dove vanno a finire questi rifiuti, mostrare come vengono riciclati, in quali impianti, in cosa vengono trasformati, io personalmente a 24 anni ancora nn so rispondere a queste domande….
|Lasciato il 3 novembre 2008 alle 21:18|PER SAPERNE DI PIù CONSULTATE IL NOSTRO SITO,INFORMATEVI CORRETTAMENTE CHE STI BUFFONI LA FINISCANO DI RACCONTARE PANZANATE!!!!!!
http://WWW.NOINCENERITOREALBANO.IT
|Lasciato il 3 novembre 2008 alle 21:32|Patrizia loc. Cancelliera Albano Laziale
|Lasciato il 4 novembre 2008 alle 17:13|scrive:
Presidente Marrazzo certamente ricorderà che nel febbraio 2008, durante la campagna elettorale, si è recato al ristorante “La Perla”al lago di Castel Gandolfo e fuori ha trovato una delegazione del “CoordinamentoNOinceneritore di Albano insieme a parecchi abitanti del luogo. Si ricorderà anche ciò che ha detto e che mi ha detto in proposito: “<Signora stia tranquilla! La mia decisione sarà ben ponderata, sarà senz’altro contenta di ciò che verrà deciso!!!”
Adesso mi sento molto tranquilla, perchè tra un paio di mesi cominceranno, a poche centinaia di metri dalla mia casa, i lavori per la costruzione del fatidico gassificatore.
Grazie Marrazzo della cura che si è preso della mia salute, della salute dei miei figli, della salute degli abitanti del luogo e di tutti i cittadini dei Castelli Romani che da trent’anni respirano i maleodoranti “benefici” della discarica di Via Roncigliano. Non bastavano le malattie già provacate dalla discarica? Il sacrificio deve essere completo? Ci dobbiamo respirare anche la diossina, le nano polveri, i furani dell’incenerimento?
Le sarei molto grata se mi spiegasse come mai l’Impatto di Valutazione Ambientale da negativo è passato positivo senza che nessun ente abbia messo mano alla situazione esistente. Intervento divino? Vorrei che mi spiegasse ancora come mai non inizia e non inizierà per adesso la raccolta differenziata in tutto il Lazio, perchè aspettare fino al 2011 per diminuire in modo consistente i rifiuti prodotti?
Perchè costruire questo ecomostro, che detto dall’Assessore del Bilancio Luigi Nieri Regione Lazio non serve,sotto il Palazzo di Residenza del Santo Padre e nei paesi dei Castelli Romani che perderebbero in pochi anni tutto il giro turistico, tutte le zone D.O.C., tutte le colture biologiche, i piccoli allevamenti,…?Che fine faranno tutte le persone che vivono di questo, le gite “fori porta” tanto amate dai romani, la porchetta di Ariccia,le fraschette, il pane di Genzano (d.O.P.)?
Il grave problema idrico dei Castelli lo risolverete con la costruzione dell’Impianto o più precisamente lo aggraverete?
Dove è andato a finire “il palatino dei diritti dei cittadini, il difensore dei deboli, quello che si batteva per le cause giuste, per la salute, la legalità e l’ambiente? Si è forse “incenerito”?
Molti, come ho letto sopra l’hanno votata proprio per questo; oggi siamo in molti ad essere profondamente delusi dalle scelte che ha fatto e che sta continuamente a fare ed io stessa mi sento ancora più delusa, perchè presa anche
in giro dalla risposta che mi ha dato a febbraio davanti al ristorante “La Perla”
Aspetto una sua risposta chiedendomi come mai i primi commenti hanno avuto risposta mentre gli altri sono rimasti senza.
Per la signora Patrizia: il presidente Marrazzo ha risposto alle sue e alle altre domande ricorrenti su Albano nel post che è in questo momento in apertura del blog.
|Lasciato il 4 novembre 2008 alle 18:00|Grazie per averci contattato.
condivido cio che dice patrizia e gli altri a cui lo “staff” non ha ancora dato una risposta aggiungo un grazie di cuore a marrazzo perchè questo natale per noi sara molto triste pensando al futuro di quelli che verranno che ci vedranno sicuramente ahimè con gravi problemi di salute grazie a marrazzo/cerroni e non solo – e io mi vergogno di lasciare un mondo del genere ai miei figli – se anche voi avete figli cosa credete che i tumori si curano con tutti i soldi che avete? guardate il figlio di agnelli e meditate – ci stiamo autodistruggendo grazie a gente come voi che pensa solo ai soldi e al potere!!
|Lasciato il 5 novembre 2008 alle 17:32|p.s. mi rivolgo ai blogger di cui sopra cosa vuol
dire secondo voi la risposta dello staff al punto 24? che la stereotipata pappardella di apertura del blog che c’è da settimane è la risposta alle nostre disperate richieste?
se cosi fosse questa gente è veramente disumana -
e andrebbe trattata come merita – ha ragione il prof. montanari riguardo alla faccenda inceneritori e quant’altro: s.t.p. “se la gente sapesse cosa stanno combinando – scenderebbe in piazza con i forconi”
e io aggiungo se Dio esiste non permetterà che tali crimini contro i più deboli rimangano impuniti
Abbiamo il massimo rispetto per il disappunto, la delusione e la rabbia, che siamo qui ad ascoltare. Il presidente Marrazzo ha appena annunciato di voler incontrare un cittadino di Albano che ha scritto una lettera circostanziata, senza offese e rispettosa delle istituzioni. Lo annuncia proprio Marrazzo nell’apertura del Blog, e ne ha parlato oggi in collegamento con una Radio romana. Siamo pronti a discutere con calma e pacatezza.
|Lasciato il 5 novembre 2008 alle 18:57|Caro Staff del presidente Marrazzo.
|Lasciato il 5 novembre 2008 alle 23:30|I commenti mi sembrano assolutamente calmi e pacati.
Io sono però costretto a ripetere le mie domande, visto che non ho avuto alcuna risposta.
L’Assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri ha dichiarato: “Il quarto impianto non serve, e i numeri lo dimostrano. Tra l’altro anche logisticamente non ci siamo, perché è vicino a molte produzioni agricole, che sarebbero compromesse. Come al solito si fanno gli interessi di certi imprenditori”.
Cosa rispondete all’Assessore Regionale al Bilancio, che Marrazzo ha sicuramente l’opportunità di incontrare durante le riunioni della sua Giunta?
Visto che l’Assessore non è stato sfiduciato, desumo che il Presidente concordi con le sue gravi accuse.
Perché Marrazzo ha paura di incontrare i cittadini di Albano contrari all’inceneritore?
Perché gli atti amministrativi prodotti da Marrazzo sono secretati?
Pubblicateli per trasparenza su questo sito.
Perché gli inceneritori nel Lazio sono affidati a trattativa privata al signor Cerroni, vedi relazione della Corte dei Conti, senza una gara pubblica internazionale?
Le alternative all’incenerimento ci sono, ma nella Regione Lazio vengono boicottate.
Segnalo con preoccupazione che il nuovo impianto di Colleferro, tipo Vedelago, pronto da mesi per smaltire 50.000 tonnellate di rifiuti è fermo perchè le autorizzazioni regionali e provinciali sono state insabbiate dai Cerroni Boys.
Per quale motivo tale impianto, che rappresenta la vera “chiusura del ciclo”, senza la necessità degli inceneritori e delle discariche, non è sul Piano dei rifiuti della Regione Lazio?
Perché Marrazzo ha scelto gli inceneritori e le discariche del signor Cerroni, invece di puntare ad impianti tipo Vedelago?
Quante altre domande di impianti tipo Vedelago sono insabbiate alla Regione Lazio? Una, due, tre, quattro, cinque?
Chiudo il commento segnalando che il 3 Novembre 2008 il Giudice Francesco Patrone ha condannato per “mala gestio” il responsabile della discarica di Malagrotta, Francesco Rando, alla sanzione di anni 1 di arresto.
Il processo doveva stabilire se era corretto smaltire in discarica rifiuti pericolosi, in particolare il percolato (il risultato della liscivazione e putrefazione dei rifiuti) ed i fanghi di depurazione provenienti dall’ACEA.
Questa è la terza condanna penale subita dall’amministratore unico della discarica di Malagrotta.
Marrazzo, invece, si fida di Cerroni & co. e gli sta affidando, a trattativa privata, l’inceneritore di Albano.
Ma la gente sa veramente fare la raccolta differenzita? Vedo gettare nei cassonetti della carta buste di plastica piene dei carta!! I secchioni sono stracolmi, la plastica che si butta nei cassonetti avvolte è palstica non riciclabile!! Bisogna fare bene informazione e multe salte a chi non differenzia la propria spazzatura, e poi come in tante città, sia italiane che non, raccoglierla porta a porta… tanto piu’ di così non può costare…
|Lasciato il 10 novembre 2008 alle 15:48|Anch’io concordo con quanto detto da Camilla : a Roma manca la cultura della raccolta differenziata che bisogna iniziare a inculcare con forza tramite multe salate e una più martellante informazione e comunque supportare con la raccolta porta a porta..!
|Lasciato il 11 novembre 2008 alle 12:27|Per Gianluca: sulla sensibilizzazione stiamo facendo un grande sforzo, e a breve metteremo in distribuzione, soprattutto nelle scuole, ma anche nei luoghi più frequentati, tutto il materiale informativo che sarà utile per “capire” come si differenziano i rifiuti. Per quanto riguarda le multe, che pure hanno dimostrato di essere un ottimo deterrente, sono applicabili soltanto dove la raccolta differenziata è ben avviata e non ci sono problemi “logistici”. Per il momento, soprattutto nei grandi centri, sarà più opportuno potenziare la raccolta e rendere efficiente il sistema prima di applicare sanzioni.
|Lasciato il 12 novembre 2008 alle 11:05|Caro staff purtroppo mi devo ripetere. Gli interventi nelle scuole sono apprezzabili ma “oggi” non spostano le % di raccolta mentre sono un eccellente strumento per il futuro. Ma, affinchè il futuro sia foriero di cittadini virtuosi si deve metterli in condizione oggi di vedere il cambiamento ed oggi il cambiamento devono attuarlo gli adulti. Per questo ribadisco che la comunicazione va svolta nel territorio di cui dobbiamo recuperare il patrimonio intero dai valori “comuni” condivisi ad una azione partecipata. Non facciamo l’errore (lasciatemi dire molto frequente!) di demandare la sensibilizzaione ad un opuscolo (che nella maggior parte dei casi va a finire in un cassetto). Altro errore da evitare sono le campagne spot fatte una volta e via. La sensibilizzazione (lo dice la parola stessa è agire sulla sensibilità dei cittadini) è un processo continuo. Dobbiamo lavorare diversamente.
|Lasciato il 12 novembre 2008 alle 14:01|Carissimi,
sto seguendo la campagna sulla differenziata della Regione e la trovo lodevolissima.
Ma tra un mese chi se la ricorderà??
Io credo che debba essere fatta una “richiesta martellante” al cittadino anche con lettere spedite a casa, uso sapiente dei mezzi di comunicazione etc…TUTTO l’ANNO!!!
Ma prima deve essere riorganizzata la distribuzione capillare dei cassonetti differenziati e sopratutto il loro svuotamento!
Se il cittadino non vede i cassonetti o li vede sempre pieni NON vi segue!!
So che le competenze non sono tutte della Regione!!
MA diavolo riunitevi tra Regione, Provincia e Comuni ed organizzatevi bene!!!
Riassumento, bene la pubblicita’ MA va fatta tutto l’anno!! E sopratutto fate in modo che la raccolta funzioni!!!! E sia efficente!!!!!
Che non si vedano cassonetti stracolmi, che le istruzioni su cosa metterci non siano sbiadite “nei secoli” e che qualcuno si prenda briga di renderlo noto!!!
Insomma fateci vedere che ci credete davvero!!!
Grazie!
Giovanni Romano
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 17:25|allo staff: ma non vi vergognate di difendere l’indifendibile…….va be che vi pagano, ma un pò di dignità dovreste averla….che vi danno 30 denari?????
|Lasciato il 21 novembre 2008 alle 21:29|