Il manifesto riciclato
30
ott
2008

Ecco i primi manifesti rielaborati che ci avete inviato. Continuate a giocare con noi, diteci cosa ne pensate e mandateci ancora le vostre rivisitazioni. Le pubblicheremo tutte sul sito.
Diventa protagonista. Insieme facciamo la differenza.

Francesca Fragiglio

Anna Giglio

Marianna Vinci

Apollonia Moreci

Carlo Mannino

Antonina Fragiglio






Articoli

solo per informazione, l’Ama mi ha informato che i manifesti non si riciclano (quelli elettorali, ma credo qualunque), sara’ la colla usata per attaccarli, o il tipo di inchiostro, ma mi hanno detto che le cartiere li rifiutano!
|Lasciato il 30 ottobre 2008 alle 17:26|Quindi vorrei dire ai politici – incluso Marrazzo – di smettere di deturpare il territorio con questa invasione di poster (vedi: http://www.miglioraroma.com/search/label/affissioni) , spesso affissi abusivamente, in occasione delle competizioni elettorali ed iniziare a dare il buon esempio sul rispetto dell’ambiente, e delle città. Spero almeno Marrazzo recepisca. Grazie.
Quella dei manifesti affissi abusivamente è una delle “piaghe” che affliggono le città nei periodi elettorali. In passato lo stesso Comune di Roma si era impegnato con decisione per combatterla. Crediamo che su questo, come sulla “biodegradabilità” delle affissioni, sarà opportuno riflettere in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, e sarebbe auspicabile un accordo tra tutte le forze politiche in nome del rispetto per l’ambiente.
|Lasciato il 31 ottobre 2008 alle 11:08|Lo staff del presidente Marrazzo
carina mi piace molto la campagna. finalmente un po’ di colore e simpatia, complimenti a marrazzo.
barbara
|Lasciato il 7 novembre 2008 alle 12:23|Gli inceneritori sono macchine che servono a bruciare i soldi (dei cittadini)
|Lasciato il 10 novembre 2008 alle 14:09|[fonte http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=685595
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Rifiuti, Sinistra Albano: inceneritori cancellano differenziata
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Roma, 5 novembre (Velino) -
“Altro che misteri svelati! La verità sull’inceneritore di Albano la sapevano tutti da sempre! Gli inceneritori sono macchine che servono a bruciare soldi dei cittadini, erogati sotto forma di contributi pubblici prelevati tramite un’odiosa tassazione aggiuntiva sulle bollette elettriche. A tutt’oggi però l’impianto di Albano non potrà beneficiarne, a meno che il governo Berlusconi non decida di resuscitare in finanziaria di nuovo il CIP6”.
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È quanto dichiarano in una nota i rappresentanti dei circoli di Albano Laziale di Verdi, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.
“La sovradimensionata offerta impiantistica per il trattamento finale dei rifiuti al 2011 – spiegano Fiorani, Rapisardi e Fugnanesi – svela la volontà di improntare le politiche sui rifiuti della Regione all’incenerimento sfrenato, mortificando qualsiasi possibilità reale di avviare la raccolta differenziata nei nostri territori. Questo a dispetto della campagna pubblicitaria che tappezza l’intera Regione, sulla cui efficacia peraltro esprimiamo più di un dubbio”.
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“Le ultime vicende giudiziarie – prosegue la Sinistra di Albano – che investono sia soggetti pubblici che privati della gestione del ciclo dei rifiuti, a partire dal Consorzio Gaia e alla condanna per la gestione della discarica di Malagrotta, suggerirebbero poi maggior cautela nell’annunciare con tanta sicumera l’inaugurazione di nuovi inceneritori.
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In particolare sull’impianto di Albano conserviamo la convinzione che esistano gravi illegittimità nei procedimenti di autorizzazione che meritano un approfondimento della giustizia amministrativa. Infine quello che riteniamo inaccettabile – concludono i rappresentati della sinistra albanense – è il metodo impositivo con il quale si è pensato e voluto l’inceneritore di Albano, in spregio della partecipazione e del dialogo con le comunità locali, tenute estranee a qualsiasi confronto nel merito. Per questo la mobilitazione civica contro l’ecomostro non si esaurirà fino a quando i cittadini e le amministrazioni locali non saranno ascoltate”.
condivido pienamente quello che espone enzo e aggiungo che con l’imposizione dell’impianto dell’inceneritore di albano – che la popolazione tutta NON VUOLE ASSOLUTAMENTE!! si sta violando un vitale articolo della costituzione che cita: LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO!! per cui stabilito che l’inceneritore non serve
|Lasciato il 10 novembre 2008 alle 17:48|che si passi alla differenziata porta a porta al 100% – ne gioverebbe sicuramente l’ambiente – e con esso la salute di noi tutti – le coltivazioni di uva l’olio nonchè gli agriturismi dei castelli e non per ultime le famose fragole di nemi – e anche roma sarebbe meno inquinata di quello che è
buonasera
Buongiorno signori, sono un’accanita supporter della raccolta differenziata e nel mio quartiere abbiamo quella porta a porta (colli aniene, sperimentale). Il problema è che io e la mia famiglia ci impegnamo nel separare i rifiuti, mentre la quasi totalità del resto del condominio non ci pensa minimamente e anzi vive la cosa con disagio e per dispetto (secondo loro) mette i rifiuti nei contenitori dove non vanno. Siccome l’italiano medio capisce le cose solamente se viene sanzionato (io non posso stare 24 ore nel locale rifiuti a manganellare i condomini negligenti, è reato purtroppo), non si può trovare un modo per far capire che la raccolta va fatta?
|Lasciato il 12 novembre 2008 alle 16:33|Per Vittoria: E’ già un buon risultato che la differenziata nel suo quartiere abbia dato esiti positivi. E il fatto che si sia trattato di una sperimentazione mette nel conto che l’inizio sia più difficile. E’ chiaro, come dimostrano le esperienze già fatte in ogni parte d’Italia, che una volta a regime la differenziata porta a porta prevede una serie di sanzioni (anche pesanti) per chi non si comporta correttamente. Ma questo è un passo successivo, che difficilmente viene applicato per i “progetti pilota”.
|Lasciato il 12 novembre 2008 alle 17:55|Buonasera, io vivo nella XX circ. per l’esattezza a tra La Storta e l’Olgiata, devo dire che da noi la gente che differenzia c’è le aree predisposte per i ” secchioni” sono pochine ma il problema è un altro; o sono pochi i raccoglitori della differenziata o sono pochi i passaggi del personale preposto, visto che ho SEMPRE visto la gente costretta a lasciare buste di plastica e carta. Il fatto diventa paradossale quando si vedono gli operatori ecologici buttare dette buste nell’immondizia generica visto che i camion della differenziata non hanno la possibilità di racogliere a mano.. (ricordate i cari vecchi netturbini che viaggiavano aggrappati al camion?). Vi saluto augurandovi e, sopratutto sperando in un, buon lavoro.
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 00:19|vi segnalo un’ottima iniziativa che si sta sperimentando ad Alghero: Lì si ricicla tutto. viene differenziato anche il “rifiuto organico” che poi la ditta locale provvede a trasformare in compost (fertilizzante naturale) che viene poi rivenduto sempre localmente. Mi chiedo… A Malagrotta non si può adibire un settore alla produzione del compost? Non trovate che sarebbe anche un buon modo per ammortizzare le salate spese per la differenziata?
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 00:33|Per Andrea: lei non è la prima persona che fa presente come lo svuotamento e il numero dei cassonetti sia spesso inadeguato alle esigenze del territorio. La invitiamo, se vuole, a mandarci una domcumentazione fotografica dei casi che di descrive, pubblicheremo le immagini su questo blog e le useremo per sensibilizzare chi di dovere. Quanto agli impianti di compostaggio, la Regione ne ha finanziati molti negli ultimi anni, e siamo d’accordo con lei che questa sia una parte importande del “percorso virtuoso” che porterà a rendere sempre più conveniente la differenziata rispetto al semplice conferimento in discarica.
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 11:38|Vi ringrazio della solerte risposta, vi inviero’ ben volentieri qualche scatto, nella speranza che possa davvero portare a un miglioramento del servizio; siamo ancora troppo indietro in questo campo e dobbiamo assolutamente fare in modo che tutti si impegnino in modo serio, l’importante è sempre che poi gli sforzi vengano premiati con risultati evidenti perchè non c’è peggior deterrente della delusione di chi si impegna e si vede abbandonato da chi deve invece dare prova tangibile che gli sforzi fatti non siano stati vani. Buon lavoro
|Lasciato il 13 novembre 2008 alle 23:43|Scusate l’ignoranza…. come si fa a sapere in anticipo le Domeniche ecologiche del Comune di Roma? Quelle per la raccolta differienziata,nei Municipi pari o dispari, visto che nel sito dell’Ama non credo che venga riportato. Solo la sera vedendo il Tg3 scopro che c’è stata la raccolta …. grazie e scusate
|Lasciato il 15 dicembre 2008 alle 12:23|Ecco il link al calendario:
|Lasciato il 15 dicembre 2008 alle 14:32|http://www.amaroma.it/images/pdf/Locandina_Municipi_Dispari.pdf