Fai tu la differenza

6 nov 2008

Pubblichiamo i primi contributi che ci avete mandato. Continuate ad inviarcene e li pubblicheremo sul sito.

Lucia Di Campli
Ho trovato, nel comune di Empoli, un buon sistema di riciclaggio, non soltanto affidato ai singoli cittadini ma anche alle amministrazioni (università, ferrovie, comune, scula).
In una città della Germania, Monaco, le bottiglie di plastica possono essere reciclate addirittura nei supermercati.
Anni fa, se vi ricordate, con il vetro si faceva il reso per non pagare la differenza per la bottoglia (antico metodo di riciclo e funzionava).
Potrebbe essere adottato per sollecitare i cittadini alla differenziata, un sistema di sgravio fiscale nei comuni, informare meglio soprattutto gli anziani (magari una lettera dal proprio sindaco)ma disporre i contenitori a distanze non superiori ai 500 m tra loro e punti di ricilaggio x ogni quartiere
Contenitori maggiormente distribuiti: x farmaci scaduti presso le varie strutture sanitarie, x pile presso  grandi parcheggi

Claudio
La soluzione piu efficace e che risolve il fastidio maggiore dei rifiuti è sicuramente il Dissipatore Alimentare che in America usano da oltre 50 anni ma che noi come sempre ultimi in tutto ignoriamo. Io l’ho istallato in casa ed è veramente una benedizione, considerando poi che lo si puo detrarre dalle tasse in quanto si produce meno immondizia! Spero veramente che possiate sensibilizzare questa cosa, se vi dovesse occorrere altre info fate pure! http://www.youtube.com/watch?v=FJcTGOqAgQw
Il link sopra è una chiara dimostrazione del suo funzionamento e montaggio.

Alfredo Bevilacqua
Il Comune di Oriolo Romano VT dopo 6 mesi di raccolta differenziata fatta con il sistema porta a porta integrale (totalmente priva di cassonetti e campane), grazie alla collaborazione dei nostri cittadini abbiamo raggiunto il 70% di differenzia, stiamo avviando il progetto riduci-imballi, abbiamo però, bisogno urgentemente del nuovo “Centro di raccolta” stiamo aspettando il contributo Regionale-Provinciale; mettiamo a disposizione a tutti la nostra esperienza, quella cioè di un comune abitato da cittadini virtuosi .
Alfredo Bevilacqua Vice Sindaco con delega all’ambiente – Comune  Oriolo Romano

Diego Andreucci
Salve, avrei un’idea da condividere. Io abito in un paese di 1200 persone (Nazzano) con un comprensorio di altri 4 comuni per arrivare ad un popolazione totale di forse 4mila persone. Perchè non sviluppare centri di raccolta e smaltimento rifiuti (riciclaggio) in maniera locale. Ogni comune potrebbe provvedere allo smaltimento di un determinato tipo di rifiuto, potrebbe avere un impianto industriale di riciclaggio e far lavorare persone locali.
Questo meccanismo godrebbe di ottima flessibilità, e consorziando i vari comuni si potrebbe attivare un vero e proprio indotto economico.
Mi fate sapere cosa ne pensate?

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7 commenti a “Fai tu la differenza”

  1. paolo scrive:

    Cara Lucia già scritto dal sottoscritto il 30 ottobre 2008 con documentazione fotografica. Forse idea troppa innovativa. a tuttoggi nessuna risposta sulla questione. Riporto di seguito una parte della missiva:
    “Ad esempio l’Austria smaltisce il vetro in maniera intelligente, il VUOTO A RENDERE. Ogni supermercato (in ogni piccolo paese) è dotato di un box che in automatico da il valore del vuoto a rendere della bottiglia ed alla fine rilascia uno scontrino che va dato alla cassa (il tutto l’ho documentato con fotografie). Ma la scoperta dell’acqua calda è che le stesse aziende che producono i loro articoli, si riprendono i loro vuoti con un abbattimento del prezzo finale (lavoro nella zona di campo de fiori e la mattina i sampietrini sono disseminati di bottiglie di vario genere), e solo una minima parte viene incenerito (tra l’altro è la comunità europea sancisce l’utilizzo degli inceneritori soltanto come ultima fase del processo di smaltimento, la 4° ).
    Noi che facciamo? Inceneriamo il 100% dei rifiuti, disseminiamo, i nostri martoriati territori, con inceneritori, “di nuova generazione”, inquinando l’aria (pm 0,1), falde acquifere, campagne fertili, in nome dell’incertezza scientifica e che probabilmente, in futuro si avranno disastri ancor peggiori di quelli attuali…”
    grazie lo stesso saluti.

  2. Salvatore scrive:

    Credo che la differenza debba essere fatta anche dall’AMA,perchè se continua a non svuotare i cassoninetti della carta, cartoni,plaltica, vetro e metalli, la gente è costretta a poggiare i relativi pacchi per terra che rimangono per una settimana/dieci giorni e si accumulano raggiuggendo lo stato di degrado di Napoli, di buona memoria.Questa non è una ipotesi, ma una dura realtà che noi siamo costretti a subire e che voi potete constatare facendo sopralluoghi( in particolare in via S.Martini angolo via Renieri).Questo stato di degrado l’ho segnalato già all’AMA che ha ringraziato ma non ha modificato il suo operato.Spero che voi prendiate qualche provvedimento.Grazie

  3. maurizio pierdomenico scrive:

    Quanto richiamato da Salvatore èsenz’altro fondato ma, non penso che il problema sia tutto in unica direzione. Tutte le componenti della gestione del ciclo dei rifiuti hanno le loro “colpe” e non serve a molto indirizzare le accuse in direzione unica. Cosa facciamo noi cittadini? I cassonetti sono pieni? Verissimo. Ma avete notato che spesso ci sono cartoni non schiacciati in particolar modo quelli commerciali? Avete notato che spesso i cassonetti della plastica sono pieni di bottiglie non schiacciate? Cosi facendo buttiamo aria e paghiamo per rifiuto. Uno dei motivi principali, a mio parere, dei successi del porta a porta sta nel principio che se devo tenere i rifiuti in casa per x tempo cerco di produrne il meno possibile e/o di stoccarli in modo tale che occupino il minor spazio possibile. Il cassonetto nel nostro immaginario viene visto come un buco nero dove si può gettare tutto e di più sia dentro che fuori tanto qualcuno lo raccoglierà. Amici, non è cosi. Iniziamo ad acquistare meno rifiuti, imapriamo a schiacciare scatole, lattine e plastica. Pensate se la tassa dei rifiuti fosse come accade in alcune realtà, calcolata sul numero dei conferimenti o sul numero dei sacchetti. Vedrete che tutti faremmo in modo da riempire al massimo il nostro contenitore o sacchetto. Esistono dei sistemi con card o chiavetta tipo usb che registra tutte le volte che apro il cassonetto e dove posso buttare x quantità di rifiuto, pensateci.

  4. Enzo scrive:

    http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/11/roma-fino-al-30-novembre-si-pu-chiedere.html

    Nel comune di Roma si potrebbe fare il compostaggio ma si guardano bene dal farlo sapere troppo in giro! Non sia mai che dovesse funzionare troppo bene!
    C’è tempo fino al 30 novembre per chiedere GRATIS la compostiera all’Ama: oltre tutto, potrete anche risparmiare sulla tariffa salatissima dei rifiuti.

    Cari romani, il compostaggio è uno degli elementi per scardinare la logica suicida degli inceneritori (come quello inutile e abusivo di Albano Laziale) che producono diossina, tumori e malattie.
    Con il compostaggio si può produrre ottimo concime per orti e giardini: lo producete da soli e quindi potete stare tranquilli sulla sua composizione!

    [fonte: rielaborato da http://www.amaroma.it/index.php?option=com_content&task=view&id=102&Itemid=83

    Il compostaggio domestico
    Non tutti i materiali per essere recuperati devono essere condotti a speciali impianti di riciclaggio. La raccolta differenziata si può effettuare anche con il compostaggio domestico dei rifiuti organici da parte di chi possiede un giardino. Circa il 25-30% dei rifiuti domestici è infatti composto da materie organiche come gli scarti di cibo, di frutta e verdura, piante recise, fogliame, sfalci dei prati, erbacce, trucioli ecc.

    Cos’è il compost
    Il compost è il prodotto finale del processo di trasformazione biologica delle sostanze organiche che dà vita a un fertilizzante naturale ricco di humus, utilizzabile per concimare i terreni o i vasi. Per produrre compost a livello domestico si utilizzano i rifiuti organici prodotti in casa o in giardino.

    Cos’è la compostiera
    La compostiera è il contenitore in cui introdurre i rifiuti organici per produrre il compost. Può essere collocata in un punto ombreggiato del proprio giardino direttamente sul terreno. Il suo utilizzo è semplicissimo e non reca fastidi (cattivi odori, moscerini ecc.). La maturazione del compost avviene in un periodo variabile tra i 3 e i 12 mesi a seconda di come si intende utilizzarlo.

    Come richiedere la compostiera e la riduzione della Tariffa Rifiuti
    AMA consegna gratis la compostiera a chi vuole fare il compostaggio domestico; Ama inoltre fa una riduzione del 30% sulla parte variabile della Tariffa Rifiuti.
    Per avere diritto a questa riduzione bisogna avere un giardino o un terreno intorno la casa di almeno 25 metri quadrati per ogni familiare. La richiesta va presentata all’AMA tra il 1 ottobre ed il 30 novembre di ogni anno (quindi, c’è tempo fino al 30 novembre 2008!).
    Per chi ha già fatto il compostaggio, il rinnovo della richiesta e la dichiarazione di avvenuta attività di compostaggio vanno presentate entro il mese di gennaio.

    Il modulo può essere:

    * inviato via fax ai numeri 06-51692940 / 06-51692950
    * spedito per posta ad AMA Spa – Ufficio Tariffa Via Tiburtina 1166 – 00156 Roma
    * consegnato agli sportelli AMA di Via Capo d’Africa 23/B (Roma) o ad Ostia, Piazza Quarto dei Mille 11/g/h/i/l

    Vedi Comunicare con AMA

    Per i cittadini che hanno già fatto la richiesta e che hanno usato la compostiera nel 2007, presentando anche la dichiarazione di avvenuta attività, la riduzione sarà calcolata nella prima bolletta di conguaglio 2008.

  5. Silvia scrive:

    Abito in un quartiere molto popoloso di Roma, il Tufello. Vorrei contribuire alla raccolta differenziata xchè credo sia un dovere nei confronti del mondo ma purtroppo sotto casa mia non ci sono raccoglitori diversificati. La cosa mi sembra alquanto strana: come si fa ad invitare i cittadini alla raccolta differenziata e poi non gli si da la possibilità? Come si possono richiedere i vari cassonetti?

  6. lo staff del presidente Marrazzo scrive:

    Buonasera Silvia, stiamo raccogliendo in un “dossier”, usando anche fotografie, le segnalazioni di tutte le persone che ci contattano e lasciano commenti, per poter così sensibilizzare chi di dovere.

  7. rosanna scrive:

    buongiorno da Roma, ho visto affissi in tutta la città i pannelli pubblicitari per la raccolta differenziata, molto lodevole ed apprezzata.
    Avrei due commenti in proposito e cioè:
    1) quello del mistero dei “cassonettisemprepieni” certamente dovuto anche al cattivo riciclaggio fatto dai cittadini, ma soprattutto dai commercianti;
    2) perchè non mettere in prossimità dei siti più visitati contenitori differenziati dove i turisti possano gettare ingombranti bottiglie, carta e batterie esauste?
    Vivo e lavoro a Roma ed accompagno spesso visitatori ad ammirare la mia città; ma trovo del tutto inopportuno raccogliere tutti i rifiuti in bellissimi contenitori di ghisa (sempre stracolmi), assolutamente indatti per i rifiuti più eterogenei. Sarebbe auspicabile avere contenitori adatti che “ispirino” ad un migliore riciclaggio, anche dai visitatori già abituati a ciò. Tutto però se poi si provvedesse a farne una raccolta differenziata da parte dell’AMA!
    Buon lavoro!

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