Domenica il “Fun Tour” a Civitavecchia

7 nov 2008

Il Fun tour “fai la differenza” fa tappa a Civitavecchia, con laboratori, musica, giochi e spettacoli per scoprire come differenziare i rifiuti in modo creativo e divertente.
Il Tour, giunto al secondo appuntamento dopo l’esordio di Rieti del 26 ottobre,  prevede 8 tappe che coinvolgeranno tutti i capoluoghi di Provincia della Regione Lazio, con l’obiettivo di contattare direttamente i cittadini – soprattutto le famiglie, composte di genitori, nonni e bambini – per spiegare e insegnare loro, in modo ludico e divertente, qual è il modo più corretto per fare la RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti.

Durante la mattina, bambini  e ragazzi dai 6 ai 12 anni apprenderanno, attraverso giochi e laboratori ludico-didattici, tanti modi “divertenti” e “artistici” di riutilizzare la carta, materiale riciclabile per eccellenza, la plastica e il metallo, realizzando piccole creazioni. Potranno partecipare al laboratorio di costruzione degli origami, che guiderà i ragazzi alla scoperta della tecnica giapponese del piegare la carta per creare forme e colori: un modo per divertire ed educare alla manualità; al laboratorio di costruzione di scultura con materiale povero, che consiste nel realizzare delle sculture utilizzando bottiglie di plastica di tutti i tipi (acqua minerale, detersivi o altro ancora), e al laboratorio di costruzione di strumenti musicali con il supporto di materiali poveri e di riciclo che insegnerà ai piccoli partecipanti a realizzare, utilizzando materiali di recupero, come lattine e derivati del metallo, strumenti a percussione di cui verrà mostrato il prototipo. Il lavoro verrà ultimato e personalizzato con decorazione degli oggetti prodotti (con nastri colorati o pennarelli).
Nel pomeriggio attività dedicate al GIOCO PER TUTTE LE ETA’:
IL GRANDE GIOCO DELL’OCA A SQUADRE – composte da grandi e piccini – con domande sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA per imparare – rispondendo bene o sbagliando – a fare in modo giusto la raccolta differenziata.
IL GRANDE GIOCO DEL RICICLIERE (dal musichiere al gioco del riciclo) dedicato a tutti; anche qui i concorrenti dovranno dimostrare al conduttore e al pubblico di essere preparati a differenziare i rifiuti: davanti ai diversi cassonetti dei rifiuti di colore diverso carta, plastica, bottiglie, lattine e altro ancora dovranno trovare la loro giusta collocazione proprio in uno di quei contenitori colorati. Chi sbaglia farà delle divertenti penitenze.
Per coinvolgere un pubblico over 65 – sarà proposto il grande RICIBINGO. Una tombola dove i numeri contano fino a un certo punto: gli ambi, i terni le quaterne e le cinquine si fanno mettendo in fila più prodotti simili che vanno gettati negli stessi contenitori.
Infine verrà allestito un video box, con il supporto di RAITRE, dove i partecipanti al FUN TOUR FAI LA DIFFERENZA potranno dire la loro sulla raccolta differenziata e rivedersi on line sul sito della Regione Lazio.
La giornata si concluderà con uno spettacolo di teatro di figura (puppet-burattini) con narratore esterno dedicato al tema della raccolta dei rifiuti e del loro riciclo.
FUN TOUR FAI LA DIFFERENZA, seconda tappa
Domenica 9 Novembre, Civitavecchia – Loc. La Scaglia
Centro Commerciale “La Scaglia” – Leclerc (Via Aurelia Nord, Km 76)
dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 15,00 alle 18,00

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Un commento a “Domenica il “Fun Tour” a Civitavecchia”

  1. Enzo scrive:

    Cari concittadini laziali, le chiacchiere stanno a zero. Parlano di differenziata e poi vogliono gli inceneritori costruiti con i soldi nostri (CIP &= soldi delle bollette Enel) che fanno guadagnare solo i soliti privati. Leggete le alternative possibili:

    http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/11/le-alternative-possibili-da-subito-per.html
    LE ALTERNATIVE PER NON MORIRE DI INCENERITORI

    1 – Prima di tutto è necessario ridurre i rifiuti alla fonte, eliminando imballaggi superflui, evitando l’utilizzo di materiali non riciclabili. (Berlino in 5 anni ha ridotto i rifiuti del 25%).
    Quando facciamo la spesa dobbiamo cercare di comprare prodotti più riciclabili e scegliere quelli con meno confezioni o imballaggi.

    2 – Riusare i materiali: lo stato, la regione devono incentivare il vuoto a rendere per il vetro, il PET ed altri materiali, premiando a livello economico le aziende ed i privati che lo fanno.
    Chi compra una bottiglia e la riconsegna al negozio dopo averla usata, deve avere uno sconto sul prezzo totale.

    3 – Raccolta differenziata porta a porta, con la quale si può arrivare in meno 6 mesi al 60 – 70% di rifiuti riciclati, abbassando i costi e diminuendo i rifiuti. Questa raccolta prevede di togliere i cassonetti a campana dalle strade in quanto ogni casa avrà i sui cassonetti differenziati e gli operatori ecologici passeranno a casa periodicamente a ritirare i prodotti separati in maniera corretta. Ogni cittadino verrà istruito ad una educazione al riciclaggio e ad una maggiore selezione dei materiali. E’ necessario che le amministrazioni investano nella costruzione di impianti specifici per il tipo di raccolta compiuta. Vicino ad Albano ci sono esempi di raccolta porta a porta con ottimi risultati (Ciampino – Colle Aniene e Decima a Roma). Con il porta a porta si arriva a vari obbiettivi:

    * si riducono i rifiuti alla base, perché si diventa più sensibili all’ acquisto di prodotti con meno imballaggi (circa del 20%)
    * si aumenta enormemente la percentuale di raccolta differenziata (da un 20% con i cassonetti a un 60-70%)
    * si riducono i costi pro capite del servizio di igiene urbana

    4 – Compostaggio domestico ed industriale, che permette di trasformare la frazione umida dei rifiuti (scarti alimentari) in compost per usi agricoli, ovvero in ottimo terriccio! E’ necessario che vengano costruiti impianti di compostaggio (tra l’altro di facilissima realizzazione) in grado di valorizzare gli scarti umidi e destinarli ad altri usi.
    [Ricordiamo che il compost costituisce il 30% dei rifiuti totali.]

    5 – Trattare il residuo non riciclato (che va dal 30 al 20%) con impianti di TMB a freddo (Trattamento Meccanico Biologico) che comprendono la bioessicazione. Con questi impianti il residuo viene ulteriormente differenziato, l’umido è destinato a compost di seconda generazione ed il secco, attraverso processi meccanici e di bioessicazione, viene trasformato in sabbie utilizzabili nell’industria. Con queste sabbie sintetiche, è possibile costruire mattoni, tavoli e sedie in plastica, ricopertura di manti stradali e riempimenti di vecchie cave. Guarda ad esempio questo.

    6 – Convertire i vecchi impianti di incenerimento in centri di compostaggio, riciclaggio ed impianti per il TMB a freddo. Questo tipo di impianti sono più piccoli di quelli di incenerimento, meno costosi, creano più occupazione ed hanno un impatto ambientale pressoché nullo!!!

    Con questo tipo di soluzioni è possibile arrivare a gestire i rifiuti senza inceneritori e senza discariche. In poco tempo, si potrebbe arrivare all’ obbiettivo “rifiuti zero” come accade già in altre grandi città del mondo che usano le soluzioni suddette.

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