Invogliare alla raccolta differenziata

10 nov 2008

caro Mario Tozzi e caro Presidente, vi seguo da tempo nelle vostre battaglie che condivido!!

Per questa sacrosanta iniziativa sulla differenziata devo dire che l’ostacolo più grosso è dividere i rifiuti!! in casa non sai dove  metterli e quindi alla fine metti tutto insieme! Perché non organizzate iniziative ogni 2-3 mesi per esempio raccogliendo tutta carta, poi tutto vetro, poi lattine dando anche buste colorate in omaggio o altro stimolo spiritoso ai ragazzi a scuola; oppure favorendo raccolte nei condomini di rifiuti puliti e possibili offrendo recipienti colorati e poi (soprattutto) svuotandoli spesso!!

Bisogna insomma invogliare a fare differenziata con iniziative spiritose e che coinvolgano i ragazzi!! Tante possono essere le idee che ne dite? buon lavoro a voi e noi da Marina

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11 commenti a “Invogliare alla raccolta differenziata”

  1. Enzo scrive:

    Volevo proporvi alcune osservazioni scientifiche su inceneritori e tumori, presentate al recente congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica.
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    Se vogliamo negare l’evidenza, chiudere gli occhi e condannare migliaia di persone, allora siamo suicidi.

    http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/11/gli-inceneritori-producono-diossina-e.html
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    Gli inceneritori producono diossina e provocano il cancro

    Gli inceneritori (anche quelli di ultima generazione, come li chiamano!) producono diossina e provocano il cancro.

    Qui trovate la relazione presentata da Patrizia Gentilini nel corso della sessione “Ambiente e Tumori” a Verona (11-14 ottobre 2008) al X Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/27610.html
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    Pubblichiamo solo le conclusioni, drammatiche e davvero tremende.
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    In definitiva, la diossina è un cancerogeno IA IARC multiorgano, non mutageno, persistente con azione di promotore che agisce con verosimili meccanismi epigenetici che aprono la strada a traslocazioni e risulta coinvolta in neoplasie la cui incidenza sta drammaticamente aumentando quali il cancro alla mammella ed i linfomi.
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    A fronte di dati epidemiologici inquietanti che vedono in Italia un incremento complessivo di incidenza di cancro nelle donne, indipendentemente dall’ età dell’ 1% annuo (35) e di cancro nell’ infanzia del 2% annuo (36), esattamente doppio di quanto si registra in Europa (37), ci vengono in mente le parole di A. Einstein: “un uomo intelligente risolve un problema, un uomo saggio lo evita” e queste parole ci sembrano particolarmente azzeccate se pensiamo a ciò che comporta la crescente pratica dell’incenerimento dei rifiuti.
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    E’ stato calcolato che con le previsioni di incenerimento previste complessivamente in Europa (38) si andranno ad immettere, utilizzando le migliori tecnologie disponibili (BAT) e nel rispetto dei limiti di legge, quantità assolutamente non trascurabili di inquinanti: ben 500 grammi ad es. di diossina e composti dioxin like.
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    Si pensi che solo in Emilia Romagna, situata all’ interno della Pianura Padana, in una delle 5 aree più inquinate del pianeta ed in cui si registra la più alta incidenza di cancro nelle donne, dalle circa 480.000 tonnellate/anno attualmente combuste si andrà ad incenerire oltre un milione di tonnellate/anno di rifiuti.
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    Dal momento che sono disponibili ben altre soluzioni per lo smaltimento dei materiali post-consumo, si ricordino infine le parole che Lorenzo Tomatis pronunciò per una audizione pubblica al Comune di Forlì sulla questione dell’ incenerimento dei rifiuti:
    “ le generazioni a venire non ci perdoneranno i danni che noi stiamo loro facendo”.
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    [Nota bene: i numeri tra parentesi fanno riferimento alle note bibliografiche che trovate nella versione integrale]

  2. Martina scrive:

    ma se mi tengo in casa il vetro per tre mesi ho bisogno di ..un’altra casa!

    Piuttosto: In Svizzera e Germania usano delle macchine per dividere i rifiuti indiferenziati nel vari materiali. Cosi’ si risparmia all’utenza il lavoro di differenziare e alle società che raccolgono i rifiuti di fare vari passaggi per raccogliere sacchi diversi (oltre a bidoni diversi, volantini, ecc). Non si possono acquistare anche da noi queste macchine ?

  3. lo staff del presidente Marrazzo scrive:

    Buongiorno Martina, per il momento le modalità di raccolta differenziata più in uso sono quella stradale e soprattutto la porta a porta, che la Regione sta incentivando con stanziamenti per le province e i comuni. I sistemi a cui lei si riferisce esistono e sono già in funzione in alcuni centri di compostaggio del Lazio, e consentono di ridurre l’afflusso di tal quale in discarica. Ma la frazione organica secca prodotta con questi sistemi non è della stessa qualità di quella prodotto con una attenta selezione “manuale”. Sarebbe quindi da privilegiare, in ogni caso, la separazione dei rifiuti all’origine. I disagi che affrontate saranno segnalati, anche con la documentazione fotografica che vorrete inviarci, alle aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti.

  4. Armando scrive:

    Vorrei portare una testimonianza sulla raccolta a porta porta ,vivo nel comune di Oriolo Romano in provincia di Viterbo e da un’anno circa abbiamo adottato il sistema di raccolta porta a porta e vi posso assicurare che tolto un pò di impaccio iniziale nel capire la divisione dei rifiuti una volta che ci si è organizzati è una operazione gestibilissima ed i risultati positivi si vedono ,quello che appare evidente all’occhio nel dividiere i rifiuti è l’enorme quantitativo di plastica che usiamo in casa tutta proveniente dalle confezioni dei supermercati , mi chiedo non sarebbe il caso di tornare ad incartare gli alimenti ed usare le bottiglie di vetro ?
    Torniamo all’antico e faremo un progresso , come diceva Petrolini.

  5. maurizio pierdomenico scrive:

    Grazie alla testimonianza di Armando che evidenzia che dove le cose si fanno con determinazione, serietà i risultai arrivano. Aggiungo che Oriolo Romano è al 70% di raccolta differenziata.

  6. gianni scrive:

    E’ facile menzionare uno dei pochissimi esempi virtuosi, perchè non ci fornite i dati di tutti gli altri comuni?Senza rimanere nel vago vogliamo sapere se l’obiettivo della Regione è il porta a porta o l’ibrido che vediamo oggigiorno(cassonetti sparsi senza criteri, raccolta a intermittenza e gli stessi operatori ecologici che non conoscono le regole perchè non hanno ricevuto un’adeguata preparazione). Vogliamo sapere inoltre qual è la posizione ufficiale dell’amministrazione sugli inceneritori perchè la politica del “ma anche” non può esistere: se si differenzia al 60-70% non serve costruire nuovi inceneritori.

  7. maurizio pierdomenico scrive:

    Gianni, il tuo intervento sembrerebbe collegato al mio e dalla forma che utilizzi (Voi) lascerebbe sottointendere lo staff o altri enti. Non faccio parte ne dell’uno ne dell’altro. Ciò che pooso comunicare è quanto conosco in prima persona. Ciampino 65%; Oriolo Romano 70%; Pomezia 68% prossime partenze Ariccia (ufficioso 4 febbraio 2009) – Castelnuovo di Porto (inizio 2009); Santa Marinella (inizio 2009); Trevignano Romano (inizio 2009)altri sono partiti ma non so come stanno andando anzi, se qualcuno ha elementi perchè non li comunica? Vedi Frascati, Bracciano, Palombara Sabina, Monterotondo, Monteporzio, Unione Comuni Valle Ustica, Anguillara …

  8. lo staff del presidente Marrazzo scrive:

    Per Gianni
    Grazie per la sua segnalazione, è evidente che molti comuni del Lazio siano ancora molto indietro nel percorso verso la raccolta differenziata, ed è proprio per questo che abbiamo dato vita a questa campagna. Da una parte l’obiettivo è di sensibilizzare chi finora non si è posto il prblema, dall’altra vogliamo fare presente alle singole amministrazioni, dal momento che la gestione programma e finanzia, ma non può gestire direttamente, che gli obiettivi sono fondamentali per l’equilibrio del ciclo dei rifiuti nella Regione e non possiamo permetterci di mancarli. Ovviamente stiamo monitorando le percentuali che si raggiungono sul territorio, e ne daremo comunicazione non appena avremo dei dati organici. La Regione sta incentivando il porta a porta, anche se la scelta non spetta a noi ma ai singoli comuni, che possono decidere con le aziende municipalizzate quale modello di raccolta differenziata adottare. Stesso discorso vale per la gestione dei cassonetti: su questo blog stiamo raccogliendo anche le fotografie dei disservizi per sensibilizzare chi di dovere sull’argomento: sta di fatto che non possiamo gestire i cassonetti o decidere in che intervalli di tempo vadano svuotati.
    Quanto agli inceneritori, la posizione è sempre la stessa: la Regione Lazio prevede di arrivare al 50% di raccolta differenziata nel 2011, e a fronte di questo ha bisogno di 4 impianti di chiusura del ciclo per il restante 50% di indifferenziato, che sarà trattato per la produzione di Cdr. Questo è l’unico modo per affrontare senza rischi il periodo di transizione e arrivare a essere autosufficienti nel ciclo dei rifiuti. Da molte parti considerano già troppo ottimistico arrivare al 50%: noi prendiamo quest’impegno sapendo che prefiggersi di giungere a percentuali più alte in un periodo così breve potrebbe mettere a rischio la tenuta dell’intero sistema. Non si tratta di “ma anche”, ma di una programmazione pluriennale che sta portando la Regione fuori dal rischio emergenza.
    Per Maurizio: Come dicevamo, stiamo raccogliendo i dati sui comuni che hanno già avviato i programmi di raccolta differenziata, e li renderemo pubblici una volta che avremo un campione rappresentativo.

  9. davide scrive:

    sono certo di dare un buon contributo :il riciclaggio e una bella cosa ma se non ci sono persone addette esecchioni in piu del dovuto e inutile inoltre manca la separazione del verde acastenedolo ogni singolo materiale e separato e noto con piacere che lavono bene anche ai castelli romani ho chiesto xv munucipio se pteva investire soldi per raccogliere la differienzata anche davanti ai negozzi nelle piccole stazioni ecc per quanto riguarda malagotta abbiamola fortuna di di dovere perche e undovere separare il matriale prima di essere imballato a unatra cosa nelle isole ecologiche mancha impeno non ti fanno separare per fare pima la cata delle elezioni epublicitari vengono si rimossi male lascianndo lo schifo attacato almuro e chissa se riciclato dicono sempre si io o il dubbbio so no stato in spagna a buros e mi a colpito i 4 cestini per vetro platica carta umido il tutto su un palo un ultima coso piu controllo piu piante nei parchi visto che il comune si mangia tutti i terreni per edificare e creare nelle aree verdi centrali fotovoltaiche se roma facesse come scionau che crea e si rivende energia pulita la ringrazio spero che facciani al piu presto ora senza lvoro ero in coperativa dopo 11 anni sono fermo graie del impeno che mette nel fare enon nel parlare spero di incontrarla arrivederci

  10. Ciociaria scrive:

    Per far decollare la raccolta differenziata bisogna lavorare molto soprattuto in Provincia di Frosinone

  11. Donato Pasqualicchio scrive:

    Striscia la Notizia si interessa del nostro caso: l’aumento della TARSU è illegittimo! Stefania Petyx intervista Bispensiero per spiegare i motivi dell’illegittimità dell’aumento!

    Partecipa al nostro RICORSO!
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    donato pasqualicchio – abolizione della TARSU. |2008-02-17 12:15:44
    Io il rifiuto che produco ogni giorno lo pago al comune un euro al chilo.Questo rifiuto che produco abitualmente me lo porto in campagna.Ho proposto alla amministrazione comunale questo progetto di raccolta differenziata:
    Progetto raccolta differenziata:
    a)I cassonetti vanno completamente
    eliminati, fanno schifo puzzano ed è il raduno delle mosche.
    b)L’immondizia va raccolta in buste di plastica di diversi colori quanti sono gli oggetti che si vogliono separare.
    c)L’amministrazione fornirà ai cittadini le buste, facendole pagare secondo il colore degli oggetti che dovranno
    contenere.
    d)Il prezzo delle buste sarà determinato dal consumo complessivo della raccolta e lo smaltimento, meno il ricavato del riciclaggio.
    f)Ad ogni colore delle buste sarà attribuito un prezzo diverso secondo l’oggetto che contiene determinato sempre dal costo della raccolta smaltimento ,
    meno le spese di ricavato del riciclo.
    g)I tempi di raccolta sarà diverso da oggetto a oggetto.
    h)Determinare i punti di raccolta con cartelli affissi dall’amministrazione.
    Per l’umido ogni due giorni ,che sarà depositato in serata ed entro la nottata rimosso, potrà essere deciso a giorni pari
    o dispari o può essere deciso dall’amministrazione un quartiere in giorni pari e in un altro in giorni dispari.
    i)Per la carta, la plastica e tutti gli altri oggetti che si vogliono separare che non contengono putrefazione possono essere determinati tempi e luoghi diversi. Questi oggetti il
    cittadino se ha il luogo dove tenerli può smaltirli quando vuole.
    l) L’umido va messo in sacchetti riciclabili e compostato, dopo due anni il composto può essere utilizzato come concime in agricoltura facendolo pagare un costo non di profitto .Il comune si dovrà dotare di un posto dove compostare
    i rifiuti e di mezzi per poterli smaltire, i nostri bisnonni cosi facevano non ci hanno fatto trovare montagne di rifiuti, se non provvediamo a cambiare rotta il mondo non basterebbe a contenere i rifiuti.
    m) I sacchetti saranno numerati, ogni famiglia o ogni utente avrà il suo numero e saranno
    distribuiti secondo la richiesta e il numero sarà registrato in comune.
    Questo , perché: A fine d’anno, se il comune dal costo dei sacchetti ha recuperato il costo del servizio di raccolta e smaltimento la previsione è stata fatta giusta , se non quadra bisogna recuperare il rimanente aumentando il
    costo del sacchetto. il cittadino secondo il numero dei sacchetti consumati dovrà pagare la differenza.
    Questo sistema di raccolta e smaltimento è igienicamente compatibile, civile democraticamente fattibile, e farebbe risparmiare euro ai cittadini, che non sono sporcaccioni. E chi ne ha più ne
    metta e chi consuma di più e sporca di più, più paga. E se c’è qualcuno che è capace di migliorare questo progetto si faccia avanti. Cosi nessuno abbia a lamentarsi e uno che ha tempo e pazienza che vuole risparmiare lo può fare uno che è sporcaccione paga.
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    Emiliano – Ottima idea |2008-02-17 13:02:28
    Davvero un\’ottima idea.
    Sotto quest\’ottica pagare una tassa sui rifiuti a un suo senso e i cittadini la pagherebbero con meno remore.
    E\’ la manacanza dei contenitori in casa il vero ostacolo alla differenziazione e d\’altra parte non può essere una spesa completamente a carico
    del comune che si dissanguerebbe solo nella diffusione dei contenitori.

    Il sistema dell\’incentivo per l\’acquisto dei contenitori è giusto cosi come il disincentivo per chi non differenzia.
    E\’ arrivato il momento di rimboccarsi le maniche perchè prima del previsto la Sicilia
    potrebbe ritrovarsi nelle condizioni della Campania.

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