Egregio dott. Marrazzo

Come richiesto le invio le foto di quello che sta succedendo intorno ai fabbricati nella zona di villa Bonelli, ma mi permetta prima di ricordale cosa è successo con l’ausilio di alcune mappe da me opportunamente modificate.
Come può vedere l’AMA, di sua iniziativa con solo un breve preavviso, ha ritenuto necessario rimuovere i cassonetti per la raccolta dei rifiuti nelle zone evidenziate in rosso (tra l’altro per tutte le soluzioni per differenziare) paventando la scusa della difficoltà per le macchine destinate alla raccolta dei rifiuti, di operare in manovrabilità.
Le zone verdi sono quelle rimaste al loro posto. Come può notare c’è un bel tratto di strada da coprire per arrivare al punto di raccolta più vicino e considerando che la zona e prevalentemente residenziale (circa il 99%) può immaginare le difficoltà che incontrerebbero, per esempio, le persone più anziane per gettare la pattumiera. In seguito può immaginare me la mattina con i classici tre sacchi per la differenziata, la bambina che va a scuola, caricare tutto in macchina, arrivare al punto di raccolta più vicino (chiaramente quello in curva) fermarmi (in curva) scaricare e gettare tutto nei cassonetti attento a differenziare i vari sacchi.
Ho provato a scrivere alla persona preposta della circoscrizione XV ed in più abbiamo raccolto e presentato le firme, sempre alla XV circoscrizione, per ripristinare la situazione precedente senza però avere risposta in merito.
Accolgo il suo invito a spedire quello che ormai si vede regolarmente nella zona segnalata con i pallini rossi.


Le fotografie sono state scattate in Via Giannetto Valli, fronte civico 28, Sabato 15 Novembre.
Nel ringraziarla di un suo interessamento e sicuro di un suo riscontro le porgo i miei più cordiali saluti
Cristiano
Tags: AMA, fai tu la differenza, Piero Marrazzo, raccolta differenziata, regione lazio, roma





Articoli

Credo sarà di interesse per tutti sapere che Report su Rai3, nella puntata del 23 Novembre 2008, dedicherà una puntata al tema Rifiuti.
|Lasciato il 20 novembre 2008 alle 09:14|Potrebbe essere interessante seguirla…
Egr.Dott.Marrazzo ho appreso stamane in radio dell’iniziativa, lo spot dice : “noi ci mettiamo la faccia” beh le assicuro che noi troppo spesso ci mettiamo i piedi….nella spazzatura intendo …presumo a Roma siamo ben lontani dalla differenziata quando si e’ carenti nella raccolta standard.Comunque massima collaborazione.Perche’ in alcune province di Roma gia’ e’ operativa la raccolta ad orario con la sparizione degli orribili cassonetti che invadono le ns.strade e spesso sono presi d’assalto dai zingari che perggiorano la situazione versando il contenuto per strada? Perche’ in metropoli come Milano e Torino e’ possibile e nella citta’ eterna no?
|Lasciato il 20 novembre 2008 alle 12:30|Nell’eternita’ rientrano anche i disservizi?
una cittadina forse polemica ma che ama la sua citta’
….ottima Alessandra!
|Lasciato il 20 novembre 2008 alle 13:52|Per Alessandra: siamo certi che sarà al corrente che se in alcuni comuni del Lazio la raccolta differenziata è già oltre il 50% questo è avvenuto perché quelle amministrazioni si sono avvalse di sostanziosi stanziamenti della Regione Lazio che sta promuovendo la raccolta porta a porta. Come siamo sicuri che lei saprà bene che non è la Regione a gestire lo svuotamento dei cassonetti nelle città. Se ne occupano infatti le aziende municipalizzate e i consorzi che dipendono direttamente dai comuni. Siamo anche noi sensibili alle situazioni di degrado, e proprio per questo abbiamo deciso di ospitare su questo blog le foto che vorrete mandarci per denunciare i disservizi e sensibilizzare chi di dovere.
|Lasciato il 20 novembre 2008 alle 17:46|Per la precisione, e così rispondiamo anche a diversi spunti polemici che sono arrivati nelle ultime ore, ci sarebbe da dire che anche la sperimentazione del porta a porta nella Capitale, che ha dato ottimi risultati, è stata realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio.
Per concludere, abbiamo letto tutte le critiche che ci sono arrivate dai cittadini che ci chiedono di raggiungere i livelli di alcuni paesini del Nord Italia, e riteniamo che quelli siano esempi virtuosi rispetto dai quali – in alcune realtà del Lazio – non siamo così lontani. Perché molte amministrazioni – e i comuni più piccolo sono favoriti dal punto di vista logistico – stanno ottenendo davvero ottimi risultati.
In ogni caso, per concludere, sarà utile ribadire gli obiettivi del piano commissariale sui rifiuti, che prevede il 50% di raccolta differenziata nel 2011 (oggi siamo circa la 20%). Alcuni lettori ritengono che questo sia un obiettivo basso, ma in molti – e basterebbe per provarlo fare una ricerca sulle agenzie di stampa o sui giornali – dicono che è troppo ambizioso. Bene. E’ il nostro obiettivo, con il quale ci misureremo. Ripartire dal 50% per ottenere risultati migliori sarà la sfida successiva. Senza procedere per gradi, mirando a un obiettivo stupendo, correremmo il rischio di incorrere in un brutto fallimento. E questo non lo meriterebbero prima di tutto i cittadini del Lazio, e tra loro gli stessi che oggi in questo spazio chiedono – e ne hanno pienamente diritto – interventi ancora più energici.
…solo un p.s. per lo staff: i “paesini” del nord di cui si parla sono sono un bacino di utenti di 1.000.000 di persone gestite da un solo consorzio e l’indifferenziato lo mandano al centro di Vedelago. Credo che il riferimento fosse questo…
|Lasciato il 21 novembre 2008 alle 11:03|Io credo che molte persone che leggono e partecipano qui alla discussione chiedano un differente obiettivo non nella percentuale di differenziata da raggiungere, ma nella chiusura del ciclo finale dei rifiuti, in modo da farlo tornare ad essere un vero ciclo con il riutilizzo dei materiali e non una linea retta con la trasformazione in fumi e polveri dei “rifiuti”.
Caro Luciano,
|Lasciato il 21 novembre 2008 alle 16:16|giuste osservazioni!
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Ricordiamo che la trasformazione dei rifiuti in fumi, diossina, nanopolveri, sostanze cancerogene non solo p un enorme spreco economico ma è anche un’ipoteca mortale e sinistra sulla salute nostra, dei nostri figli e dei figli dei nostri figli.
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I tumori aumentano ma ancora facciamo gli inceneritori: VERGOGNA!
Rifiuti e pajata nel Lazio vanno a braccetto.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 00:55|.
http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/11/report-roma-e-nel-lazio-rifiuti-e.html
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Vergognatevi!
Scusate se rispondo al posto dell staff. Il riferimento è ai Comuni Laziali nello specifico (coem segnalato in altro post) Ciampino (Quartiere Folgarella) circa 8.000 ab RD 60%; Pomezia (Torvajanica Alta e Marin Pescatore) circa 8.000 ab RD 68%; Oriolo Romano 8.000 ab RD 70%; Ariccia c.a 19.000 ab partenza 2009; Santa Marinella 18.000 ab + 15.000 stagionali partenza 2009; Castelnuovo di Porto 7.500 ab. partenza 2009 oltre ada latri Comuni di cui non elementi. Non è una questione di centri piccoli o grandi il porta a porta si può fare importante tarare il servizio in base al territorio e partire senza tentennamenti. A Torino siamo al 58%.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 08:17|Ieri guardando la trasmissione Report si è capito che ” la raccolta differnziata a Roma è un bluff” (Milena Gabanelli). Però per la sola campagna informativa con i manifesti 6×3 e pubblicità sono stati stanziati 900 mila euro (dal sito sviluppo lazio). Però 200 mila euro per installare delle centraline per la rilevazione della qualità dell’aria a Malagrotta non si sono trovati. Io quasi quasi scrivo a ” Mi manda rai 3″
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 10:01|Le tue considerazioni smontano il teorema degli inceneritori, Maurizio. Aggiungo che a Roma, in alcuni quartieri pilota, la raccolta porta a porta lanciata a marzo 2007 ha portato in pochi mesi al 61& di differenziata (fonte Ama). Poi misteriosamente (prima con veltroni poi con alemanno) la porta a porta NON E’ stata estesa come previsto ad altri quartieri: forse qualcuno ha scoperto che se si fa troppa raccolta differenziata i signori dei rifiuti guadagnano troppo poco?
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 10:04|http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/10/raccolta-differenziata-porta-porta-roma.html
Grazie a Report abbiamo scoperto:
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 10:55|1. La raccolta differenziata non conviene a Cerroni che punta a bruciare più immondizia possibile per massimizzare il profitto derivante dalla vendita dell’energia prodotta. Il controllo delle emissioni è affidato allo stesso Cerroni ed esiste una sola centralina pubblica che però si trova ben lontana dall’impianto.
2. Esiste un modello Berlino(3,5 milioni di ab. e racc. diff. al 41% porta a porta) che Roma potrebbe semplicemente copiare ma ha preso una strada diversa. Lì infatti gli inceneritori sono pubblici e mirano a bruciare solo ciò che è impossibile riciclare(Le ecoballe di Malagrotta invece contengono soprattutto plastica e carta). La tecnologia dell’inceneritore di Malagrotta non è ritenuta affidabile dai tedeschi.
3. Nel processo a carico dell’amm. del. di Cerroni, Comune,Provincia e Regione non si sono costituiti parte civile. Lo ha fatto solo il WWF.
Faccio sommessamente e pacatemente presente allo staff di questo blog,
che “alcuni paesini del Nord Italia” come siete riusciti a descrivere (incredibile…)
sono in realtà 8 MILIONI di italiani che praticano forme di selezione spinta dei materiali.
Materiali, non rifiuti.
Oltre 2mila Comuni praticano forme di selezione spinta dei materiali su 8mila in Italia.
Molti, Capannori, Novara, Monza, Consorzio Priula a Treviso etc etc etc (paesini??) molto meglio che Berlino.
Sono anche coloro che pagano le tariffe più contenute, se chi li amministra ha previsto i necessari centri di compostaggio invece di affidarsi alla discarica più grande d’Europa e agli “affidamenti diretti” -senza alcun controllo- come avvenuto nel Lazio.
La puntata di Report di ieri sera non necessita commenti, solo di azioni conseguenti. In primis le dimissioni dell’Assessore DiCarlo.
Informatevi, se volete gestire una discussione che abbia un minimo di pubblica utilità.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 13:09|Il sito che segue si basa su dati pubblici e fa al caso vostro per approfondire la tematica.
Troverete anche il video di un Convegno tenuto presso la Regione Lazio al quale il Presidente Marrazzo non ha mai risposto. A febbraio del 2007:
http://www.buonsenso.info
VOI METTETE LA FACCIA E NOI I POLMONI.
Dopo aver visto la trasmissione della dott.ssa Gabanelli mi si è rivoltato lo stomaco, impallidito, non volevo credere a quello che vedevo e sentivo.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 14:31|Mi domando come fa una forza politica come quella di centro sinistra ad avere certi “personaggi” nelle loro file come il sig. di carlo ASSESSORE ALLA CASA E RIFIUTI REGIONE LAZIO.
Un personaggio teatrale (dall’intervista “…A TUTTI E DUE CE PIACE ANDARE A MANGIARE CHE CA…O NE SO, LA CODA ALLA VACCINARA….; SE NO CO CHI CA…O CE VA CO CALTAGIRONE?”) di altri tempi, potrebbe fare tranquillamente “er piu …”, “er coatto delle nostra fantastica SINISTRA DEMOCRATICA, complimenti per l’acquisto!
E’ certo che “er piu” si è fatto un bel autogol, uno sfregio a coloro che quotidianamente credono ed at-tuano il ciclo della raccolta differenziata immaginando che ci sia un percorso virtuoso dei rifiuti, invece il tutto viene, serenamente, pacatamente bruciato nell’inceneritore (sempre dall’intervista “…CON POTERE CALORIFERO A 5.3 NON POTEVA CHE ESSERE CARTA E PLASTICA, CERTO NON È VERDURA”)
Se penso che fino a ieri ho votato a sinistra credendo di far bene, l’irritazione aumenta ancora di piu. Che stupido che sono stato a darvi fiducia, mi auguro che i cittadini si accorgano di che pasta siete fatti.
Che tristezza, una classe politica che ha personaggi di questo tipo merita di essere cancellata e non piu riproposta
Un politico che esprime pensieri cosi deboli e un linguaggio cosi arrogante merita di essere accompa-gnato alla porta altro che la poltrona di assessore. Però dott. Marrazzo desiderei farle qualche domanda? Ma lei è ha conoscenza che si brucia la plastica invece di riciclarla?
Lei condivide la politica dei rifiuti “der coatto de Roma”?
Gradirei una risposta chiara senza tanti fronzoli.
Purtroppo debbo constatare che NON SIETE CREDIBILI, spero soltanto che il popolo, SI SVEGLI e vi ren-da piu precari di quanto lo siate adesso.
Umberto
Basta chiacchiere, ora dal Presidente vogliamo risposte e atti concreti per risolvere i seguenti nodi:
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 15:14|-monopolio di Cerroni
-gestione più tasparente dell’intero ciclo dei rifiuti (lo conoscete il modello di Treviso?)
-controllo delle emissioni e dell’inquinamento delle falde
Mi domando come mai le recriminazioni del Sig. Cristiano, che sono piú che legittime a ben vedere le immagini, giungano soltanto oggi.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 16:51|Da quel che sembra di vedere dalle foto, la situazione appare trascinarsi da diverso tempo e non giá da pochi mesi.
Solo oggi il solerte cittadino si é fatto vivo … oppure ha giá agito in passato per sollecitare una risposta da parte dell’amministrazione?
Egr. Dott. Marrazzo, alla luce di quello che noi tutti abbiamo visto su Report, nella puntata dedicata allo smaltimento dei rifiuti a Roma, perche’ non rivede il suo piano sull’emergenza rifiuti puntando realmente sulla differenziata (evidentemente non bastano solo i manifesti e gli spot), ma facendo pressione sulle municipalizzate (AMA in primis) ad estendere la differenziata porta a porta e a troncare definitivamente con l’inciucio di Malagrotta?
|Lasciato il 27 novembre 2008 alle 12:51|“Mettere la faccia” vuol dire anche prendere iniziative di rottura con il passato, credere in una strategia a lungo termine, seguire la strada di paesi che hanno saputo fare meglio di noi.
Il piano che ha formulato e’ sulla falsa riga degli altri, senza nessuna introduzione di novita’, senza una reale intenzione di cambiamento.
Gen.mo dr. Marrazzo
anche io sono rimasta sconcertata da quanto ho sentito su “Report”… ma adesso come devo comportarmi??? se penso a tutti gli anni che ho fatto la brava cittadina (perché ho un’etica e valori verso la collettività… e il mio mondo che vorrei puro e pulito) quando sotto la pioggia o il caldo torrido mi facevo e faccio tuttora 500 metri circa per trovare la prima campana per la raccolta differenziata multipla (vetro, alluminio e plastica) per poi scoprire che di quel materiale lì ne fanno un cubo pressato e arrivederci e grazie… mi sento presa in giro e delusa…
adesso continuo (e mi sento cretina) a raccogliere e portare lo stesso ma si può immaginare dr. Marrazzo con quale spirito lo faccio….
sono stata due anni fa a trovare amici (del Pakistan) nell’hinterland milanese tutti facevano la raccolta differenziata e venivano a ritirarla a domicilio a giorni alterni… ma com’è che da noi non si fa?? purtroppo abito in un quartiere e guardando i bidoncini sotto casa (io vivo al trullo)vedo che la maggior parte delle persone butta di tutto… visto che sono proprio queste persone poi a rovinare con la loro indifferenza il nostro bel mondo (sono anni che bevo l’acqua di roma, sono anni che compro il riso senza doppio imballo,….) bisogna obbligare questa azione e fare in modo che i disonesti ambientali siano messi in riga… per cui niente di meglio che questa benedetta raccolta a domicilio…
è così difficile effettuarla ?? e poi i cassonetti e le campane sono ormai obsolete distrutte e con aperture piccole… mamma mia che noia Roma è sempre più in balia dell’apatismo, dello stantio e del vecchio… i romani per la maggior parte non amano Roma…
e la burocrazia spesso è in mano a persone che la sprofondano sempre più in basso (ogni volta che chiami per un intervento i responsabili si passano la palla fra loro e il cittadino alla fine lascia perdere per sfinimento…).
Sono amareggiata…
grazie per questo spazio
|Lasciato il 27 novembre 2008 alle 13:13|Maria Grazia
Sono nella totalmente d’accordo con quanto scritto da Maria Grazia il 27/11.Ricordo che durante una puntata dl programma”Geo&Geo” di qualche anno fa,mia moglie sentì affermare ad un noto Ricercatore (attuale collaboratore di questo programma) che la raccolta differenziata a Roma era una cosa praticamente inutile.tanto alla fine mescolano tutto diceva . Io “strenuo sostenitore di tale pratica non volli crederle e continuai imperterrito ad effettuare la differenziata costringendola ingenuamente a collaborare.Poi finalmente venne la luce della verità (REPORT).In conclusione e senza inutili giri di parole ,ho smesso di differenziare trasgredendo mio malgrado a miei principi ecologici.Tornerò volentieri a farlo quando mi sarà data la certezza che farlo non sarà inutile,ovviamente spetterà al Comune ed alla Regione darci tale certezza,auguri di buon lavoro.
|Lasciato il 2 dicembre 2008 alle 18:32|per Umberto
|Lasciato il 2 dicembre 2008 alle 18:54|La invitiamo sinceramente a ripensare ai suoi propositi di abbandonare la differenziazione dei rifiuti. La pressione di tutti quei cittadini che vogliono differenziare e non ne hanno i mezzi potrà essere fondamentale per sensibilizzare le amministrazioni su questi temi. La Regione Lazio sta investendo molto su questi temi, e la invitiamo a rimanere al nostro fianco nel sensibilizzare i Comuni, le Province e le aziende municipalizzate e i consorzi a mettere in campo tutto il loro impegno. Sul contenuto della trasmissione “Report” le vogliamo soltanto fare un invito: non accetti verità preconfezionate, eserciti il proprio senso critico e cerchi anche da solo le risposte: si renderà conto che nel Lazio non c’è monopolio, e che questa amministrazione non ha mai adottato provvedimenti “a senso unico”, e che anche quello che a volte viene presentato come “verità” è il frutto di una visione parziale. Non differenziare vorrebbe dire soltanto aprire la strada a un fallimento di questa strategia, e dare un argomento in più a chi vorrebbe una regione in cui proliferano i termovalorizzatori.
ma il presidente Marrazzo ha bisogno di qualcuno cje scriva per lui, oppure anche lui sa scrivere e rispondere ai ciitadini che lo hanno votato ?
non mi sembra che abbiano detto allo staff, ma al Sigr. Marrazzo, dunque si aspettano una sua risposta e non una risposta di ripiego che proviene da uno staff, tanto per far vedere che almeno leggete quanto vi scrivono.
|Lasciato il 23 luglio 2009 alle 12:47|