Scrive Paolo B.

20 nov 2008

Pubblichiamo oggi l’intervento di Paolo B. Continuate a mandare i vostri contributi a Fai tu la differenza e li pubblicheremo sul sito.

Trovo questa campagna per incentivare la raccolta differenziata molto utile e vorrei dare qualche suggerimento, soprattutto sulla riduzione all’origine dei rifiuti.

Ho letto su diversi siti che l’acqua potabile distribuita nelle case di Roma e che sgorga ininterrottamente dai nasoni è per qualità una delle migliori d’Italia, è quasi esclusivamente di sorgente e quindi non ha bisogno di trattamenti di potabilizzazione preventivi. Quindi una campagna che incentivi i romani a bere la cosiddetta “acqua del sindaco”, e dica che l’acqua di Roma è sicura  e di ottima qualità, credo  possa portare ad una  riduzione delle bottiglie di plastica acquistate al supermercato e anche un beneficio economico per le famiglie.

La regione tra l’altro incassa dalle società che vendono l’acqua in bottiglia come diritto proporzionale annuo anticipato ai sensi dell’ art. 23 L.R. 90/80 dovuto dai titolari di concessioni di acque minerali e termali appena 61,97 euro  per ogni ettaro o frazione di ettaro di superficie compresi nell’area della concessione e una  tassa di concessione regionale di 816,38 ai sensi della L.R. 30/80. Potrebbe iniziare a trattare con loro per utilizzare bottiglie che utilizzino minor plastica possibile e far imbottigliare più bottiglie da 2 litri che da 1,5, quelle più usate dalle famiglie, cosa che  ridurrebbe molta plastica,e soprattutto molti tappi.

Un altro problema è il recupero del materiale da costruzione, a Roma i sampietrini molto spesso vengono ricoperti con l’asfalto quando potrebbero essere riutilizzati per pavimentare nuove piazze o marciapiedi.

Spero che quanto detto possa essere preso in considerazione e oggetto di discussione.
Cordiali  saluti

Paolo B.

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5 commenti a “Scrive Paolo B.”

  1. gianni scrive:

    sottoscrivo e condivido tutto quello che dice paolo b.

  2. giorgio scrive:

    Appello manifestazione 5 dicembre Stampa
    Mercoledì 19 Novembre 2008 23:50
    IL SEQUESTRO DELL’IMPIANTO DI MALAGROTTA DESTINATO A BRUCIARE 180 MILA TONNELLATE/ANNO DI MATERIALE INTERAMENTE RICICLABILE COMPRENSIVO DI PLASTICHE (DETTO CDR) E, PRIMA ANCORA, LA CONDANNA DEL GESTORE DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA PER LO STOCCAGGIO ILLEGALE DI RIFIUTI TOSSICI, CONFERMANO QUANTO NOI, E PRIMA DI NOI MOLTI ALTRI COMITATI, SOSTENIAMO DA TEMPO.
    LA GESTIONE DEL SISTEMA DEI CD. RIFIUTI BASATA SUL BINOMIO DISCARICHE+INCENERITORI E’, OLTRE CHE ARCAICA, TRUFFALDINA, FONTE DI PASSIVITA’ ECONOMICHE, UN ATTACCO PERMANENTE ALLA QUALITA’ DELLA VITA DELLE POPOLAZIONI CIRCOSTANTI.
    SE L’IMPIANTO DI MALAGROTTA DELL’AVVOCATO CERRONI E’ STATO IMPOSTO ALLE POPOLAZIONI DI ROMA OVEST SENZA V.I.A. E CON AFFIDAMENTO A TRATTATIVA PRIVATA, PER L’IMPIANTO CHE MARRAZZO-DI CARLO-MONTINO E SOCI VOGLIONO IMPORRE A TUTTI I COSTI ALLA GENTE DEI CASTELLI ROMANI, LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE C’E’ STATA ED E’ STATA NEGATIVA IL 25 MARZO SCORSO. MALGRADO CIO’ GLI UFFICI REGIONALI HANNO IMPOSTO BEN DUE SOSPENSIVE TOTALMENTE ILLEGITTIME FINO A RIBALTARE, L’8 OTTOBRE PASSATO, QUANTO ONESTAMENTE RICONOSCIUTO DAGLI UFFICI TECNICI LA PRIMAVERA PRECEDENTE.
    LE GRANDI MANIFESTAZIONI DEL 15 MARZO E DEL 15 OTTOBRE NON SONO BASTATE. DOBBIAMO CONTINUARE LA LOTTA, LE POPOLAZIONI NON VOGLIONO GLI INCENERITORI DI CERRONI.
    PROPONIAMO ALL’ASSEMBLEA NOFLY DI CIAMPINO, ALLA RETE DI APRILIA CONTRO LA TURBOGAS, AL COMITATO CONTRO LA DISCARICA DI GUIDONIA, AL COMITATO DI MALAGROTTA, AL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI, AI CENTRI SOCIALI CAPACI DI OPERARE NEI TERRITORI, A LAVORATORI/TRICI IN LOTTA CONTRO LA NOCIVITA’, DI COSTRUIRE PER IL 5 DICEMBRE PROSSIMO UNA NUOVA MANIFESTAZIONE CHE ASSEDI PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO E RIBADISCA CON FORZA IL NO ASSOLUTO ALLA IMPOSIZIONE AUTORITARIA DEGLI INTERESSI DELLE CONSORTERIE INDUSTRIALI SULLA TESTA DELLA COLLETTIVITA’.

    COORDINAMENTO CONTRO L’INCENERITORE DI ALBANO

    12 NOVEMBRE 2008

  3. Enzo scrive:

    Report: verità sui rifiuti a Roma e nel Lazio
    .
    http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html

  4. Gianni Roma scrive:

    Caro Paolo…
    Quello che scrivi è interessante e di buon senso…
    Ma…. non so come spiegarlo….. .. E’ come passare la cera sul Titanic un attimo prima che affondi…
    Di idee come quelle che proponi, pratiche, interessanti e pragmatiche…. se ne potrebbero formulare a iosa. Io stesso in un altro mio intervento ne proponevo…(sull’olio more, batterie, imballaggi..)
    Quello sul quale a mio modesto parere dovremmo puntare è SVEGLIARE la nostra Classe Politica Locale che gestisce la Cosa Pubblica, dal suo torpore decennale ed indurla a pensare in maniera organica, coerente e decisa, un vero piano NUOVO di Smaltimento Rifiuti, razionale, economico ed ecosostenibile.

    ORA, non ci si puo’ trincerare dietro” l’autonomia dei Comuni non puo’ essere messa in discussione dalla Regione!” come mi è stato risposto in unaltro mio intervento dallo pur ottimo staff/Marrazzo…
    La Regione non può andare per conto suo e i Comuni nemmeno…. NON serve a nulla!
    Ci vuole un accorodo serio fatto su basi concrete tra Regione e Comuni che seguano un Piano di battaglia unico e condiviso!
    Per una volta, dovrebbero essere messi da parte conflitti politici e diversità pseudoprogrammatiche! Unite e determinate le Itituazioni Locali manderebbero un messaggio veramente efficace alla stragrande maggioranza dei Cittadini che OGGI non fanno la raccolta differenziata anche perchè non motivati emotivamente!!
    Le Istituzioni devono dare l’impressione di crederci davvero….
    Non basta una Campagna mediatica una tantum (anche se apprezzabile) ne è la riprova il fatto che questo forum (ripeto apprezzabilissimo) è contattato da pochissimi utenti…
    La “carboneria ecologica” dei Cittadinmi Laziali…..
    va bene ma non basta!

    Giovanni Romano

  5. Paolo B. scrive:

    Caro Gianni..
    concordo con quello che dici credo però che il Presidente Marrazzo oltre a chiedere giustamente ai cittadini di fare la differenziata e ai comuni (spero che imponga) di attivare tutte le modalità dal porta a porta ai cassonetti, debba chiedere anche alle imprese di fare la loro parte per ridurre gli imballaggi e utilizzare materiali più ecologici. Ad alcune aziende (acque minerali) che godono di concessioni regionali molto vantaggiose si può chiedere qualcosa, altre potrebbero avere degli incentivi per ridurre gli imballaggi.
    Gli esempi sono moltissimi e facili da avviare..

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