Facciamo la differenza al RomeCamp2008
Oggi, sabato 22 novembre alle 17, questo blog e la campagna “Insieme facciamo la differenza” saranno presenti al RomaCamp2008 – Idee per il futuro: ambiente, tecnologia, società, organizzato presso l’Università Roma Tre, facoltà di Economia Federico Caffè, in via Silvio D’Amico, 77 a Roma.
Il RomeCamp2008 è una conferenza atipica (BarCamp), generata dagli utenti e animata da chi vi partecipa, nel corso della quale nessuno è spettatore e non esistono relatori. Chiunque può proporre un tema da affrontare che viene presentato e poi discusso da tutti.
Uno degli argomenti su cui si ragionerà oggi pomeriggio è, partendo dall’esperienza di questo blog, quello del ruolo e del contributo che le nuove tecnologie e, in particolare internet, inteso nella sua accezione di luogo vivo in cui discutere e confrontarsi, possono svolgere nella crescita collettiva e nella realizzazione di buone pratiche di democrazia e di partecipazione.
Per chi non potesse essere presente, a questo link (connessioni permettendo) sarà possibile seguire la diretta del dibattito in streaming video.
Vi aspettiamo.
Tags: blog, facciamo la differenza, internet, nuove tecnologie, raccolta differenziata, romecamp2008






Articoli

Contro gli inceneritori medici e pediatri di Padova: ci avvelenano!
http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/11/medici-e-pediatri-di-padova-contro-gli.html
A Padova vogliono costruire il terzo inceneritore: alcuni cittadini “terroristi, disfattisti, demogoghi, utopisti, prezzolati ecc.” sono contrari.
Chi sono questi pericolis criminali?
Sono i medici di base (cioè quello che volgarmente chiamiamo il “medico della mutua”) che in un recente convegno hanno lanciato l’allarme sui tanti e gravissimi pericoli degli inceneritori.
Che interessi hanno secondo voi, se non quello della salute dei loro pazienti? Forse sono stufi di curare tumori e altre patologie che crescono a dismisura.
Chiudere gli inceneritori vuol dire fare vera medicina preventiva: la prevenzione di cui si riempiono la bocca in tante belle trasmissioni televisive e per cui ci chiedono soldi in cambio di arance, azalee, castagne, ciclamini, mele ecc.
Chiudere gli inceneritori fa bene alla salute!
[rielaborato da http://www.padovanews.it/content/view/40981/115/
Medici di base contro gli inceneritori
Nel recente convegno 'Ambiente e salute', organizzato dall' Ordine dei Medici di Padova, i ricercatori presenti hanno lanciato l'allarme sui rischi per la salute umana delle sostanze scaricate nell'aria dagli inceneritori, anche quelli cosiddetti di ultima generazione: I veleni si chiamano diossina, metalli pesanti, polveri sottili.
I veleni emessi inquinano l'aria, ma anche il suolo, l'acqua, le coltivazioni agricole. Trasportate dai venti, le emissioni inquinano zone che possono arrivare fino ad un raggio di molti chilometri intorno all'inceneritore.
Gli effetti dannosi per la salute si sommano a quelli di altri inquinanti presenti nel territorio (industriale, da traffico, elettromagnetico), portando ad un aumento statisticamente significativo di tumori, di nascite di bambini pretermine e di basso peso per la popolazione residente.
[avvelenano i nostri figli e noi non facciamo nulla?]
E da ultimo per il principio fisico per il quale nulla si crea e nulla si distrugge, rimane il problema dello stoccaggio delle sostanze altamente tossiche che residuano dai processi di incenerimento e che richiedono siti di stoccaggio speciali.
Nonostante tutto questo gli inceneritori e le discariche sembrano essere ormai l’unica soluzione per lo smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali, al punto che anche nel Comune di Padova, pur virtuoso nella raccolta differenziata, sono iniziati i lavori per la III linea dell’inceneritore di Camin.
L’alternativa al problema esiste!
Da tempo è in uso in molti comuni medio- piccoli anche delle nostre zone (Ponte nelle Alpi, numerosi comuni del trevigiano, Rovigo, solo per citarne alcuni) ma anche in grandi metropoli come Los Angeles: si chiama RIFIUTI ZERO.
Consiste nella raccolta differenziata porta a porta, nel riuso dei contenitori con prodotti sfusi, nel convincere la grande distribuzione a rinunciare agli imballaggi ingombranti. Cosi’ facendo la percentuale dei rifiuti da conferire in piccole discariche si puo’ ridurre fino al 10% (e per di piu’ solo di materiali inerti). Rendendo quindi del tutto inutili le grandi ed inquinanti discariche e gli inceneritori con le loro emissioni.
La popolazione sempre piu’ spesso si attiva autonomamente per difendersi dall’inquinamento e dal sorgere di nuove discariche ed inceneritori e per tutto questo ci sembra necessario che anche i medici (soprattutto i medici ed i pediatri di famiglia) che sono piu’ direttamente a contatto con la popolazione ed i loro reali bisogni, diano inizio ad una seria campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai propri pazienti su queste possibili alternative di smaltimento dei rifiuti.
Si tratta del resto, come e’ chiaramente evidente, di non venir meno ai propri compiti di svolgere interventi di medicina preventiva rivolti a tutelare la salute delle persone.
Dott. Francesco Palermo medico di base
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 14:09|Dott. Roberto Marinello pediatra di base
Guardate sul sito di Report la puntata dedicata ai rifiuti
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 00:36|.
L’ORO DI ROMA
di Paolo Mondani
Andata in onda domenica 23 novembre ore 21.30
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http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html
Io spero che dopo la puntata di report il Vostro assessore con delega ai rifiuti abbia almeno la decenza di dimettersi….tanto a quanto si è capito non rimarrà “disoccupato” a lungo…
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 11:08|Gentile Pres. Marrazzo, e staff. Scrivo per la seconda volta su questo blog, con la speranza di smuovere un Suo intervento radicale e coscienzioso sul problema rifiuti. Ormai, come sa meglio di me, tutti ne parlano, ma di concreto ci si sta muovendo in un’unica direzione: incenerimento. Le sembrerà ripetitivo, ma le faccio le chiedo: perché?. Per favore, non mi risponda con la frase:”..e dove li mettiamo i rifiuti, sennò?”, perché da una persona come lei mi aspetto trasparenza e correttezza.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 13:06|Le ricordo che sono un cittadino di Albano Laziale, nato e vissuto lì da sempre, che conosce il territorio in cui vive, con tutte le sue bellezze e risorse. Sono laureato in Chimica e specializzato in Biochimica, so di cosa stiamo parlando. Io sono uno di quelli che è stato contento che fosse lei a ricoprire la carica che ha tuttora, perché la reputavo diverso dalle persone che l’hanno preceduta, ma temo di essermi sbagliato.
Perché lascia che il territorio sia stuprato da persone il cui fine è solo denaro e potere? Perché la differenziata che state promuovendo così fortemente non la utilizzate per il riciclo anziché per l’incenerimento? Perché a Malagrotta è stato costruito un complesso con una tecnologia pericolosa e obsoleta di 20 anni? Perché non viene promossa la pluralità per lo smaltimento?
So che molti dei nodi che oggi sono venuti al pettine, sono le conseguenze di “scelte politiche” antecedenti a lei, ma oggi lei si trova davanti un bivio, o con noi o contro di noi. Fare inceneritori, gassificatori, turbogas, è stare contro di noi, contro il popolo.
Mi auguro un suo intervento anche in base a quanto mandato in onda ieri sera su Report. Soprattutto, spero in una sua risposta concreta.
Con cordialità,
Sabelli Renato.
Grande Luciano, ci speriamo tutti…
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 13:07|.
basta che poi Marrazzo non dia la delega per i rifiuti direttamente a Cerroni o al condannato in primo grado Francesco Rando, braccio destro del Cerroni stesso.
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Oppure faranno scattare una bella emergenza così dei rifiuti se ne occuperà qualche generale …
Leggo ora qui http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35593&sez=HOME_ROMA che il Di Carlo ha rimesso la delega ai rifiuti (non leggo la parola dimissioni….).
Io spero che il Pres. Marrazzo, sapendo da chi ha avuto suggerimenti per il piano rifiuti del Lazio, abbia del buonsenso di cercare nuove fonti di informazione, per verificare se in effetti nel piano non ci siano delle “falle”! (ovviamente falle per me personalmente è un eufemismo…)
Tra l’altro, per restare nel tema del blog facciamoladifferenza, la puntata di ieri di report ha ampiamento dimostrato quanto tutto quel che noi romani differenziamo poi finisca nella balle per fare CDR, perchè (come dice anche Di Carlo) plastica e carta hanno un forte potere calorifero. Inoltre, se non ricordo male, un esponente del CONAI ha decisamente bocciato i grandi bidoni blu (vetro e plastica), visto che dopo tutto il contenuto viene pressato rompendo così il vetro che si va a mescolare alla plastica, risultando poi impossibile riciclare tutti e due i materiali ormai mischiati!
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 13:43|Dopo che ho visto reporter mi è venuto da vomitare…che indecenza e io che avevo comprato tre cesti per differenziare i rifiuti e poi vai a vedere che vengono bruciati dal quel boss di malagrotta…tutte quelle falde acquifere contaminate, ma non avete figli ma che cavolo di futuro pensate per loro…vergognatevi….e mò chi mi li ridà gli 80,00 euro che ho speso per comprare i cesti per la “raccolta differenziata”
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 14:00|in altri paesi c’è la galera ringraziate di vivere in Italia
Massimo non ti abbattere! La vera raccolta differenziata esiste e prima o poi riuscirai ad usare i tuoi nuovi cesti…stà a noi far aprire gli occhi ai nostri amministratori e a fargli fare una vera gestione dei materiali piuttosto che uno smaltimento di rifiuti!!!
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 14:03|Differenzio da una vita, ho tre cassonetti davanti il portone di casa, non sono proprio un belvedere ma li accetto per il bene comune, vedo i cartelloni (quanti soldi!) che invitano a differenziare e finalmente – Report docet – scopro perche’ Roma e’ una citta’ sporca. Grazie Pres. Marrazzo per avere dimostrato la sua competenza nello scegliere il sig. Di Carlo a rappresentarla. Almeno accetti le sue dimissioni.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 14:13|… e lo faccia almeno per chi si ostina a pensare che un mondo migliore è possibile!
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 14:27|Vergogna votando Marrazzo pensavo si potesse cambiare ci si mette anche Tozzi su quei manifesti invitando a fare la differenziata senza fornire mezzi e informazione ma pensano proprio che siamo dei sciocchi? Oltre il danno la beffa. Q
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 15:35|Guardate il servizio integrale di Report su Internet: fatevi due risate (per non piangere!).
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 16:35|http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/11/report-guarda-su-internet-il-servizio.html
Prima vi assumerete le vostre responsabilità e meglio sarà per tutti.
http://perilbenecomunelazio.blogspot.com/2008/09/la-rosa-di-malagrotta.html
Quanto mostrato ieri sera non è che la punta dell’iceberg. è dal giorno dopo le ordinanze Verzaschi che mancano risposte concrete, mica per un servizio televisivo ieri sera.
E dire che la Rete regionale con Comune e Provincia collabora da anni, non capisco perchè la Regione persista con un “Piano” di puro smaltimento.
Una strada diversa non solo è utile, conviene.
Cordiali saluti, Roberto Pirani
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 16:48|http://www.buonsenso.info
(ci sono le osservazioni al Piano e il video di Montanari alla Regione Lazio. Non si dica “che non si sapeva” perlomeno.
… anzi si dimetta pure lei, Presidente! E non faccia finta di essere l’ingenuo della situazione che investe soldi (I NOSTRI!!!) sulla differenziata e poi autorizza inceneritori e impianti obsoleti!! VERGOGNA!!!
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 16:56|Presidente Marrazzo mandi a casa Di Carlo non ci deluda pure Lei facciamo in modo che parta veramente la differenzia. L’Ama i cassonetti della differenziata ogni 12/13 giorni, quando in solo 4 giorni sono stracolmi.Dopo aver visto ieri sera la Gabanelli capisco perchè.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 17:17|Presidente Marrazzo mandi a casa Di Carlo non ci deluda pure Lei facciamo in modo che parta veramente la differenzia. L’Ama svuota i cassonetti della differenziata ogni 12/13 giorni, quando in solo 4 giorni sono stracolmi.Dopo aver visto ieri sera la Gabanelli capisco perchè.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 17:18|Presidente vogliamo una presa di posizione chiara e decisa. Faccia sentire che ascolta la nostra voce, che i nostri commenti servono a qualcosa
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 17:24|A pochi km da Malagrotta, a riprova del fatto che questo sta veramente diventando il quadrante dell’immondizia, sono arrivate le ruspe.
Sono entrate all’interno della riserva naturale “Tenuta Dei Massimi” ed hanno cominciato l’opera di sbancamento per la costruzione del più grande rottamatore d’auto d’Europa.
Il Presidente Marrazzo potrebbe fermare tutto questo. Ma non lo fa
Sarebbe importantissimo riuscire ad impedire questo nuovo scempio.
Per tutte le informazioni:
COMITATO CITTADINO CONTRO IL ROTTAMATORE INFERNACCIO
http://www.rottamatoreinfernaccio.com/
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 17:33|L’amministrazione regionale e comunale ha tenuto in mano una patata bollente (quella dei rottamatori) per 21 anni, delineando un sito che per legge non è neanche pensabile. Nei 21 anni però hanno fatto piani di zona (il P38), hanno fatto costruire le COOPERATIVE, hanno fatto costruire alberghi, servizi, ci hanno portato 6000 abitanti più altri 6000 lavoratori in uffici, hanno creato una riserva naturale importantissima perchè è l’unica riserva in cui nidificano uccelli rari come la poiana ed il nibbio bruno, l’hanno annessa al progetto europeo Natura 2000. La regione stessa ha identificato delle zone archeologiche di importanza rilevante tanto da inserire ogni reperto in una fascia di rispetto di 100 metri di raggio! E poi cosa succede? Ultimo atto di Veltroni: la conferenza dei servizi per la costruzione del rottamatore! La stessa regione – che ha in programma di espandere il parco includendo le zone di continuità – approva la costruzione nella stessa area di un ecomostro di dimensioni bibliche.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 17:51|Le leggi europee lo vietano: non può essere costruito se intorno ci sono più di venticinque abitazione, e loro vanno avanti – fregandosene – e lo costruiscono in una zona dove a 100 metri ce ne sono 3500 di abitazioni e circa 3000 uffici!!!! Quegli impianti – che sono utilissimi e necessari – stoccano una tale quantità di agenti inquinanti che non possono essere costruiti nei centri abitati su una falda acquifera! Come cittadini chiediamo solo che ci ascoltino e costruiscano questo mostro da un’altra parte, come il decreto legislativo 209 del 24 Giugno 2003 richiede!!!
Marrazzo non si esprime, perchè lui potrebbe cancellare il progetto in un istante approvando l’espansione del parco richiesta il 29 Agosto 2008 dall’ente Roma Natura. Alemanno non si esprime perchè nonostante la mozione del XV municipio e della Commissione Ambiente, le mozioni non vengono calendarizzate, e ci chiediamo perchè!
Intanto che le amministrazioni parlano parlano, le ruspe grattano grattano… Ma tanto siamo in Italia…
penso che anche i cittadini maurizio ed emanuela hanno il diritto di avere una risposta, spero sia una svista, ma considerando il grave fatto vi invito di chiedere al piu presto al presidente una presa di posizione!
|Lasciato il 3 dicembre 2008 alle 19:33|