Con il sindaco Alemanno parleremo anche di raccolta differenziata

Di Piero Marrazzo
Oggi ho dedicato parte della giornata a leggere i vostri commenti e quelle che seguono sono alcune delle mie opinioni che voglio condividere. Vi dico, con estrema franchezza, che non sono d’accordo con l’intervista di Mario Di Carlo. Ora lui ha rimesso l’incarico, e io ho deciso che manterrò le deleghe senza affidarle più fuori dallo staff del presidente.
Sono pronto ad incontrare il sindaco Alemanno e i tecnici del Comune, e ad ascoltare i loro rilievi. Credo però che la prima cosa sia applicare il piano che esiste, che contiene numeri che sono già stati giudicati credibili anche dal Governo.
Il nostro primo obiettivo, a questo punto, è l’aumento della raccolta differenziata. Quando si parla di Berlino non si può farlo dicendo tutto e il contrario di tutto: lì c’è un impianto che brucia tal quale e la raccolta differenziata al 41%: obiettivi che sono in linea con quelli contenuti dal piano commissariale sui rifiuti, che è anzi più avanzato.
Siamo di fronte a chi vorrebbe raddoppiare il numero degli impianti e a chi pensa che sia realizzabile il modello “rifiuti zero”. Secondo me la verità sta nel mezzo.
Sotto la mia presidenza siamo passati dall’avere tre linee di chiusura del ciclo a nove: abbiamo triplicato gli impianti, e ora riteniamo fondamentale implementare la raccolta differenziata. Certo, con il sindaco Alemanno voglio parlare anche di questo. Voglio capire che percentuali di raccolta differenziata intenda raggiungere Ama nei prossimi anni.
La Regione si deve occupare della programmazione e degli stanziamenti: lo abbiamo fatto, ora voglio vedere l’impegno dei Comuni.
Tags: Alemanno, AMA, Mario Di Carlo, Piero Marrazzo, raccolta differenziata, report





Articoli

Caro dottor Marrazzo,
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 22:23|Lei fa bene a non delegare ad altre facce di bronzo come quelle che si sono viste a Report. E’ il minimo che può fare.
Occorre però, oltre ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata, migliorarne anche la qualità, aumentando i cassonetti ed evitando di mettere in un unico cassonetto, ad esempio, plastica e vetro, materiali che poi si contaminano a vicenda, rendendo talvolta inutile la raccolta. Occorre dare fiducia ai cittadini, dare loro la speranza che veramente si possa cambiare qualcosa.
Caro Marrazzo
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 22:55|lei ha fatto la prima cosa sensata nel settore dei rifiuti dopo tanto tempo.
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Ora faccia un altro passo e annunci che l’inceneritore di Albano non si farà: MAI. Con la raccolta differenziata porta a porta si raggiungono in pochi mesi percentuali del 60%: guardi i dati Ama sulle prove fatte nei quartieri di Massimina, Decima e Colli Aniene.
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http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/10/raccolta-differenziata-porta-porta-roma.html
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La differenziata porta a porta è partita a Bracciano, deve partire ad Ariccia e a Monteporzio… l’elenco è lungo: se garantisce che l’inceneritore di Roncigliano non si farà, i cittadini dei Castelli spingeranno di peso i comuni.
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Marrazzo, lei faceva Mi manda Rai Tre in difesa dei consumatori: per questa volta, lasci perdere di fare il politicante e provi a stare dalla parte dei cittadini.
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Vediamo cosa farà: la giudicheremo, anche nell’urna elettorale, dai fatti!
Ciao Marrazzo, scusami se ti do del tu, ma mi sembra più scorrevole .
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 00:35|Siamo in un momento di emergenza e solo la campagnia differenziata porta a porta darà veramente un buon incentivo per arrivare agli obbiettivi del 45/50 max…non mollare per investimenti nei contenitori differenziati nei condomini….perchè è in casa o in cortile delle famiglie che si potrà avere una differenza.
Per strada poco conta, le famiglie hanno anche poco spazio nelle abitazioni e questo comporta a non differenziare in quanto il cassonetto è lontano. E a roma sappiamo anche che c’è il fenomeno di accattonaggio dentro i cassonetti e relativo sversamento in strada di tutto.
Ciao e Grazie
Ottimo Presidente Marrazzo, così si fa con gente come Di Carlo e Cerroni … ma adesso allora, BASTA GIOCHETTI SULL’INCENERITORE DI ALBANO, sempre dei soliti di cui sopra !!! Per favore, accetti il parere negativo della VIA già formulato a suo tempo e non lo stravolga d’autorità. Grazie !! poi la invito ai Castelli dove (forse ancora per poco) c’è ancora l’aria buona !! Si ricordi che l’ho votata. Cordiali saluti. MAX
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 01:20|Il motivo per cui interveniamo tanto accalorati su questo blog è proprio perchè crediamo che di lei ci si può fidare, ora che si è liberato di certa gente si impegni insieme ad Alemanno(ci piacerebbe che su questo blog potesse intervenire anche lui ogni tanto) per il porta a porta in tutta la città e soprattutto nel controllo di quello che avviene all’interno dell’impianto di Malagrotta. Non è possibile che Cerroni possa spadroneggiare in questo modo a danno dei cittadini di cui lei e gli altri politici siete garanti.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 08:40|In effetti ci si preoccupava proprio di questo confronto con Berlino…che senso aveva? Probabilmente lasciare una scappatoia agli inceneritori facendo terra bruciata solo intorno ad un personaggio… e se avessero fatto il confronto, che sò con San Francisco? Con Perth? Con l’intera Nuova Zelanda? chissà se la verità sarebbe ancora stata nel mezzo….
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 09:07|Pres. Marrazzo a me spiace che il suo piano consista nello SMALTIMENTO dei rifiuti…un vero piano GESTIREBBE i materiali! Quindi siamo qui proprio per farle rivedere la sua programmazione e RISPARMIARE sui suoi stanziamenti (e anche quelli del CIP6). Un serio confronto sul piano provinciale di cui avevo postato il link in un altro commento??
dott marrazzo mi sembra che il “vergogna” della gabanelli non possa essere indirizzato solo a di carlo ma anche a lei che li l’ha voluto forse piu’ a tutela degli interessi di cerroni che di quelli dei cittadini
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 10:31|Secondo me invece il confronto con Berlino è utile in quanto quello che viene fatto lì è il MINIMO che si possa fare. Il dramma è che se si continua a bruciare rifiuti riciclabili(e su questo Marrazzo continua ad essere evasivo e non si pronuncia) invece di GESTIRLI come dici tu, non si raggiungerà mai neanche il livello che hanno raggiunto a Berlino dopo 30 anni. Marrazzo deve capire che bisogna rifare da capo tutto il piano rifiuti.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 10:34|La sua presa di posizione mi fa ben sperare. Gradirei con essa un’altra che imponga a tutti i comuni (vedi Albano Laziale) lo stanziamento di fondi per acquistare cassonetti per la differenziata (vivo a monte Savello comune di Albano laziale, e noi, anche se volessimo farla, siamo impotenti perché non esistono i cassonetti per tale uso).
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 10:37|In conclusione mi auguro che si possa cambiare direzione ed invece di costruire una nuova “cattedrale nel deserto” con la realizzazione del famigerato inceneritore più grande d’Europa che ne trarrebbe van-taggio un discreto numero di persone, si inizi a costruire un sogno che si possa realizzare un concreto ciclo virtuoso dei rifiuti che tenga conto del rapporto uomo-ambiente.
Grazie Umberto.
Mi scusi marrazzo,
ma con quale faccia ci viene a chiedere di aumentare la raccolta differenziata, quando quella che facciamo attualmente viene spedita per direttissima dentro l’inceneritore?
Francamente non so lei, ma io non ho tempo da perdere in cose inutili… separare per poi mandare il separato nello stesso posto di dove finisce il non separato….
spero che lei dia un segnale forte su questa cosa, perchè noi tutti ci siamo belli che stufati di essere presi in giro!
saluti
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 10:47|caro presidente, la soluzione c’è, porterebbe il comune addirittura a guadagnarci se gestisse pubblicamente il riciclaggio e vendesse il ricavato. differenziata porta a porta. l’unica soluzione che si dimostra funzioni. che aspettate? è più di un decennio che se ne parla. far dimettere di carlo non serve e niente se la politica dei rifiuti viene appaltata a interessi privati. inoltre, il porta a porta è essenziale perché sappiamo benissimo che non siamo in germania, e solo con differenziando la tassa sui rifiuti a seconda di quanto i singoli riciclano si potrà educare a praticare la differenziata un popolo abituato a non fare nulla per la cosa pubblica (soprattutto perché le istituzioni gli hanno fatto capire da tempo che è inutile).
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 10:53|@ Gianni: Capisco quello che intendi. Ma il servizio era rivolto anche a molte persone che dei rifiuti non sanno molto e quindi cadono nella tela berlusconiana/marcegagliana/cerroniana che lascia intendere che bruciare risolve il problema…quando in realtà si tratterebbe non di un problema bensì di una possibile ricchezza per TUTTI! Berlino per costoro potrebbe così risultare l’opzione migliore per sanare la situazione…mentre noi sappiamo che non è così! (se ti và ne parliamo via mail…puoi beccarmi sul mio blog cliccando qui sul nome…)
@ Umberto: Chi visse sperando….morì disperato….dicevano i saggi anziani! A me risulta sia stato proprio il Pres. Marrazzo a mettere nel piano rifiuti il numero di inceneritori scelto e la loro dislocazione…
Già che ci siamo, ricordiamo come Rutelli si vantasse di aver visitato lui karlsruhe ed il suo inceneritore (nome in codice:gassificatore) ed aver scelto di farlo realizzare (a cerroni…) a roma. Già proprio quell’inceneritore che nel 2004 ha chiuso perchè non reggeva economicamente, così come ricordato brevemente nel servizio di report.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 10:54|Buongiorno Presidente Marrazzo.
Vedo che continua ad ignorare (o far finta di) molti input che in questo ed altri commenti le arrivano.
Da parte mia, le rinnovo per l’ennesima volta l’invito a prendere conoscenza e coscienza di quanto accade in altri luoghi che non sono solo Berlino o Brescia, ma Vedelago o Capannori. Là non si sente parlare di inceneritori e, come dice Luciano, la “monnezza diviene ricchezza”, per tutti e non solo per i pochi “cerroni” di turno.
Report ha messo alla luce alcuni aspetti del complesso problema, trascurandone altri e distorcendone altri ancora: tant’è, sono i meccanismi della comunicazione televisiva che lei ben conosce.
Le ricordo un principio basilare che i suoi tecnici sicuramente conoscono e che, forse, si guardano bene di riferirgliene: in natura, nulla si crea e nulla si distrugge. Questo vale anche per i rifiuti. Bruciandoli non li si distrugge ma li si cambia di forma, facendoli passare da materiali semi-inerti (puzzano e son brutti da vedere, contengono già una buona dose di inquinanti) a materiali estremamente tossici a seguito della loro combustione ad alte temperature.
Il principio che si sta seguendo, anche con il suo piano regionale rifiuti (approvato dal governo: non mi meraviglia vista la politica nazionale che porta avanti Berlusconi di concerto con i grandi gruppi Marcegaglia e Veolia in testa) è quello dell’”occhio non vede e cuore non duole”. Peccato che le conseguenze di queste azioni di oggi saranno un disastroso regalo per le persone che abiteranno l’Italia domani -gli inquinanti più pericolosi frutto della combustione dei rifiuti entrano nell’ambiente e ci rimangono anche per centinaia di anni- e lei oltre a non valutare le migliori alternative possibili si sta prendendo in carico una grandissima responsabilità che va ben oltre quella politica. E la lascerà in eredità ai suoi figli ed ai suoi nipoti, lo ricordi: le persone passano, le loro azioni e la loro memoria restano.
Rinsavisca e provi per un attimo ad ignorare finanziatori di partito, lobby a cui portare riconoscenza e giochi di potere a scapito della popolazione di cui lei stesso è parte.
Saluti
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 11:27|@Luciano: (cito andrea e lo sottoscrivo)”ma con quale faccia ci viene a chiedere di aumentare la raccolta differenziata, quando quella che facciamo attualmente viene spedita per direttissima dentro l’inceneritore?
Francamente non so lei, ma io non ho tempo da perdere in cose inutili… separare per poi mandare il separato nello stesso posto di dove finisce il non separato…
spero che lei dia un segnale forte su questa cosa, perchè noi tutti ci siamo belli che stufati di essere presi in giro!”
Quando sentirò Marrazzo o Alemanno che condannano l’operato di Cerroni e vedrò che si siedono al tavolo per un nuovo piano rifiuti tornerò a riconsiderarli credibili. Il loro silenzio sui particolari di tutta la vicenda è allucinante(Marrazzo continua a rimanere molto vago, Alemanno non parla proprio)
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 11:29|Egr. Presidente Marrazzo,
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 11:39|vorrei segnalarLe alcuni articoli apparsi sul quotidiano locale del litorale romano “Il caffè” del 20 novembre scorso ove a pagina 4 e 5 si parla dell’esempio del comune di Sermoneta dove si è arrivati a raggiungere il 74% di raccolta differenziata adottando come sistema la raccolta domiciliare; è chiaro che è una percentuale molto alta che se dovessero raggiungere tutti i comuni del Lazio non servirebbero ulteriori discariche ed inceneritori ma comunque è un obiettivo che non tutti i comuni possono raggiungere ma basterebbe il 50-60% di raccolta differenziata per evitare quanto sopra, mentre a pag. 6 dello stesso giornale c’è un’intervista al Prof. Paul Connett, il quale asserisce che è possibile raggiungere l’obiettivo di “rifiuti zero” e ulteriormente evidenzia che chi amministra deve fare gli interessi della comunità e non dei grandi affaristi corruttori. Cordiali saluti.
1 DICEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO l’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E PER LE ALTERNATIVE.
La Global Alliance Incinerator Alternatives (GAIA) ,come ogni anno propone una GIORNATA MONDIALE CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI (Global Day Of Action- GDA). Quest’anno essa viene celebrata il primo dicembre ( anche se le mobilitazioni riguarderanno tutta la settimana). Come sempre la Rete Nazionale Rifiuti Zero coordinerà le iniziative italiane invitando le realtà locali a porre già da ora in agenda questo importante appuntamento. GAIA suggerisce sit-in, incontri e convegni, spettacoli o semplicemente tavoli…comunque sempre contro l’incenerimento ( in tutte le sue forme) e per affermare la strategia rifiuti zero al 2020. Come in occasione degli anni scorsi questa giornata globale è un’occasione importante per tutte le “vertenze locali” di manifestarsi nell’ambito di un contesto MONDIALE.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 12:02|Ancora una volta e non so più perché!
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 12:11|Forse perché ho appena riletto la sua biografia.
Forse perché mio suocero era talmente affezionato al suo mi manda rai 3, che ora che non c’è più, mi piacerebbe pensare che i miei cinici ammonimenti sull’efficienza della sua carica istituzionale… possano svanire, e lasciare posto a un nostalgico, allora aveva ragione, nonno Bruno! Marrazzo sta dalla parte di noi cittadini! Peccato che anche lui negli ultimi mesi si era ricreduto, recitando la solita retorica frase … sono tutti uguali…
Forse perché mi piace pensare che da qualche parte almeno lui faccia ancora il tifo per lei, io proprio non ce la faccio!
Forse perché essere circondata da persone che muoiono di tumore mi logora!
Forse perché sono sicura che mio fratello di soli 15 anni si è beccato la leucemia nel 1985, morendo in una manciata di mesi, perché ironia della sorte, adorava la natura …trascorreva tutto il suo tempo libero a pescare in un laghetto che esiste ancora, anche se adesso ci vuole coraggio a chiamarlo laghetto, perché è da oltre 20 anni che si vede lievitare a fianco la seconda discarica del Lazio, dopo quella di Malagrotta, nata abusiva, ingoiando chissà quali rifiuti più o meno tossici, magari anche scorie radioattive, perché no! La discarica dell’Inviolata, si Inviolata come Parco dell’Inviolata, il sito che la ospita, unico potenziale polmone verde del nostro comune, Guidonia.
Forse perché Guidonia pur non avendo ufficialmente un inceneritore sul suo territorio, in realtà ospita da sempre, il Cementificio Buzzi-Unicem uno dei cementifici più grandi d’Europa (quanti tristi primati), che negli anni si è alimentato con tutto e di più, carbone, gomme, fanghi scarto di processi industriali, e per finire Pet-Coke che è anch’esso uno scarto, lo scarto della lavorazione del petrolio. Un potentissimo forno che giorno e notte da 60 anni ingoia di tutto e sputa fumi sui nostri balconi, sulle nostre automobili, nei nostri polmoni…
Forse perché l’impianto che lei vuole realizzare sul nostro territorio, nel nostro Parco, serve solo a creare combustibile che genera nuovi fumi da inalare, quando invece la stessa materia o comunque buona parte di essa potrebbe compiere un processo virtuoso, essere riciclata.
Forse perché magari oggi alla luce di quello che accade, potrebbe vedere le cose in ottica diversa, e ripensare un po a tutto il suo piano, accantonando quello che dice il Suo Staff, se il Suo Staff sono i Di Carlo di turno.
Forse perché sono una cittadina prima ancora di essere un’ambientalista.
Forse perché, certo se ci avesse ascoltato prima avremmo avuto il tempo di organizzarci meglio, ma qualcuno deve pur interrompere questo ciclo vizioso. Anche a costo di rischiare il collasso!
Forse perché se qualcuno lo spingesse nella direzione giusta magari lo capirebbe anche il vecchio Cerroni! Con lui o senza di lui, ma in un’altra direzione!
Forse perché sono sicura che un mondo migliore è possibile! Ed è il mondo che vogliamo!
Caro Marrazzo,
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 12:35|.
rispetto alle sue osservazioni sulla situazione di Berlino, le faccio notare una cosa che forse le è sfuggita.
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A Berlino, come in ogNi posto in cui si vuole far funzionare davvero la gestione dei rifiuti in modo moderno e non medievale (leggi: discariche e inceneritori), il primo obiettivo è quello di RIDURRE I RIFIUTI ALLA FONTE.
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Di realizzazioni, anche nel Lazio, ce ne sono tante: pensiamo ai distributori di latte, ai detersivi alla spina, alle campagne per bere l’acqua dell’acquedotto, alle buste di stoffa per fare la spesa…
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Forza Marrazzo: un piccolo sforzo e possiamo provare a entrare nel futuro, anche in questo cavolo di paese.
NO AGLI INCENERITORI
Malagrotta, casi di tumori si indaga per omicidio colposo
Disposta anche l´acquisizione della registrazione della trasmissione Rai Report
di Marino Bisso
Tumori e decessi sospetti denunciati da operai e residenti nell´area della discarica di Malagrotta. Sono una decina i casi finiti al centro di un´inchiesta aperta dal pm Maria Bice Barborini e dal procuratore aggiunto Achille Toro che coordina anche le indagini sul gassificatore e sulla gestione dei rifiuti nella discarica di Malagrotta. Intanto la procura ha disposto l´acquisizione della registrazione della trasmissione Rai Report dedicata al piano rifiuti nel Lazio che ha portato l´assessore Mario Di Carlo a restituire la delega sui rifiuti per le sue dichiarazioni sui rapporti di amicizia con Manlio Cerroni proprietario della discarica di Malagrotta.
La nuova indagine del pm Barborini punta all´accertamento degli eventuali danni causati alla salute dei cittadini riconducibili all´area di Malagrotta sulla quale gravano sia il sito della discarica più grande d´Europa, che copre una superficie di 160 ettari, sia le Raffinerie che ad altri depositi di gas e carburante. I reati ipotizzati vanno dalle lesioni gravi fino all´omicidio colposo. Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri dei Nas e del Noe. E presto potrebbero arrivare nuove denunce. L´avvocato Francesca Fragale del comitato “Giardini del Pescaccio” annuncia un nuovo esposto: «Stiamo preparando un dossier su alcuni decessi, in particolare su quelle di un 30enne e di un 50enne, per chiedere alla magistratura di verificare se possano essere ricondotti all´inquinamento dell´area di Malagrotta».
Intanto entrano nel vivo le indagini sulle autorizzazioni sul gassificatore e le varie proroghe allo smaltimento dei rifiuti a Malagrotta nonostante i dati dell´Arpa allarmanti sull´inquinamento delle falde acquifere. Ora la procura dovrà esaminare tutta la documentazione acquisita in Regione. Tra le questioni critiche c´è il serbatoio di ossigeno risultato fuori legge in base alla legge Seveso. «Dalla relazione tecnica inviata dalla Giovi il 1° luglio 2008 risulta che il serbatoio di ossigeno (già carico e operante) avrà la capacità di 200 metri cubi. La società conferma tuttavia che non conterrà più di 160 tonnellate – contestano i carabinieri del Noe – Risulta invece dalle certificazioni e da un rapido calcolo che il serbatoio è capace di uno stoccaggio di 228 tonnellate e pertanto rientra nelle normative relative al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti». Ma non solo.
«Il consulente della Giovi-Colari ha dichiarato che il serbatoio sarà sostituito il 30 settembre con un altro di 50 tonnellate e successivamente con un altro ancora di 160 tonnellate – annotano gli investigatori – La situazione riscontrata suscita perplessità sul piano operativo, procedurale e della sicurezza. Secondo la normativa, in caso di modifiche che comportino una alterazione delle condizioni di sicurezza anti-incendio, vi è l´obbligo di avviare nuovamente l´iter, con presentazione del progetto e parere di conformità essendo la zona contornata da aziende a rischio di incidente rilevante».
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Dopo questo putiferio caro Presidente, le sue uniche risposte sono state “prendo atto di Di Carlo”, “la verità sta nel mezzo”,”parlerò con Alemanno”(almeno Lei qualcosa ha detto di quest’ultimo non se ne hanno più tracce). Abbiamo capito che Lei non è preparato (o fa finta) sulla questione raccolta differenziata e inceneritori…a questo punto che almeno intervenga qualche tecnico del suo Staff a sostenere un dibattito che a questo punto sta diventando sterile in quanto stiamo parlando ai muri.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 12:55|Esiste in Italia un’associazione, quella dei “Comuni Virtuosi” che invito tutti a conoscere (http://www.comunivirtuosi.org).
Riporto quanto scritto dal presidente dell’associazione, in merito alla puntata di Report di domenica scorsa:
« Quanto dovremmo aspettare?
Domenica, “Report”, RAI3. Dopo avere “ammirato” i fasti e le magnifiche et progressive sorti della discarica di Malagrotta, a Roma, e più in generale della disastrosa situazione dei rifiuti nel Lazio, alla fine del servizio è esploso un personaggio. Romano, anzi romanesco, con un linguaggio e un atteggiamento direi poco ortodossi, farcito di “c..zo”, “..magnamo…”, “code a la vaccinara…”… Sembrava di essere a Trastevere, o in un film di Steno, con Pippo Franco e il buon, mai rimpianto Mario Carotenuto.
Richiesto un suo parere sulla gestione del sito di Malagrotta, e del potere smisurato del suo “Imperatore”, tale, si dice, da far costruire un Piano regionale dei rifiuti su misura, che prevede la raccolta differenziata e, nel contempo, la costruzione di 4 (quattro) inceneritori (cioè, a dire, il diavolo e l’acquasanta…), tale personaggio si è espresso: “embé, ringraziamo che ce sia lui, artrimenti era peggio!… che volemo fa?…”
Questo il sunto, in poche parole. Cioè niente. La tragedia, mi è apparsa in tutta la sua portata leggendo la didascalia apparsa nel suo secondo intervento (prima non me ne ero accorto…). Mario Di Carlo, Assessore regionale alla Casa e ai RIFIUTI… Lì, subito, ho capito molte cose. Anzi, ho ricevuto l’ennesima conferma a molte cose…
Dopo il servizio da Berlino, dove è in atto da anni il servizio di raccolta “porta a porta” e sono stati smantellati tutti gli inceneritori; dopo le esperienze virtuose e dannatamente concrete, economicamente vantaggiose e positive messe in atto dai Comuni dell’Associazione e da tanti altri decine in Italia; dopo la “strategia rifiuti zero” attuata da Capannori, ma anche da Los Angeles, da Buenos Aires e da altre decine di Comuni e comunità in giro per il mondo.
Insomma. Quanto dovremo aspettare perché anche nel nostro bellissimo Paese scompaiano “code a la vaccinara”, discariche a cielo aperto, inceneritori, cassonetti, montagne e Tir carichi di rifiuti che viaggiano da una regione all’altra, seminando inquinamento, aria malata e corrosione del territorio? Quanto dovremo attendere?
Io credo sempre di meno. Sono ottimista. I Comuni virtuosi stanno… espandendosi, le buone pratiche e le sensibilità positive crescono, si espandono e acquistano consapevolezze, coinvolgendo i cittadini e l’opinione pubblica. Ai romani, ai laziali virtuosi e amanti della propria terra dico di tenere duro, di tenere alta l’attenzione e di non mollare.
Gianluca Fioretti, Sindaco di Monsano (AN) – Presidente Associazione Comuni Virtuosi »
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 12:59|Esiste in Italia un’associazione, quella dei “Comuni Virtuosi” che invito tutti a conoscere ( http://www.comunivirtuosi.org ).
Riporto quanto scritto dal presidente dell’associazione, in merito alla puntata di Report di domenica scorsa:
« Quanto dovremmo aspettare?
Domenica, “Report”, RAI3. Dopo avere “ammirato” i fasti e le magnifiche et progressive sorti della discarica di Malagrotta, a Roma, e più in generale della disastrosa situazione dei rifiuti nel Lazio, alla fine del servizio è esploso un personaggio. Romano, anzi romanesco, con un linguaggio e un atteggiamento direi poco ortodossi, farcito di “c..zo”, “..magnamo…”, “code a la vaccinara…”… Sembrava di essere a Trastevere, o in un film di Steno, con Pippo Franco e il buon, mai rimpianto Mario Carotenuto.
Richiesto un suo parere sulla gestione del sito di Malagrotta, e del potere smisurato del suo “Imperatore”, tale, si dice, da far costruire un Piano regionale dei rifiuti su misura, che prevede la raccolta differenziata e, nel contempo, la costruzione di 4 (quattro) inceneritori (cioè, a dire, il diavolo e l’acquasanta…), tale personaggio si è espresso: “embé, ringraziamo che ce sia lui, artrimenti era peggio!… che volemo fa?…”
Questo il sunto, in poche parole. Cioè niente. La tragedia, mi è apparsa in tutta la sua portata leggendo la didascalia apparsa nel suo secondo intervento (prima non me ne ero accorto…). Mario Di Carlo, Assessore regionale alla Casa e ai RIFIUTI… Lì, subito, ho capito molte cose. Anzi, ho ricevuto l’ennesima conferma a molte cose…
Dopo il servizio da Berlino, dove è in atto da anni il servizio di raccolta “porta a porta” e sono stati smantellati tutti gli inceneritori; dopo le esperienze virtuose e dannatamente concrete, economicamente vantaggiose e positive messe in atto dai Comuni dell’Associazione e da tanti altri decine in Italia; dopo la “strategia rifiuti zero” attuata da Capannori, ma anche da Los Angeles, da Buenos Aires e da altre decine di Comuni e comunità in giro per il mondo.
Insomma. Quanto dovremo aspettare perché anche nel nostro bellissimo Paese scompaiano “code a la vaccinara”, discariche a cielo aperto, inceneritori, cassonetti, montagne e Tir carichi di rifiuti che viaggiano da una regione all’altra, seminando inquinamento, aria malata e corrosione del territorio? Quanto dovremo attendere?
Io credo sempre di meno. Sono ottimista. I Comuni virtuosi stanno… espandendosi, le buone pratiche e le sensibilità positive crescono, si espandono e acquistano consapevolezze, coinvolgendo i cittadini e l’opinione pubblica. Ai romani, ai laziali virtuosi e amanti della propria terra dico di tenere duro, di tenere alta l’attenzione e di non mollare.
Gianluca Fioretti, Sindaco di Monsano (AN) – Presidente Associazione Comuni Virtuosi »
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 12:59|Peccato che il Presidente Marrazzo sapesse tutto ben prima di Report e non abbia mai risposto
http://video.google.it/videoplay?docid=5077074483143778069
Per rivedere l’assessore Mario DiCarlo ascoltare il Dott. Montanari, basta guardare il video del Convegno alla sala Tevere della Regione, il 9 febbraio 2007:
http://video.google.it/videoplay?docid=5077074483143778069
è il primo video sul mio sito http://www.buonsenso.info non a caso (non possono dire di non sapere).
Ad ascoltare Montanari c’era anche colui che adesso, da Commissario dell’Arpa Lazio, ha risposto alle domande di Mondani sui danni inferti a Malagrotta.
Ma da ViceCommissario del PresidenteCommissario Marrazzo di risposte di sistema e di “Piano rifiuti” non ne ha date mai.
Il vostro è un Piano di smaltimento, non di gestione. Non basta scrivere una percentuale per arrivarci.
A Berlino ha ridotto la produzione di scarti, lei Presidente Marrazzo in tre anni non ha mai neppure capito la differenza fra un TMB e un impianto per produrre CDR.
Siamo in attesa di azioni conseguenti alle conoscenze, senza aspettare la magistratura e la Corte dei Conti, possibilmente, che a quel punto i danni son già fatti.
Questo video del 9 febbraio 2007, nonostante fossero presenti con le telecamere, non è mai stato mandato in onda da Anno zero, Le Iene, etc etc etc
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 13:17|(tolto un pezzetto di Grillo ad Annozero: Montanari si intende, non è stato mandato in onda. E non è proprio la stessa cosa mandare in onda un comico o uno scienziato)
Nel 2007, alla “Sala Tevere” della regione Lazio, si tenne un convegno sulla gestione dei rifiuti.
C’erano tutti, ma proprio tutti, da De Carlo, all’attuale Commissario ARPA Lazio (colui che forniva i dati circa l’inquinamento “ufficiale” causato da Malagrotta in Report di domenica) che riveste ANCHE la carica di ViceCommissario di Marrazzo.
C’erano Beppe Grillo, il dott. Stefano Montanari, Maurizio Pallante, Roberto Pirani.
Quel convegno non è mai uscito dalla Sala Tevere, stando a quanto diffuso dai media ufficiali unificati.
Per fortuna su internet nulla si perde, ma tutto si conserva (come dovrebbe essere per i rifiuti) e, chiunque, può vedere cosa si è detto quasi due anni fa, quali proposte sono state messe sul tavolo della Regione in occasione del convegno.
Il link:
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 13:38|http://video.google.it/videoplay?docid=5077074483143778069
Prima avevo sostenuto che Alemanno non era ancora intervenuto, invece mi sbagliavo.Ho trovato un articolo in cui il sindaco prende una posizione molto più netta, razionale e condivisibile (e pensare che io ho votato PD). Ora l’errore che lei Presidente può fare è quello di continuare a non guardare in faccia la realtà e sostenere che “è tutto a posto, non è successo niente” passando così per il difensore di Cerroni e del suo monopolio.Sono convinto che non farà quest’errore.
Di seguito l’articolo con le dichiarazioni di Alemanno.
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«Abbiamo mosso due critiche fondamentali al piano regionale dei rifiuti. La prima è relativa al fatto che la parte pubblica non è sufficientemente sviluppata e c’è l’eccessiva presenza di un unico privato nel sistema dei rifiuti del Lazio. La seconda è che nel computo dello smaltimento dei rifiuti manca una parte che non può non portare alla creazione di un nuovo impianto». Così il sindaco Gianni Alemanno interviene sul tema dello smaltimento dei rifiuti, dopo le polemiche seguite alla puntata di Report dedicata alla discarica di Malagrotta e la riconsegna della delega dell’assessore regionale alle Politiche della casa Mario Di Carlo.
Nuovo impianto ma no al monopolio. Per il sindaco nel computo dello smaltimento dei rifiuti manca una parte che non può non portare alla creazione di un nuovo impianto: «Sulla tecnologia si può discutere ma senza quell’impianto c’è il rischio che nel futuro si debba continuare a conferire in discarica, cosa che noi vogliamo assolutamente evitare. In secondo luogo la parte pubblica non è sufficientemente sviluppata e c’è un’eccessiva presenza di un unico privato nel sistema dei rifiuti del Lazio».
Piano energie rinnovabili. Il sindaco ha poi annunciato un piano sulle energie rinnovabili: con il progetto “Roma città solare” daremo un input e lanceremo un segnale diffuso per il risparmio energetico e per creare una serie diffusa di cantieri che possano rimettere in moto l’economia».
Marrazzo: d’accordo, ma non siamo come Napoli. «Il sindaco dice che serve un nuovo impianto? Parliamone», ha detto il presidente della Regione Piero Marrazzo. Ribadendo che nel Lazio, nella fase di commissariamento sono state triplicate le autorizzazioni per le linee e che sono state rimodulate le discariche, Marrazzo si è detto «d’accordo con il sindaco Alemanno sull’importanza del ruolo del pubblico nello smaltimento dei rifiuti». Poi però il presidente della Regione ha invitato a non creare allarmismi: «Ci vuole ottimismo, ma attenzione agli allarmismi – ha detto – noi non siamo come Napoli. Abbiamo autorizzato impianti e rimodulato le discariche. Ciò non vuol dire che dobbiamo rimanere fermi».
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 14:04|@gianni: non mi sembra che cambi molto la posizione di Alemanno. Sempre di impianti si parla…vedrai che ora “miglioreranno” il piano con il doppio degli impianti…tanto per essere bipartisan…giorgio perdonami ma non trovo nulla di razionale nelle dichiarazioni di PdL e PdmenoL!!
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 14:23|@Luciano: sì hai ragione ma se l’obiettivo è quello di eliminare il monopolio e bruciare solo il minimo indispensabile mi sembra un bel passo in avanti, certo poi si sa che le favole non esistono..
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 14:30|Caro Dott. Marrazzo,
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 14:48|nel comunicarle la mia grande stima nei confronti della sua correttezza e tenacia, le volevo porgere solo una domanda:
-Se la trasmissione Report non avesse fatto quel servizio su Di carlo, dove sarebbe oggi l’assessore???
Risposta: A mangiare ancora la coda alla vaccinara a spese nostre!!!
Grazie
questo silenzio assordante da parte di marrazzo e del suo staff cosa vi fa pensare?
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 16:42|L’arroganza di Voi politici non ha uguali, dopo che si è visto e sentito quello che hanno fatto, inquinando falde aquifere e avvelenando l’aria avete l’arroganza di dire che la differenziata arriverà al 50%. Ma ci doveva arrivare dieci anni fà e non adesso.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 17:03|oggi si doveva parlare di altro per aiutare a vivere meglio e farla arrivare al 90% o a rifiuti zero.
Mi spiegate perchè io cittadino italiano o cittadino di roma non ho il diritto di vivere come quello di berlino, eppure pago le tasse come e forse di più di quello di berlino.
E’ solo che lì il lavoro dei politici è per il bene del cittadino qui in italia per fare carriera e per essere “prime donne”.
Basta!!
Il tema è di quelli scottanti, non so da che parte cominciare…potrei pensare di iniziare dalla FINE, dal motivo più irrilevante su questo bruciante tema: ossia dal LUOGO dove è inconcepibile venga realizzato un’inceneritore, in un’ area DOC, ai piedi dei Castelli Romani, in un’area ad alta vocazione agricola e vitivinicola, turistica…
Presidente, vorrei invitarLa per un “WineTour”, non in Toscana, non in Veneto nè in Piemonte…ma nel suo Lazio, in una o più delle aziende Vitivinicole della futura zona “inceneritore Albano”, ad un km in linea d’aria da dove si vuole (?) costruire il nuovo impianto.
A 20 minuti di macchina da Roma, ci viene?
Ps. Riduciamo i rifiuti alla fonte, sì alla differenziata…ma…i cassonetti? Le campane per il vetro?
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 20:33|dopo la vergognosa prova di di carlo ci volete far credere che nessuno sapesse delle simpatiche seratine a base di coda alla vaccinara!
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 22:32|adesso ci dite di aumentare la differenziata. NOI CITTADINI GIA LA FACCIAMO!!! e voi che fate? la bruciate tutta insieme!!!
siamo stanchi di sentire queste cose fate qualcosa di concreto per la riduzione dei rifiuti e DIMOSTRATELO!!
Dove sono le risposte di Marrazzo? Dove sono le risposte dello Staff? Stiamo come al solito parlando da soli? Attenzione però che a furia di parlare l’informazione circola, la consapevolezza sale e diventa sempre più difficile incantarci. Vi consiglio di chiudere questo blog se non siete in grado di sostenere la conversazione. Sta diventando pericoloso per voi farci parlare, seppure solo tra di noi.
|Lasciato il 26 novembre 2008 alle 08:55|Grazie per questa indifferibile campagna, Presidente, e anche per il suo essersi messo in gioco. Per un’ottimizzazione dei risultati, e per aumentare il livello di credibilità suggerisco che alla campagna di comunicazione si affianchino misure per l’implementazione e la gestione della raccolta differenziata a partire dalle situazioni più facilmente controllabili, magari dalle stesse sedi della Regione Lazio. Se in via Rosa Raimondi Garibaldi qualcosa si fa, non così in altre sedi, come quella di viale del Caravaggio. Dopo un paio di tentativi abortiti nell’ultimo anno (cui avevano partecipato con entusiasmo i dipendenti e gli stessi operatori dell’azienda di pulizie), e dopo qualche ovvio rimpallo di responsabilità siamo stati lasciati soli. Non serve la presenza di pochi contenitori ’specchietto’ nei piani bassi della palazzina E, perché qui di fatto non si separa nulla, come è stato appurato. Permetteteci di differenziare utilmente: siamo tutti pronti!
|Lasciato il 26 novembre 2008 alle 11:07|Alessandro Liberati
ma che buffone dai che quasi mi faccio abindolare dalle sue bagianate!!!lei è della stessa pasta del suo assessore…..annateve a magna’ la coda assime!!!!DIMETTITI BUFFONE!!!!
|Lasciato il 26 novembre 2008 alle 20:48|ha letto l’appello disperato di Srenella?! qui si continua a morire di tumori e altro… e voi pensate ai soldi?!?
non vi rendete conto che anche voi siete mortali attaccabili, e che di fronte alla malattia non ci sono soldi che tengano!????
si faccia un giro nei reparti di oncologia dei bambini… poi gli racconti un po la storiella del inceneritore buono! guardi in faccia un bambino morente, senza speranza e gli dica che va tutto bene, che l’inceneritore è sicuro!
|Lasciato il 26 novembre 2008 alle 20:50|lei SA! e questo basta per condannarla…
Carissimo Marrazzo,
Le voglio esprimere tutta la mia solidarietà e il mio apprezzamento per la sua opera onesta e competente che sono sicuro farà il bene della Regione!
Detto questo pero’ non posso esimermi dall’esprimere tutta la mia delusione e me lo lasci dire “disperazione” per come è andata fin ora la gestione “dell’affare rifiuti” a Roma e nel Lazio!
La visione dell’ottima trasmissione REPORT (che la inviterei a studiare a memoria) e indicativa di come e perchè le cose non vanno nel campo dello smaltimento dei rifiuti….
E’ triste dover ammettere che la lunga gestione di Centro Sinistra (della quale io sono e rimarro’ elettore) non ha saputo dare un cambio di direzione ma si è solo appoggiata forse troppo al privato… che da buon privato fa i suoi interessi e non quelli del teritorio!
La visione poi dell’intervista dell’ON. Di Carlo mi ha lasciato di stucco…
E’ con questi uomini che vogliamo riformare la Sinistra?
Da semplice Cittadino le chiedo di ESIGERE le dimissioni dell’On Di Carlo, tanto da liberargli le serate, cosìchè possa “mangiare” liberamente la coda alla vaccinara con tutti gli imprenditori che vuole!!!(VEDI INTERV. A REPORT)
La gestione della raccolta differensiata a ROMA e nel Lazio è FATTA MALE!!!! VA RISCRITTA DA CAPO!
Mettetevi attorno ad un tavolo Comune, Provincia e Regione e decidete da capo come fare per portare i il livello di raccolta differenziata a numeri Europei e non da terzo mondo!
La prego Marrazzo ci faccia sognare!
Gianni Roma
|Lasciato il 2 dicembre 2008 alle 17:35|Per Gianni: le abbiamo appena risposto, trova qui le incolliamo qui sotto il testo per sua comodità:
La ringraziamo innanzitutto per le parole gentili, e cerchiamo di dare risposta a quanto ci chiede:
|Lasciato il 2 dicembre 2008 alle 17:51|Report parlava nello specifico di Roma, dove come immaginerà la situazione esistente l’abbiamo ereditata. Il presidente Marrazzo crede fermamente nel ruolo del pubblico nella gestione del ciclo dei rifiuti, e nei suoi atti ha sempre cercato di favorire questo tipo di soluzione. Tra i proponenti del progetto sul termovalorizzatore di Albano, ad esempio, il privato in questione è presente al 33% con Ama e Acea che detengono il restante 66. Inoltre nel resto della Regione non si può in nessun modo parlare di monopolio, perché discariche, impianti di trattamento e impianti di chiusura del ciclo sono sia privati e sia pubblici, e non fanno mai capo a nessun “monopolista”.
Quanto all’assessore Di Carlo, dopo l’intervista con Report ha rimesso il suo incarico, e il presidente Marrazzo ha assicurato che non lo affiderà più al di fuori del suo staff.
Quanto alla collaborazione istituzionale con Comune e Province crediamo sia fondamentale, e proprio per questo il presidente incontrerà nelle prossime ore il sindaco Alemanno e tutti i presidenti delle Province del Lazio. Vogliamo che l’aumento della raccolta differenziata sia un’esigenza condivisa e vogliamo che tutti gli amministratori siano coinvolti in questo progetto.
Del fatto che la differenziata non funzioni in molte realtà non smetteremo di chiedere conto ai singoli amministratori, perché riteniamo che raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti sia una importante battaglia di civiltà.
Vi ringrazio per la pronta risposta… che dire?
speriamo bene… (e lavoriamo altrettanto bene)
Gianni Roma
|Lasciato il 2 dicembre 2008 alle 17:55|abbia il coraggio di guardare in faccia i bambini che muoiono di tumori e dica loro: l’inceneritore è bello e buono, non è per colpa sua che voi state morendo!
|Lasciato il 2 dicembre 2008 alle 20:36|si ricorda i suoi genitori?! per la loro memoria, per i suoi figli, faccia scelte coraggiose, noi SAPPIAMO che lei SA!
Carissimo Marrazzo,
Vista la sua lodevole intenzione di comunicare con il Sindaco Alemanno mi permetto da comune Cittadino di sottoporre alla sua attenzione una breve Check List dei punti che a mio modesto giudizio dovrebbe trattare, forse saranno poco Istituzionali, ma forse potrebbero contribuire a sbrogliare quaesta matassa del corretto smaltimento dei Rifiuti nel Lazio:
•Cambio STRATEGICO di Raccolta, reintegro della Campana Verde per la raccolta separta del vetro:
Campana Verde = solo vetro – Campana Blu = Plastica e Metalli – Campana Bianca = solo Carta
•Visto i costi notevoli… Effettuare la Raccolta “porta a porta” solo presso i negozzi, Centri Commerciali… E solo nei quartieri dove è difficoltoso porre ulteriori cassoneti: Centri Storici, etc… Porre L’OBBLIGO della Raccolta Differenziata in tutte le Sedi Istituzionali di competenza.
•Aumento capillare dei Tre contenitori in tutte le zone raggiute dal servizio della raccolta rifiuti, avendo cura di riordinare nuovi contenitori più pratici e meno complicati nel loro utilizzo ( ES: con fori di entrata più ampi ed agevoli per l’utente finale che deve utilizzarli).
•Creazione di più canali comunicativi:
penso ad esempio Internet con un Sito “dedicato” o tramite Comunicati Stampa periodici e puntuali, del livello di Raccolta raggiunto e con le relative proiezioni statitiche di quanto si è risparmiato in termini di spazio in discarica non utilizzato e di aria meno inquinata…
Ad adesivi informativi da porre sui cassonetti stessi….
Tanto da rendere i Cittadini partecipi e consapevoli che il loro impegno vale qualcosa di serio e di concreto!
•Impegno da parte delle “Aziende Ecologiche” di SVUOTARE i cassonetti del Riciclo in maniera puntuale ed almeno due volte a settimana (ed in prospettiva se necessario tutti i giorni) .
•Impegno da parte delle Istituzioni Locali (che dovrebbero sensibilizzare anche il Governo Centrale) a legiferare in maniera da scoraggiare da parte delle Aziende produttrici e distributrici l’uso eccessivo d’imballaggi tanto inultili quanto inquinanti ( penso a sgravi ficali per i più virtuosi e aumenti per i peggiori una “Tassa sull’Imballaggio” pensata in maniera trasversale – da desta e da sinistra- NON sarebbe male!!)
Imposizione alle grandi catene di Supermarcati che vendono materiali inquinanti tipo:
Olio Motore, Batterie per auto etc. il ritiro Obbligatorio dell’Usato.
•Sensibilizzazione costante In tutte le scuole della Regione con pubblicazioni ad hoc ed accordi a livello isitituzionale perchè Largomento venga tratattoi come uan vera e propria materia e non relegato tra i vari ed eventuali.
Spero di aver contribuito nel mio piccolo
Giovanni Romano
|Lasciato il 3 dicembre 2008 alle 13:16|Per Gianni
Hai scritto
•Visto i costi notevoli… Effettuare la Raccolta “porta a porta” solo presso i negozzi, Centri Commerciali… E solo nei quartieri dove è difficoltoso porre ulteriori cassoneti…
Caro Gianni, ma chi lo dice che la raccolta porta a porta costa di più? Ma ne sei sicuro? Quanto costano i costosi cassonetti (scusa il gioco di parole) e quanti posti macchina occupano? Se con la porta a porta si arriva in 3-4 mesi al 50-60% di differenziata (dati Ama Roma, mica pinzillacchere) quanto si risparmia di conferimento in discarica o di tariffa per incenerire? Eh sì, caro Gianni, non ti vogliono far sapere che per bruciare la TUA mondezza negli inceneritori costruiti con i TUOI soldi dei CIP-6, cioè la quota delle bollette Enel, devi nuovamente pagare con i TUOI soldi!
La raccolta differenziata porta a porta COSTA DI MENO ma non ce lo vogliono far sapere: hai visto mai che i cittadini si dovessero incavolare e chiedere un bel referendum?
http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/
|Lasciato il 3 dicembre 2008 alle 14:23|Per Gianni
|Lasciato il 3 dicembre 2008 alle 14:57|La ringraziamo dei suoi suggerimenti, che ci sembrano di assoluto buonsenso. Come saprà, però, non possiamo essere così “invasivi” verso il Comune di Roma, che ha tutta la sua autonomia nel gestire e organizzare la raccolta differenziata. Troviamo particolarmente interessata la parte in cui consiglia il monitoraggio in tempo reale dei livelli di raccolta, su cui stiamo già lavorando.
Gran parte delle sue proposte, infine, saranno oggetto della seconda parte di questa campagna, rivolta proprio a pubbliche amministrazioni, scuole ed esercizi commerciali, grande distribuzione compresa.
per Enzo
|Lasciato il 3 dicembre 2008 alle 15:07|Siamo completamente d’accordo con lei, da momento che stiamo investendo proprio sulla raccolta porta a porta, anche se purtroppo non è il sistema adottato da molti Comuni, Roma compresa.
Inoltre, i dati Ama che lei cita esistono proprio perché la Regione ha finanziato la raccolta porta a porta in tre quartieri pilota della Capitale. La scommessa è proprio quella di dimostrare che sul medio periodo la raccolta porta a porta sia conveniente rispetto a quella stradale. Proprio per questo nei Comuni che hanno adottato il porta a porta i finanziamenti della Regione non si limitano allo start-up, ma continuano nel tempo finché il sistema non diventa autosufficiente.
Smentiamo quindi la parte finale del suo commento: vogliamo essere e siamo assolutamente trasparenti.
non so come dirvelo…sono contenta che rispondiate a quasi tutti noi…
|Lasciato il 3 dicembre 2008 alle 19:26|vorrei soltanto sapere il parere personale umano, del presidente M. riguardo ai costi sanitari degli impianti di incenerimento.secondo il nostro presidente sono costi sostenibili?! se solo un bambino si ammalasse e morisse a causa di questo impianto, solo UNO, per il presidente è un costo sostenibile?!
so che il presidente è molto sensibile(o almeno lo dovrebbe essere) al tema dei tumori, malattie in genere…
vi prego, potete chiederglielo e poi riferire?!
grazie del lavoro , duro, che fate!
Siccome leggo spesso da parte di molti Cittadini questa storia dei tumori causati dagli inceneritori….
vorrei provare a dire la mia…..
Io credo che nella situazione in cui siamo in Italia non sia possibile continuare a dire sempre di NO!
E’ lo sport Nazionale (che ci sta portando alla rovina…però.) il “NO.ISMO!”.
E’ evidente che noi Cittadini facciamo bene ad incalzare chi ci Governa… E chi ci Governa dovrebbe pensare sempre ad opzioni e tecnologie migliori e più favorevoli alla salute dei Cittadini.
Detto questo però, in merito allo smaltimento dei rifiuti la soluzione non può che esssere variegata..
Anche con una Raccolta Differenzata del 50% (magari!) ci saranno sempre le discariche e gli inceneritori.. Ribellarsi all’inceneritore di turno “perchè fa venire il cancro”….. vuole dire rischiare il caos Napoletano…
ROCORDO alle mamme preoccupate che fa venire il cancro anche la loro macchina quando viene presa a sproposito per accompagnare i loro bimbi a scuola oppure per fare shopping al centro…. o magari quando gli fumano in faccia!
Le “nano particelle” cancerogene che possono uscire da una ciminiera sono le stesse che tutti i giorni escono dai nostri tubi di scappamento…
Questo non vuole dire che dobbiamo riempirci di inceneritori! E le Istituzioni DEVONO fare il massimo perchè i nostri rifiuti diminuiscano: Obbligare le aziende a ridurre gli imballaggi, incentivare l’uso dei “dispender collettivi” per la distribuzione delle merci etc etc….. Aumentare il più possibile la Differenziata…
Ma mi domando, quanti Cittadini fanno la Raccolta Differenziata in maniera costante e cosapevole? Io vedo intorno a me tanta ignoranza e stupidità… Quanti tra i vostri conoscenti la fanno davvero? Oppure non la fanno perchè:
“tanto poi mettono tutto insieme… i cassonetti sono pieni…. Non ho il cassonetto sotto casa….. Non ho posto in cucina….”
Ci vorrebbe più cosapevolezza che la nostra “civiltà” ha dei COSTI che dobbiamo pagare tutti NOI! Possiamo/dobbiamo solo pretendere che chi gestisce la Cosa Pubblica si batta per ridurli al minimo questi costi!
Che si smetta con questa ipocrisia tutta Italica!
Scusate lo sfogo…
|Lasciato il 4 dicembre 2008 alle 12:16|Giovanni Romano
Qualcuno spieghi a Gianni che non si dice No senza avere un alternativa….spiegare la teorie delle 3 R a gianni….
|Lasciato il 4 dicembre 2008 alle 12:57|se c’è un alternativa che costa meno, rende di più ed è più pulita perchè scegliere l’alternativa più costosa in soldoni ed in salute???
ciao caro MARRAZZO sono un cittadino della regione Lazio, il mio pensiero anche se conta poco è che stai facendo veramente bene il tuo lavoro. anche se ci sono tantissime difficolta non dovute sicuramente da te, ma dal livello nazionale. Devo chiederti una cosa, nel mio comune non si fa la raccolta differenziata è una vergogna di questi tempi dove tutto è inquinato si continua a inquinare vegognosamente l’ambiente e a pensare che ci viviamo tutti. a proposito il mio comune è CIVITACASTELLANA PR VITERBO Spero tu possa intervenire in favore della popolazione che non sopporta più questo schifo.Ci sarebbero tanto da dire ma io non sono un politico anzi un povero popolano che di politica ne mastica poca. ciao a tutti fatevi sentire urlate il vostro sdegno contro chi ci avvelena la vita.
|Lasciato il 5 dicembre 2008 alle 11:46|