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	<title>Commenti a: La piena autonomia per me è una regola</title>
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	<description>Piero Marrazzo - Campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti nel Lazio</description>
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		<title>Di: lo staff del presidente Marrazzo</title>
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		<dc:creator>lo staff del presidente Marrazzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 10:42:36 +0000</pubDate>
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		<description>per Luciano
Ci limitavamo a dire che siamo completamente d&#039;accordo sul piano che lei ci ha dato la possibilità di leggere, e che la Reigone sta finanziado la raccolta differenziata porta a porta, non il multimateriale stradale. La Regione non può però intervenire sulle scelte che spettano ai Comuni, e quindi non può opporsi al Comune che decida di fare il multimateriale stradale.
Per il 50% di non differenziata, una scelta è stata  fatta, anche se ci rendiamo conto che alcuni cittadini possano non condividerla. Ci si è basati considerando gli impianti già esistenti e già autorizzati, e utilizzando la stessa modalità di chiusura del ciclo in fase di uscita dall&#039;emergenza.
Questo non vuol dire che non si prendano in considerazione altri modelli, ma che si è individuata una via intanto per uscire dall&#039;emergenza e per accompagnare la raccolta differenziata al 50%.
Lei avrà avuto modo di vedere che da più parti questo incremento della differenziata sta trovando ostacoli &quot;politici&quot;, e che da più parti si richiedono altri termovalorizzatori. 
Bene, la scommessa ora è di arrivare al 2011 con il 50% di differenziata, facendo in modo che ogni amministratore si prenda su questo le proprie responsabilità di fronte prima di tutto ai cittadini. Ci creda, è la parte più difficile, rispetto alla quale c&#039;è bisogno di attenzione e sensibilità da parte di tutti. Alla fine del periodo di transizione potremo capire che ha voluto raggiungere gli obiettivi e chi non ha voluto farlo - se quelcuno non avrà voluto - e ogni responsabilità sarà chiara.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per Luciano<br />
Ci limitavamo a dire che siamo completamente d&#8217;accordo sul piano che lei ci ha dato la possibilità di leggere, e che la Reigone sta finanziado la raccolta differenziata porta a porta, non il multimateriale stradale. La Regione non può però intervenire sulle scelte che spettano ai Comuni, e quindi non può opporsi al Comune che decida di fare il multimateriale stradale.<br />
Per il 50% di non differenziata, una scelta è stata  fatta, anche se ci rendiamo conto che alcuni cittadini possano non condividerla. Ci si è basati considerando gli impianti già esistenti e già autorizzati, e utilizzando la stessa modalità di chiusura del ciclo in fase di uscita dall&#8217;emergenza.<br />
Questo non vuol dire che non si prendano in considerazione altri modelli, ma che si è individuata una via intanto per uscire dall&#8217;emergenza e per accompagnare la raccolta differenziata al 50%.<br />
Lei avrà avuto modo di vedere che da più parti questo incremento della differenziata sta trovando ostacoli &#8220;politici&#8221;, e che da più parti si richiedono altri termovalorizzatori.<br />
Bene, la scommessa ora è di arrivare al 2011 con il 50% di differenziata, facendo in modo che ogni amministratore si prenda su questo le proprie responsabilità di fronte prima di tutto ai cittadini. Ci creda, è la parte più difficile, rispetto alla quale c&#8217;è bisogno di attenzione e sensibilità da parte di tutti. Alla fine del periodo di transizione potremo capire che ha voluto raggiungere gli obiettivi e chi non ha voluto farlo &#8211; se quelcuno non avrà voluto &#8211; e ogni responsabilità sarà chiara.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-455</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 09:36:37 +0000</pubDate>
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		<description>....scusate...alla fine è passato due volte il commento...sia intero che diviso!
Risposte? Oppure siam passati avanti...?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.scusate&#8230;alla fine è passato due volte il commento&#8230;sia intero che diviso!<br />
Risposte? Oppure siam passati avanti&#8230;?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-420</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 11:08:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-420</guid>
		<description>Parte 2:
Poi dobbiamo contare i costi di NUOVE discariche, perchè, come
sappiamo il 30% della materia bruciata torna in polveri nocive che
devono essere sversate in discariche.
Nel costo contiamo quanta altra energia ci vorrà per costruire
nuovamente i materiali che avrete bruciato? Quindi alla fine
della fiera non c’è convenienza economica.
Se poi vogliamo contare i costi in termini di sanità dovuti
alle diossine “in termini di legge”(non di legge naturale…)
sparse nell’aria, alla nanopatologie derivanti dai materiali che
usciranno dai filtri di ultima generazione….basta leggere cosa dice
l’OMS (da un comunicato stampa del lontano 22 giugno 2005),
che calcola in 28 miliardi di euro la cifra che l’Italia potrebbe
risparmiare riducendo l’inquinamento atmosferico da particolato.
A tutto ciò possiamo togliere un numero decisamente basso di nuovi
occupati, al contrario del sistema porta-a-porta+centroriciclo che
porta a molte nuove assunzioni (..autofinanziate dallo stesso sistema…)
Non capisco la “buona amministrazione” che un presidente di regione
dovrebbe avere dove sia nel caso della scelta CDR+Inceneritori.
Un ottimo amministratore riuscirebbe a creare ricchezza “dal nulla”,
piuttosto che spendere molti più soldi di prima…per nulla!
Rivendere, tramite centri riciclo e TMB (possibilmente di proprietà
regionale o comunale…), materie prime secondarie porterebbe tanti
soldi in cassa a fronte di investimenti decisamente bassi.
Secondo voi i cittadini farebbero molta fatica a darvi la materia
prima, cioè i rifiuti, visto che poi i soldi tornerebbero alla collettività?
Credete che i cittadini non vi aiuterebbero a costruire centri riciclo e
Tmb vicino alle loro case, visto che porterebbero sul serio lavoro senza
danni alla salute?
Mi si continua a parlare di rischi…rischi del NON FARE.
Ma qui il discorso è ben diverso: si parla di FARE COSE DIFFERENTI…
di fare scelte diverse da quelle fatte finora in Italia, perchè solo in
Italia si continua a fare scelte del genere.
Termino con 3 links di documenti o articoli contenenti documenti che
possono far riflettere e imparare di più sull’argomento….se letti…
1) Il documento dei medici francesci contro l’incenerimento:
http://www.rrrlazio.it/DOCUMENTI/medicifrancesicontroincenerimento.pdf
2) Il Comunicato dei medici italiani sul piano salute e rifiuti:
http://procidaniuse.wordpress.com/2008/08/12/medici-contro-gli-inceneritori/
3) La sapete quella dell’inceneritore che inquina quanto un’auto?
http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1133-la-sapete-quella-dellinceneritore-che-inquina-quanto-unauto.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parte 2:<br />
Poi dobbiamo contare i costi di NUOVE discariche, perchè, come<br />
sappiamo il 30% della materia bruciata torna in polveri nocive che<br />
devono essere sversate in discariche.<br />
Nel costo contiamo quanta altra energia ci vorrà per costruire<br />
nuovamente i materiali che avrete bruciato? Quindi alla fine<br />
della fiera non c’è convenienza economica.<br />
Se poi vogliamo contare i costi in termini di sanità dovuti<br />
alle diossine “in termini di legge”(non di legge naturale…)<br />
sparse nell’aria, alla nanopatologie derivanti dai materiali che<br />
usciranno dai filtri di ultima generazione….basta leggere cosa dice<br />
l’OMS (da un comunicato stampa del lontano 22 giugno 2005),<br />
che calcola in 28 miliardi di euro la cifra che l’Italia potrebbe<br />
risparmiare riducendo l’inquinamento atmosferico da particolato.<br />
A tutto ciò possiamo togliere un numero decisamente basso di nuovi<br />
occupati, al contrario del sistema porta-a-porta+centroriciclo che<br />
porta a molte nuove assunzioni (..autofinanziate dallo stesso sistema…)<br />
Non capisco la “buona amministrazione” che un presidente di regione<br />
dovrebbe avere dove sia nel caso della scelta CDR+Inceneritori.<br />
Un ottimo amministratore riuscirebbe a creare ricchezza “dal nulla”,<br />
piuttosto che spendere molti più soldi di prima…per nulla!<br />
Rivendere, tramite centri riciclo e TMB (possibilmente di proprietà<br />
regionale o comunale…), materie prime secondarie porterebbe tanti<br />
soldi in cassa a fronte di investimenti decisamente bassi.<br />
Secondo voi i cittadini farebbero molta fatica a darvi la materia<br />
prima, cioè i rifiuti, visto che poi i soldi tornerebbero alla collettività?<br />
Credete che i cittadini non vi aiuterebbero a costruire centri riciclo e<br />
Tmb vicino alle loro case, visto che porterebbero sul serio lavoro senza<br />
danni alla salute?<br />
Mi si continua a parlare di rischi…rischi del NON FARE.<br />
Ma qui il discorso è ben diverso: si parla di FARE COSE DIFFERENTI…<br />
di fare scelte diverse da quelle fatte finora in Italia, perchè solo in<br />
Italia si continua a fare scelte del genere.<br />
Termino con 3 links di documenti o articoli contenenti documenti che<br />
possono far riflettere e imparare di più sull’argomento….se letti…<br />
1) Il documento dei medici francesci contro l’incenerimento:<br />
<a href="http://www.rrrlazio.it/DOCUMENTI/medicifrancesicontroincenerimento.pdf" rel="nofollow">http://www.rrrlazio.it/DOCUMENTI/medicifrancesicontroincenerimento.pdf</a><br />
2) Il Comunicato dei medici italiani sul piano salute e rifiuti:<br />
<a href="http://procidaniuse.wordpress.com/2008/08/12/medici-contro-gli-inceneritori/" rel="nofollow">http://procidaniuse.wordpress.com/2008/08/12/medici-contro-gli-inceneritori/</a><br />
3) La sapete quella dell’inceneritore che inquina quanto un’auto?<br />
<a href="http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1133-la-sapete-quella-dellinceneritore-che-inquina-quanto-unauto.html" rel="nofollow">http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1133-la-sapete-quella-dellinceneritore-che-inquina-quanto-unauto.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-419</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 11:08:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-419</guid>
		<description>Divido un commento in 2 parti, che non viene preso perchè forse troppo lungo. Parte 1:
@Staff e per tutti:
Nel documento da me citato non c’è scritto da nessuna parte
che ci sia bisogno di inceneritori.
…Cosa ben diversa….
e non capisco dove vediate così chiaro che “il documento di si riferisca
alla produzione di Cdr…”quando si dice chiaramente: “che è stato
ampiamente dimostrato che mantenendo la struttura esistente del materiale
anzichè bruciandola, si può minimizzare il materiale e l’energia per
ottenere un nuovo prodotto”.
Il documento non parla di differenziata dei nostri soliti bidoni
ingoia-tutto, ma dice di prediligere il porta a porta come
soluzione più sensata. Sul resto del materiale per il quale ci
vorrà più tempo per portarlo come differenziato ci sono i
soliti TMB, i centri riciclo etc etc…
Nessuno dice che alla regione e alla base dei vostri studi non
ci sia serietà e vi si prenda per stupidi….al massimo si potrebbe,
con un pò di malizia pensare forse a troppa furbizia per sfruttare
gli ottimi studi per altri fini.
Insomma vi piacciono le percentuali del piano proposto,
ma non siamo d’accordo sul TIPO di differenziata.
Si parla di 50% di differenziata porta a porta,
voi parlate del 50% di differenziata dei cassonetti Blu e bianchi.
Ora il presidente della regione, credo, debba pensare si a come
gestire il 50% che non viene raccolto in modo differenziato…
(notare il termine gestire non trattare…) e credo che debba
deciderlo non solo nel termine di “velocità nel farlo”,
ma nei termini economici più vantaggiosi per la regione e
quindi la cittadinanza.
Ora i costi dei centri riciclo li abbiamo già detti prima (5 milioni
a centro circa), ed abbiamo visto che con molti meno soldi di
quelli stanziati dal piano Marrazzo se ne costruirebbero molti
di più rispetto agli inceneritori (che poi necessitano anche dei
fondi statali (distolti alle vere fonti rinnovabili) per campare…i famigerati
cip6) e quindi la scelta è anti-economica.
Gli inceneritori producono energia? e quanto ci costa questa
energia per essere prodotta (per bruciare serve altra energia…
mi sembra ovvio…)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Divido un commento in 2 parti, che non viene preso perchè forse troppo lungo. Parte 1:<br />
@Staff e per tutti:<br />
Nel documento da me citato non c’è scritto da nessuna parte<br />
che ci sia bisogno di inceneritori.<br />
…Cosa ben diversa….<br />
e non capisco dove vediate così chiaro che “il documento di si riferisca<br />
alla produzione di Cdr…”quando si dice chiaramente: “che è stato<br />
ampiamente dimostrato che mantenendo la struttura esistente del materiale<br />
anzichè bruciandola, si può minimizzare il materiale e l’energia per<br />
ottenere un nuovo prodotto”.<br />
Il documento non parla di differenziata dei nostri soliti bidoni<br />
ingoia-tutto, ma dice di prediligere il porta a porta come<br />
soluzione più sensata. Sul resto del materiale per il quale ci<br />
vorrà più tempo per portarlo come differenziato ci sono i<br />
soliti TMB, i centri riciclo etc etc…<br />
Nessuno dice che alla regione e alla base dei vostri studi non<br />
ci sia serietà e vi si prenda per stupidi….al massimo si potrebbe,<br />
con un pò di malizia pensare forse a troppa furbizia per sfruttare<br />
gli ottimi studi per altri fini.<br />
Insomma vi piacciono le percentuali del piano proposto,<br />
ma non siamo d’accordo sul TIPO di differenziata.<br />
Si parla di 50% di differenziata porta a porta,<br />
voi parlate del 50% di differenziata dei cassonetti Blu e bianchi.<br />
Ora il presidente della regione, credo, debba pensare si a come<br />
gestire il 50% che non viene raccolto in modo differenziato…<br />
(notare il termine gestire non trattare…) e credo che debba<br />
deciderlo non solo nel termine di “velocità nel farlo”,<br />
ma nei termini economici più vantaggiosi per la regione e<br />
quindi la cittadinanza.<br />
Ora i costi dei centri riciclo li abbiamo già detti prima (5 milioni<br />
a centro circa), ed abbiamo visto che con molti meno soldi di<br />
quelli stanziati dal piano Marrazzo se ne costruirebbero molti<br />
di più rispetto agli inceneritori (che poi necessitano anche dei<br />
fondi statali (distolti alle vere fonti rinnovabili) per campare…i famigerati<br />
cip6) e quindi la scelta è anti-economica.<br />
Gli inceneritori producono energia? e quanto ci costa questa<br />
energia per essere prodotta (per bruciare serve altra energia…<br />
mi sembra ovvio…)?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-411</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 09:30:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-411</guid>
		<description>@Staff e per tutti:
Nel documento da me citato non c’è scritto da nessuna parte
che ci sia bisogno di inceneritori.
…Cosa ben diversa….
e non capisco dove vediate così chiaro che “il documento di si riferisca
alla produzione di Cdr…”quando si dice chiaramente: “che è stato
ampiamente dimostrato che mantenendo la struttura esistente del materiale
anzichè bruciandola, si può minimizzare il materiale e l’energia per
ottenere un nuovo prodotto”.
Il documento non parla di differenziata dei nostri soliti bidoni
ingoia-tutto, ma dice di prediligere il porta a porta come
soluzione più sensata. Sul resto del materiale per il quale ci
vorrà più tempo per portarlo come differenziato ci sono i
soliti TMB, i centri riciclo etc etc…
Nessuno dice che alla regione e alla base dei vostri studi non
ci sia serietà e vi si prenda per stupidi….al massimo si potrebbe,
con un pò di malizia pensare forse a troppa furbizia per sfruttare
gli ottimi studi per altri fini.
Insomma vi piacciono le percentuali del piano proposto,
ma non siamo d’accordo sul TIPO di differenziata.
Si parla di 50% di differenziata porta a porta,
voi parlate del 50% di differenziata dei cassonetti Blu e bianchi.
Ora il presidente della regione, credo, debba pensare si a come
gestire il 50% che non viene raccolto in modo differenziato…
(notare il termine gestire non trattare…) e credo che debba
deciderlo non solo nel termine di “velocità nel farlo”,
ma nei termini economici più vantaggiosi per la regione e
quindi la cittadinanza.
Ora i costi dei centri riciclo li abbiamo già detti prima (5 milioni
a centro circa), ed abbiamo visto che con molti meno soldi di
quelli stanziati dal piano Marrazzo se ne costruirebbero molti
di più rispetto agli inceneritori (che poi necessitano anche dei
fondi statali (distolti alle vere fonti rinnovabili) per campare…i famigerati
cip6) e quindi la scelta è anti-economica.
Gli inceneritori producono energia? e quanto ci costa questa
energia per essere prodotta (per bruciare serve altra energia…
mi sembra ovvio…)?
Poi dobbiamo contare i costi di NUOVE discariche, perchè, come
sappiamo il 30% della materia bruciata torna in polveri nocive che
devono essere sversate in discariche.
Nel costo contiamo quanta altra energia ci vorrà per costruire
nuovamente i materiali che avrete bruciato? Quindi alla fine
della fiera non c’è convenienza economica.
Se poi vogliamo contare i costi in termini di sanità dovuti
alle diossine “in termini di legge”(non di legge naturale…)
sparse nell’aria, alla nanopatologie derivanti dai materiali che
usciranno dai filtri di ultima generazione….basta leggere cosa dice
l’OMS (da un comunicato stampa del lontano 22 giugno 2005),
che calcola in 28 miliardi di euro la cifra che l’Italia potrebbe
risparmiare riducendo l’inquinamento atmosferico da particolato.
A tutto ciò possiamo togliere un numero decisamente basso di nuovi
occupati, al contrario del sistema porta-a-porta+centroriciclo che
porta a molte nuove assunzioni (..autofinanziate dallo stesso sistema…)
Non capisco la “buona amministrazione” che un presidente di regione
dovrebbe avere dove sia nel caso della scelta CDR+Inceneritori.
Un ottimo amministratore riuscirebbe a creare ricchezza “dal nulla”,
piuttosto che spendere molti più soldi di prima…per nulla!
Rivendere, tramite centri riciclo e TMB (possibilmente di proprietà
regionale o comunale…), materie prime secondarie porterebbe tanti
soldi in cassa a fronte di investimenti decisamente bassi.
Secondo voi i cittadini farebbero molta fatica a darvi la materia
prima, cioè i rifiuti, visto che poi i soldi tornerebbero alla collettività?
Credete che i cittadini non vi aiuterebbero a costruire centri riciclo e
Tmb vicino alle loro case, visto che porterebbero sul serio lavoro senza
danni alla salute?
Mi si continua a parlare di rischi…rischi del NON FARE.
Ma qui il discorso è ben diverso: si parla di FARE COSE DIFFERENTI…
di fare scelte diverse da quelle fatte finora in Italia, perchè solo in
Italia si continua a fare scelte del genere.
Termino con 3 links di documenti o articoli contenenti documenti che
possono far riflettere e imparare di più sull’argomento….se letti…
1) Il documento dei medici francesci contro l’incenerimento:
http://www.rrrlazio.it/DOCUMENTI/medicifrancesicontroincenerimento.pdf
2) Il Comunicato dei medici italiani sul piano salute e rifiuti:
http://procidaniuse.wordpress.com/2008/08/12/medici-contro-gli-inceneritori/
3) La sapete quella dell’inceneritore che inquina quanto un’auto?
http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1133-la-sapete-quella-dellinceneritore-che-inquina-quanto-unauto.html

&#124;Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 10:58&#124;

&#124;Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 18:27&#124;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Staff e per tutti:<br />
Nel documento da me citato non c’è scritto da nessuna parte<br />
che ci sia bisogno di inceneritori.<br />
…Cosa ben diversa….<br />
e non capisco dove vediate così chiaro che “il documento di si riferisca<br />
alla produzione di Cdr…”quando si dice chiaramente: “che è stato<br />
ampiamente dimostrato che mantenendo la struttura esistente del materiale<br />
anzichè bruciandola, si può minimizzare il materiale e l’energia per<br />
ottenere un nuovo prodotto”.<br />
Il documento non parla di differenziata dei nostri soliti bidoni<br />
ingoia-tutto, ma dice di prediligere il porta a porta come<br />
soluzione più sensata. Sul resto del materiale per il quale ci<br />
vorrà più tempo per portarlo come differenziato ci sono i<br />
soliti TMB, i centri riciclo etc etc…<br />
Nessuno dice che alla regione e alla base dei vostri studi non<br />
ci sia serietà e vi si prenda per stupidi….al massimo si potrebbe,<br />
con un pò di malizia pensare forse a troppa furbizia per sfruttare<br />
gli ottimi studi per altri fini.<br />
Insomma vi piacciono le percentuali del piano proposto,<br />
ma non siamo d’accordo sul TIPO di differenziata.<br />
Si parla di 50% di differenziata porta a porta,<br />
voi parlate del 50% di differenziata dei cassonetti Blu e bianchi.<br />
Ora il presidente della regione, credo, debba pensare si a come<br />
gestire il 50% che non viene raccolto in modo differenziato…<br />
(notare il termine gestire non trattare…) e credo che debba<br />
deciderlo non solo nel termine di “velocità nel farlo”,<br />
ma nei termini economici più vantaggiosi per la regione e<br />
quindi la cittadinanza.<br />
Ora i costi dei centri riciclo li abbiamo già detti prima (5 milioni<br />
a centro circa), ed abbiamo visto che con molti meno soldi di<br />
quelli stanziati dal piano Marrazzo se ne costruirebbero molti<br />
di più rispetto agli inceneritori (che poi necessitano anche dei<br />
fondi statali (distolti alle vere fonti rinnovabili) per campare…i famigerati<br />
cip6) e quindi la scelta è anti-economica.<br />
Gli inceneritori producono energia? e quanto ci costa questa<br />
energia per essere prodotta (per bruciare serve altra energia…<br />
mi sembra ovvio…)?<br />
Poi dobbiamo contare i costi di NUOVE discariche, perchè, come<br />
sappiamo il 30% della materia bruciata torna in polveri nocive che<br />
devono essere sversate in discariche.<br />
Nel costo contiamo quanta altra energia ci vorrà per costruire<br />
nuovamente i materiali che avrete bruciato? Quindi alla fine<br />
della fiera non c’è convenienza economica.<br />
Se poi vogliamo contare i costi in termini di sanità dovuti<br />
alle diossine “in termini di legge”(non di legge naturale…)<br />
sparse nell’aria, alla nanopatologie derivanti dai materiali che<br />
usciranno dai filtri di ultima generazione….basta leggere cosa dice<br />
l’OMS (da un comunicato stampa del lontano 22 giugno 2005),<br />
che calcola in 28 miliardi di euro la cifra che l’Italia potrebbe<br />
risparmiare riducendo l’inquinamento atmosferico da particolato.<br />
A tutto ciò possiamo togliere un numero decisamente basso di nuovi<br />
occupati, al contrario del sistema porta-a-porta+centroriciclo che<br />
porta a molte nuove assunzioni (..autofinanziate dallo stesso sistema…)<br />
Non capisco la “buona amministrazione” che un presidente di regione<br />
dovrebbe avere dove sia nel caso della scelta CDR+Inceneritori.<br />
Un ottimo amministratore riuscirebbe a creare ricchezza “dal nulla”,<br />
piuttosto che spendere molti più soldi di prima…per nulla!<br />
Rivendere, tramite centri riciclo e TMB (possibilmente di proprietà<br />
regionale o comunale…), materie prime secondarie porterebbe tanti<br />
soldi in cassa a fronte di investimenti decisamente bassi.<br />
Secondo voi i cittadini farebbero molta fatica a darvi la materia<br />
prima, cioè i rifiuti, visto che poi i soldi tornerebbero alla collettività?<br />
Credete che i cittadini non vi aiuterebbero a costruire centri riciclo e<br />
Tmb vicino alle loro case, visto che porterebbero sul serio lavoro senza<br />
danni alla salute?<br />
Mi si continua a parlare di rischi…rischi del NON FARE.<br />
Ma qui il discorso è ben diverso: si parla di FARE COSE DIFFERENTI…<br />
di fare scelte diverse da quelle fatte finora in Italia, perchè solo in<br />
Italia si continua a fare scelte del genere.<br />
Termino con 3 links di documenti o articoli contenenti documenti che<br />
possono far riflettere e imparare di più sull’argomento….se letti…<br />
1) Il documento dei medici francesci contro l’incenerimento:<br />
<a href="http://www.rrrlazio.it/DOCUMENTI/medicifrancesicontroincenerimento.pdf" rel="nofollow">http://www.rrrlazio.it/DOCUMENTI/medicifrancesicontroincenerimento.pdf</a><br />
2) Il Comunicato dei medici italiani sul piano salute e rifiuti:<br />
<a href="http://procidaniuse.wordpress.com/2008/08/12/medici-contro-gli-inceneritori/" rel="nofollow">http://procidaniuse.wordpress.com/2008/08/12/medici-contro-gli-inceneritori/</a><br />
3) La sapete quella dell’inceneritore che inquina quanto un’auto?<br />
<a href="http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1133-la-sapete-quella-dellinceneritore-che-inquina-quanto-unauto.html" rel="nofollow">http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1133-la-sapete-quella-dellinceneritore-che-inquina-quanto-unauto.html</a></p>
<p>|Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 10:58|</p>
<p>|Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 18:27|</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-410</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 09:30:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-410</guid>
		<description>Volevo farvi notare che una mia risposta in questo post continua ad essere in &quot;attesa di pubblicazione&quot;...infatti ho provato a ripostarla una seconda volta non ottenendo effetto....
queste sono le date in cui ho lasciato il commento:
&#124;Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 10:58&#124;
&#124;Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 18:27&#124;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo farvi notare che una mia risposta in questo post continua ad essere in &#8220;attesa di pubblicazione&#8221;&#8230;infatti ho provato a ripostarla una seconda volta non ottenendo effetto&#8230;.<br />
queste sono le date in cui ho lasciato il commento:<br />
|Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 10:58|<br />
|Lasciato il 3 Dicembre 2008 alle 18:27|</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: laura raduta</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-365</link>
		<dc:creator>laura raduta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:20:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-365</guid>
		<description>ma avete capito che la parola termovalorizzatore non esiste?!
vi posso prestare il mio vocabolario!
e quando si incommincerà a fare la differenziata anche nella sede della regione?
avete mai sentito di compostaggio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma avete capito che la parola termovalorizzatore non esiste?!<br />
vi posso prestare il mio vocabolario!<br />
e quando si incommincerà a fare la differenziata anche nella sede della regione?<br />
avete mai sentito di compostaggio?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lo staff del presidente Marrazzo</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-349</link>
		<dc:creator>lo staff del presidente Marrazzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:24:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-349</guid>
		<description>Per Gianni
La ringraziamo innanzitutto per le parole gentili, e cerchiamo di dare risposta a quanto ci chiede: 
Report parlava nello specifico di Roma, dove come immaginerà la situazione esistente l&#039;abbiamo ereditata. Il presidente Marrazzo crede fermamente nel ruolo del pubblico nella gestione del ciclo dei rifiuti, e nei suoi atti ha sempre cercato di favorire questo tipo di soluzione. Tra i proponenti del progetto sul termovalorizzatore di Albano, ad esempio, il privato in questione è presente al 33% con Ama e Acea che detengono il restante 66. Inoltre nel resto della Regione non si può in nessun modo parlare di monopolio, perché discariche, impianti di trattamento e impianti di chiusura del ciclo sono sia privati e sia pubblici, e non fanno mai capo a nessun &quot;monopolista&quot;. 
Quanto all&#039;assessore Di Carlo, dopo l&#039;intervista con Report ha rimesso il suo incarico, e il presidente Marrazzo ha assicurato che non lo affiderà più al di fuori del suo staff. 
Quanto alla collaborazione istituzionale con Comune e Province crediamo sia fondamentale, e proprio per questo il presidente incontrerà nelle prossime ore il sindaco Alemanno e tutti i presidenti delle Province del Lazio. Vogliamo che l&#039;aumento della raccolta differenziata sia un&#039;esigenza condivisa e vogliamo che tutti gli amministratori siano coinvolti in questo progetto.
Del fatto che la differenziata non funzioni in molte realtà non smetteremo di chiedere conto ai singoli amministratori, perché riteniamo che raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti sia una importante battaglia di civiltà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Gianni<br />
La ringraziamo innanzitutto per le parole gentili, e cerchiamo di dare risposta a quanto ci chiede:<br />
Report parlava nello specifico di Roma, dove come immaginerà la situazione esistente l&#8217;abbiamo ereditata. Il presidente Marrazzo crede fermamente nel ruolo del pubblico nella gestione del ciclo dei rifiuti, e nei suoi atti ha sempre cercato di favorire questo tipo di soluzione. Tra i proponenti del progetto sul termovalorizzatore di Albano, ad esempio, il privato in questione è presente al 33% con Ama e Acea che detengono il restante 66. Inoltre nel resto della Regione non si può in nessun modo parlare di monopolio, perché discariche, impianti di trattamento e impianti di chiusura del ciclo sono sia privati e sia pubblici, e non fanno mai capo a nessun &#8220;monopolista&#8221;.<br />
Quanto all&#8217;assessore Di Carlo, dopo l&#8217;intervista con Report ha rimesso il suo incarico, e il presidente Marrazzo ha assicurato che non lo affiderà più al di fuori del suo staff.<br />
Quanto alla collaborazione istituzionale con Comune e Province crediamo sia fondamentale, e proprio per questo il presidente incontrerà nelle prossime ore il sindaco Alemanno e tutti i presidenti delle Province del Lazio. Vogliamo che l&#8217;aumento della raccolta differenziata sia un&#8217;esigenza condivisa e vogliamo che tutti gli amministratori siano coinvolti in questo progetto.<br />
Del fatto che la differenziata non funzioni in molte realtà non smetteremo di chiedere conto ai singoli amministratori, perché riteniamo che raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti sia una importante battaglia di civiltà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-348</link>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 15:39:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-348</guid>
		<description>Carissimo Marrazzo,
E bello poter parlare con lei anche se in maniera indiretta.. io sono dalla sua parte e so che la sua onestà ed abnegazione ci sono molto utili per salvare dal disastro questa regione....
Non posos pero&#039; tacere dopo la visione di REPORT la quale ha mostato molto bene che la gestione dell&#039;affare rifiuti nel laziop è stata delegata ad un privato che (da privato) se ne infischia del bene comune e pensa solo al bene delle sue tasche!
Tutto questo mi fa molto dipsiacere perchè io nelle giunte di Sinistra ci ho creduto e ci credo ancora.....
Anche se vedendo la faccia e le parole(e qui  mi fermo) del suo assessore Di Carlo...... 

Dalla intervista rilasciata dal Sig. Di Carlo certo non trapela la voglia di migliorare uno status quo fin qui fallimentare!!
Marrazzo PERCHé NON LO CACCIA!! Cosi puo andare a mangiare a coda alla vaccinara con L&#039;imprenditore di turno?
NOI cittadini ROmani E laziali! Vogliamo che vi sediate attronoad un tavolo Comune Provincia E Regione! e che ci risolviate almeno questo enorme problema dei Rifiuti!!
LA RACCORLTA DIFFERENZIATA A ROMA E IN LAZIO NO FUNZIONA!!!
E&#039; fatta male!! VA RIPENSATA!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Marrazzo,<br />
E bello poter parlare con lei anche se in maniera indiretta.. io sono dalla sua parte e so che la sua onestà ed abnegazione ci sono molto utili per salvare dal disastro questa regione&#8230;.<br />
Non posos pero&#8217; tacere dopo la visione di REPORT la quale ha mostato molto bene che la gestione dell&#8217;affare rifiuti nel laziop è stata delegata ad un privato che (da privato) se ne infischia del bene comune e pensa solo al bene delle sue tasche!<br />
Tutto questo mi fa molto dipsiacere perchè io nelle giunte di Sinistra ci ho creduto e ci credo ancora&#8230;..<br />
Anche se vedendo la faccia e le parole(e qui  mi fermo) del suo assessore Di Carlo&#8230;&#8230; </p>
<p>Dalla intervista rilasciata dal Sig. Di Carlo certo non trapela la voglia di migliorare uno status quo fin qui fallimentare!!<br />
Marrazzo PERCHé NON LO CACCIA!! Cosi puo andare a mangiare a coda alla vaccinara con L&#8217;imprenditore di turno?<br />
NOI cittadini ROmani E laziali! Vogliamo che vi sediate attronoad un tavolo Comune Provincia E Regione! e che ci risolviate almeno questo enorme problema dei Rifiuti!!<br />
LA RACCORLTA DIFFERENZIATA A ROMA E IN LAZIO NO FUNZIONA!!!<br />
E&#8217; fatta male!! VA RIPENSATA!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lo staff del presidente Marrazzo</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/11/25/la-piena-autonomia-per-me-e-una-regola/comment-page-1/#comment-337</link>
		<dc:creator>lo staff del presidente Marrazzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 10:41:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.facciamoladifferenza.it/?p=419#comment-337</guid>
		<description>Per Luciano
Mi dispiace contraddirla, ma nel documento che lei ci propone non c&#039;è scritto da nessuna parte che non ci sia bisogno di termovalorizzatori. E i passi che lei cita sono riferiti - ci sembra chiaro - alla parte di rifiuti raccolti con la differenziata. Siamo d&#039;accordo su tutto, ma ci sembra chiaro che il documento si riferisca alla produzione di Cdr rispetto alla frazione di rifiuti raccolti con la differenziata. D&#039;altra parte il documento parla di &quot;riduzione dei rifiuti urbani e implementazione delle raccolte differenziate&quot;, e ha l&#039;obiettivo - proprio come il piano regionale, del 50% entro il 2011. Il documento non indica da nessuna parte come trattare il rimanente 50%, che nel frattempo sarà stato raccolto in maniera indifferenziata. Il presidente di una Regione deve pensare anche a questo, a come cioé smaltire tutti i rifiuti prodotti nella Regione, non soltanto il 50%. La inviteremmo infine a riflettere su un fatto: come mai il piano che lei definisce &quot;alternativo&quot;, ma che alternativo non è, in quanto si attaglia perfettamente al piano commissariale, ha esattamente gli stessi obiettivi di differenziata di quello Ragionale? Non le viene da pensare che quel 50% entro il 2011 sia il frutto di uno studio serio? Se quella percentuale va bene sul piano che lei propone, perché dovrebbe essere da bocciare quando la propone la Regione? Il resto dei suoi esempi sono interessanti, ma applicarli su metropoli è in questo momento troppo rischioso. Sarà meglio prima aver stabilizzato la situazione, e poi ambire a obiettivi più alti. Proprio come si legge sul documento che ci ha proposto, e che non parla né di Vedelago né di altri consorzi. Applicare queste modalità su metropoli non è semplice e non può essere sperimentato sull&#039;orlo di un emergenza. E se sta per citare Los Angeles o Perth, come aveva fatto ieri Enza, le facciamo presente che lì la sensibilizzazione dura da molto più tempo, e soprattutto sono grandi città urbanisticamente molto diverse dalle nostre. Se volessimo fare lo stesso confronto con Londra, Bruxelles, Madrid o Parigi si accorgerebbe che raramente in quei centri la raccolta differenziata supera il 50%. E noi, intanto, proprio a quel 50% miriamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Luciano<br />
Mi dispiace contraddirla, ma nel documento che lei ci propone non c&#8217;è scritto da nessuna parte che non ci sia bisogno di termovalorizzatori. E i passi che lei cita sono riferiti &#8211; ci sembra chiaro &#8211; alla parte di rifiuti raccolti con la differenziata. Siamo d&#8217;accordo su tutto, ma ci sembra chiaro che il documento si riferisca alla produzione di Cdr rispetto alla frazione di rifiuti raccolti con la differenziata. D&#8217;altra parte il documento parla di &#8220;riduzione dei rifiuti urbani e implementazione delle raccolte differenziate&#8221;, e ha l&#8217;obiettivo &#8211; proprio come il piano regionale, del 50% entro il 2011. Il documento non indica da nessuna parte come trattare il rimanente 50%, che nel frattempo sarà stato raccolto in maniera indifferenziata. Il presidente di una Regione deve pensare anche a questo, a come cioé smaltire tutti i rifiuti prodotti nella Regione, non soltanto il 50%. La inviteremmo infine a riflettere su un fatto: come mai il piano che lei definisce &#8220;alternativo&#8221;, ma che alternativo non è, in quanto si attaglia perfettamente al piano commissariale, ha esattamente gli stessi obiettivi di differenziata di quello Ragionale? Non le viene da pensare che quel 50% entro il 2011 sia il frutto di uno studio serio? Se quella percentuale va bene sul piano che lei propone, perché dovrebbe essere da bocciare quando la propone la Regione? Il resto dei suoi esempi sono interessanti, ma applicarli su metropoli è in questo momento troppo rischioso. Sarà meglio prima aver stabilizzato la situazione, e poi ambire a obiettivi più alti. Proprio come si legge sul documento che ci ha proposto, e che non parla né di Vedelago né di altri consorzi. Applicare queste modalità su metropoli non è semplice e non può essere sperimentato sull&#8217;orlo di un emergenza. E se sta per citare Los Angeles o Perth, come aveva fatto ieri Enza, le facciamo presente che lì la sensibilizzazione dura da molto più tempo, e soprattutto sono grandi città urbanisticamente molto diverse dalle nostre. Se volessimo fare lo stesso confronto con Londra, Bruxelles, Madrid o Parigi si accorgerebbe che raramente in quei centri la raccolta differenziata supera il 50%. E noi, intanto, proprio a quel 50% miriamo.</p>
]]></content:encoded>
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