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	<title>Commenti a: Giovedì 4 dicembre il Fun Tour a Colleferro</title>
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	<description>Piero Marrazzo - Campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti nel Lazio</description>
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		<title>Di: Giovanni</title>
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		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:55:58 +0000</pubDate>
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		<description>Certo la raccolta porta a porta sarebbe il massimo!! Ma almeno intanto che ci si decida a farla.. Si punti sullo spiegare cosa RECICLARE CORRETTAMENTE, come e quali materiali si possono gettare nella plastica ed alluminio e quali NO!!
I vecchi adesivi che tentavano una benchè minima spiegazione, giacciono da anni scoloriti e illegibili sui cassonetti bianchi e blu... Senza essere sostituiti....
Sono costretto settimanalmente ad inviare un sms all&#039;AMA per far svuotare le camapane della mia strada... altrimenti stracolme per giorni...
Insomma prima del perfetto io mi accontnterei di &quot;azioni di base&quot; che ad oggi sono latitanti!
E dimostrano uno scarso interesse delle Istituzioni tutte per questo problema!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo la raccolta porta a porta sarebbe il massimo!! Ma almeno intanto che ci si decida a farla.. Si punti sullo spiegare cosa RECICLARE CORRETTAMENTE, come e quali materiali si possono gettare nella plastica ed alluminio e quali NO!!<br />
I vecchi adesivi che tentavano una benchè minima spiegazione, giacciono da anni scoloriti e illegibili sui cassonetti bianchi e blu&#8230; Senza essere sostituiti&#8230;.<br />
Sono costretto settimanalmente ad inviare un sms all&#8217;AMA per far svuotare le camapane della mia strada&#8230; altrimenti stracolme per giorni&#8230;<br />
Insomma prima del perfetto io mi accontnterei di &#8220;azioni di base&#8221; che ad oggi sono latitanti!<br />
E dimostrano uno scarso interesse delle Istituzioni tutte per questo problema!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-612</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:41:32 +0000</pubDate>
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		<description>NON so da dove iniziare....
Qui è tutto uno sfacelo..
io faccio la raccolta differenziata da più di 20 anni.... Ma sinceramente ci vuole tutto il mio senso civico, che come ben sappiamo e pochissimo radicato nella maggioranza di noi Romani...
Se non si coinvogono i Cittadini in maniera soltanziale... madandogli opuscoli a casa e in TUTTE le scuole primarie e secondarie della Regione... 
Se le istituzioni si &quot;limitano&quot; a brevi campagne spot....
Se non si pubblicano su i cartelloni su i giornali le percentuali di rifiuti riciclati veramente; coinvolgendo davvero il Cittadino medio, stimolando a fare di più.
NULLA cambierà davvero! MAI!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NON so da dove iniziare&#8230;.<br />
Qui è tutto uno sfacelo..<br />
io faccio la raccolta differenziata da più di 20 anni&#8230;. Ma sinceramente ci vuole tutto il mio senso civico, che come ben sappiamo e pochissimo radicato nella maggioranza di noi Romani&#8230;<br />
Se non si coinvogono i Cittadini in maniera soltanziale&#8230; madandogli opuscoli a casa e in TUTTE le scuole primarie e secondarie della Regione&#8230;<br />
Se le istituzioni si &#8220;limitano&#8221; a brevi campagne spot&#8230;.<br />
Se non si pubblicano su i cartelloni su i giornali le percentuali di rifiuti riciclati veramente; coinvolgendo davvero il Cittadino medio, stimolando a fare di più.<br />
NULLA cambierà davvero! MAI!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Patrizia Paterna</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-532</link>
		<dc:creator>Patrizia Paterna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 15:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Gianluca Bracca, idem per me!
NO AGLI INCENERITORI, NO ALL&#039;INCENERITORE DI ALBANO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gianluca Bracca, idem per me!<br />
NO AGLI INCENERITORI, NO ALL&#8217;INCENERITORE DI ALBANO.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca Bracca</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-434</link>
		<dc:creator>Gianluca Bracca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 16:30:38 +0000</pubDate>
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		<description>I miei commenti, non questi, quelli un pò più approfonditi, da giorni non vengono pubblicati.
Saluti allo staff.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I miei commenti, non questi, quelli un pò più approfonditi, da giorni non vengono pubblicati.<br />
Saluti allo staff.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-433</link>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 15:44:56 +0000</pubDate>
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		<description>Oltre a dire No all&#039;inceneritore cominciamo a dire anche Sì alla raccolta differenziata PORTA A PORTA, così non ci sentiremo dire dall&#039;amministratore di turno: &quot;non siete propositivi, sapete solo criticare&quot;.
E poi basta con la scusa che i modelli di porta a porta e gestione di rifiuti di altre città non sono esportabili a Roma. A parte che non è vero, se pure lo fosse perchè non ingegnarvi voi amministratori (insieme ad altri esperti, uno l&#039;avete trovato in questo blog: Roberto Pirani)e creare un modello Roma?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a dire No all&#8217;inceneritore cominciamo a dire anche Sì alla raccolta differenziata PORTA A PORTA, così non ci sentiremo dire dall&#8217;amministratore di turno: &#8220;non siete propositivi, sapete solo criticare&#8221;.<br />
E poi basta con la scusa che i modelli di porta a porta e gestione di rifiuti di altre città non sono esportabili a Roma. A parte che non è vero, se pure lo fosse perchè non ingegnarvi voi amministratori (insieme ad altri esperti, uno l&#8217;avete trovato in questo blog: Roberto Pirani)e creare un modello Roma?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-432</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 15:32:23 +0000</pubDate>
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		<description>No all&#039;inceneritore di Albano la salute non ha prezzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No all&#8217;inceneritore di Albano la salute non ha prezzo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca Bracca</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-430</link>
		<dc:creator>Gianluca Bracca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:02:17 +0000</pubDate>
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		<description>“5)Può non fidarsi dei privati, ma potrebbe fidarsi delle istituzioni che esistono a garanzia dei cittadini. Può anche non fidarsi, ma il fatto che qualcuno non si fidi di solito non è un buon motivo per non prendere iniziative e non agire su un tema che altrimenti si trasformerebbe in emergenza.”
Scusate, chi ha mai parlato di NON prendere iniziative come volete far credere io abbia detto?
Non fidarsi è un ottimo motivo per andare a fondo sull’approfondimento delle questioni che altri dispongono ma che noi, cittadini, subiamo, altrochè! Non fidarsi è anche un buon motivo per affrontare a mente aperta la questione ed arrivare ad una visione generalmente più ampia (ad esempio quella che non contempla l’incenerimento nel ciclo di gestione dei rifiuti).
Fidarsi delle istituzioni poi, constatata la condizione misera in cui versa questo Paese GRAZIE alle istituzioni prese d’assalto da comitati d’affari senza scrupoli, è come chiedere alle pecore di fidarsi dei lupi. Mi dispiace, signori politici, ma a buon diritto vi siete meritati quell’alone di “sporco” e “meschino” che è ormai opinione diffusa tra i cittadini. Non faccio di tutta l’erba un fascio, sarebbe gesto estremo e “qualunquista” (va di moda oggi), ma posso constatare che le persone oneste e di buona volontà sono relegate a contorni o comparse, quando non costrette a farsi passare sotto gli occhi le peggiori cose, tacendo. Non parlate di fiducia oggi, saremmo grati se faceste un atto di umiltà, almeno voi.

“1) Non riusciamo ad appassionarci a questa disputa sui termini, e non c’è nulla che dobbiamo motivare da questo punto di vista. Termovalorizzatore è un impianto che brucia combustibile da rifiuti per produrre energia.”
Sul fatto che non abbiate nulla da motivare a cittadini che chiedono motivazioni (non mi pare di essere mosca bianca in tal senso) è una decisione vostra di cui prendo atto e, spero, ne prendano atto i lettori che domani saranno chiamati a rinnovare o negare la fiducia a chi nulla ha da motivare nei confronti di chi li ha eletti.

“4)Le compensazioni economiche vengono stabilite volta per volta e dipendono dagli accordi che vengono stipulati tra il gestore e le amministrazioni. Potrebbero dipendere dalla redistribuzione del ritorno economico che deriva dalla produzione di energia e dal risparmio rispetto alle spese del conferimento in discarica.”
E’ una non risposta questa (ed anche le altre a dire il vero) che di fatto nulla aggiungono al dibattito. Dal basso della mia profana esperienza in materia, mi sono invece fatto l’idea che tali compensazioni servano a mitigare i danni che tali pratiche producono sui territori interessati, altrochè “risparmio e ritorno economico”: non avrebbe alcun senso, ove vi fosse bontà nella pratica di incenerimento, a concedere soldi alle amministrazioni (sempre ben liete di rimpinguare le magre casse) per ottenere la facoltà di mettere in atto certe pratiche e certi impianti. Piuttosto io penso che tali compensazioni servano, oltre a “comprare” la disponibilità degli amministratori locali (che ricordo in larga parte legati al sistema partitico a cui devono comunque dire grazie), a “compensare” appunto i danni che deriveranno alla popolazione tutta da questi impianti: qualcuno di voi ha mai spiegato ai cittadini “compensati” cosa succede in altri luoghi in situazioni simili? Ha mai spiegato che, esempio tra i tanti, il “migliore e più efficiente” inceneritore di Europa, quello di Brescia, ha di fatto decretato la morte di ben 16 tra marchi DOC/DOP/IGP, con conseguente chiusura di aziende agroalimentari e posti di lavoro? Noto che ve guardate bene dal dirlo. Altri innumerevoli esempi di impianti di incenerimento, compensazioni e conseguenti chiusure/ridestinazioni di colture e produzioni alimentari ne troviamo in mezza Italia; a richiesta (visto che nessuno mi paga per farlo, a differenza vostra) posso fornire l’elenco completo.

Domanda: in Regione qualcuno è al corrente del fatto che è necessario, prima di ogni altra V.I.A., avere il parere favorevole delle popolazioni interessate (badate, non dei soli amministratori) prima di procedere? Qualcuno è al corrente che i cittadini interessati vanno “correttamente informati” su tutti gli aspetti di tali vicende? Non mi sto inventando nulla, ma visto che continuate a ribadire “a norma di legge”, “secondo quanto stabilito dalle istituzioni”, io vi ricordo che l’Italia, assieme ad altri Stati, ha ratificato la cosiddetta “Convenzione di Aarhus” ( http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni.htm#Convenzione%20di%20Aarhus ) con una Legge dello Stato ( http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni/L.%202001%20n%20108.htm ), secondo cui i cittadini interessati hanno diritto di accesso alle informazioni, alla partecipazione ai processi decisionali ed all’accesso alla giustizia in materia ambientale: mica vogliamo disattendere quanto stabilito dalla “legge”, di cui ci dovremmo fidare ciecamente, no?

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“5)Può non fidarsi dei privati, ma potrebbe fidarsi delle istituzioni che esistono a garanzia dei cittadini. Può anche non fidarsi, ma il fatto che qualcuno non si fidi di solito non è un buon motivo per non prendere iniziative e non agire su un tema che altrimenti si trasformerebbe in emergenza.”<br />
Scusate, chi ha mai parlato di NON prendere iniziative come volete far credere io abbia detto?<br />
Non fidarsi è un ottimo motivo per andare a fondo sull’approfondimento delle questioni che altri dispongono ma che noi, cittadini, subiamo, altrochè! Non fidarsi è anche un buon motivo per affrontare a mente aperta la questione ed arrivare ad una visione generalmente più ampia (ad esempio quella che non contempla l’incenerimento nel ciclo di gestione dei rifiuti).<br />
Fidarsi delle istituzioni poi, constatata la condizione misera in cui versa questo Paese GRAZIE alle istituzioni prese d’assalto da comitati d’affari senza scrupoli, è come chiedere alle pecore di fidarsi dei lupi. Mi dispiace, signori politici, ma a buon diritto vi siete meritati quell’alone di “sporco” e “meschino” che è ormai opinione diffusa tra i cittadini. Non faccio di tutta l’erba un fascio, sarebbe gesto estremo e “qualunquista” (va di moda oggi), ma posso constatare che le persone oneste e di buona volontà sono relegate a contorni o comparse, quando non costrette a farsi passare sotto gli occhi le peggiori cose, tacendo. Non parlate di fiducia oggi, saremmo grati se faceste un atto di umiltà, almeno voi.</p>
<p>“1) Non riusciamo ad appassionarci a questa disputa sui termini, e non c’è nulla che dobbiamo motivare da questo punto di vista. Termovalorizzatore è un impianto che brucia combustibile da rifiuti per produrre energia.”<br />
Sul fatto che non abbiate nulla da motivare a cittadini che chiedono motivazioni (non mi pare di essere mosca bianca in tal senso) è una decisione vostra di cui prendo atto e, spero, ne prendano atto i lettori che domani saranno chiamati a rinnovare o negare la fiducia a chi nulla ha da motivare nei confronti di chi li ha eletti.</p>
<p>“4)Le compensazioni economiche vengono stabilite volta per volta e dipendono dagli accordi che vengono stipulati tra il gestore e le amministrazioni. Potrebbero dipendere dalla redistribuzione del ritorno economico che deriva dalla produzione di energia e dal risparmio rispetto alle spese del conferimento in discarica.”<br />
E’ una non risposta questa (ed anche le altre a dire il vero) che di fatto nulla aggiungono al dibattito. Dal basso della mia profana esperienza in materia, mi sono invece fatto l’idea che tali compensazioni servano a mitigare i danni che tali pratiche producono sui territori interessati, altrochè “risparmio e ritorno economico”: non avrebbe alcun senso, ove vi fosse bontà nella pratica di incenerimento, a concedere soldi alle amministrazioni (sempre ben liete di rimpinguare le magre casse) per ottenere la facoltà di mettere in atto certe pratiche e certi impianti. Piuttosto io penso che tali compensazioni servano, oltre a “comprare” la disponibilità degli amministratori locali (che ricordo in larga parte legati al sistema partitico a cui devono comunque dire grazie), a “compensare” appunto i danni che deriveranno alla popolazione tutta da questi impianti: qualcuno di voi ha mai spiegato ai cittadini “compensati” cosa succede in altri luoghi in situazioni simili? Ha mai spiegato che, esempio tra i tanti, il “migliore e più efficiente” inceneritore di Europa, quello di Brescia, ha di fatto decretato la morte di ben 16 tra marchi DOC/DOP/IGP, con conseguente chiusura di aziende agroalimentari e posti di lavoro? Noto che ve guardate bene dal dirlo. Altri innumerevoli esempi di impianti di incenerimento, compensazioni e conseguenti chiusure/ridestinazioni di colture e produzioni alimentari ne troviamo in mezza Italia; a richiesta (visto che nessuno mi paga per farlo, a differenza vostra) posso fornire l’elenco completo.</p>
<p>Domanda: in Regione qualcuno è al corrente del fatto che è necessario, prima di ogni altra V.I.A., avere il parere favorevole delle popolazioni interessate (badate, non dei soli amministratori) prima di procedere? Qualcuno è al corrente che i cittadini interessati vanno “correttamente informati” su tutti gli aspetti di tali vicende? Non mi sto inventando nulla, ma visto che continuate a ribadire “a norma di legge”, “secondo quanto stabilito dalle istituzioni”, io vi ricordo che l’Italia, assieme ad altri Stati, ha ratificato la cosiddetta “Convenzione di Aarhus” ( <a href="http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni.htm#Convenzione%20di%20Aarhus" rel="nofollow">http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni.htm#Convenzione%20di%20Aarhus</a> ) con una Legge dello Stato ( <a href="http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni/L.%202001%20n%20108.htm" rel="nofollow">http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni/L.%202001%20n%20108.htm</a> ), secondo cui i cittadini interessati hanno diritto di accesso alle informazioni, alla partecipazione ai processi decisionali ed all’accesso alla giustizia in materia ambientale: mica vogliamo disattendere quanto stabilito dalla “legge”, di cui ci dovremmo fidare ciecamente, no?</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-429</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 13:38:07 +0000</pubDate>
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		<description>No al gassificatore di Albano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No al gassificatore di Albano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Pirani</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-409</link>
		<dc:creator>Roberto Pirani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 23:48:21 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Sufficicienti&quot; 4 inceneritori (con 8 linee)
Differenza? Nessuna.

Quanto a &quot;darvi una mano&quot;, il mio intero sito è a vostra disposizione, come di centro, destra e financo tirolesi.
Guardatevi cosa dice l&#039;Intero ordine dei medici francese, quando parallela gli inceneritori all&#039;amianto, e fatevi un bell&#039;esame di coscienza.
Voi da che parte state?

Per approfondire quanto siete fuori strada a livello tecnico e metodologico, basta ricordarvi che Roma è divisa in municipi e i rifiuti dei turisti sono omogenei a livello merceologico.
A seconda di come li intercetti ne puoi fare materia prima o smaltimento.
Il solo ostacolo a un porta a porta capillare, a puntare a zero sprechi, è la volontà politica. E la competenza.
http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1610
per approfondire basta e avanza.

Cosa brucia un inceneritore? 
carta, cartone, legno, plastica. Alla base del processo di riciclaggio. Come ha spiegato Report.
Se poi volete fare un inceneritore solo a base di termoaccoppiati immagino tetrapak ne sarà entusiasta.

Intere zone di Milano non si schiodano dal 40% di raccolta differenziata da 10 anni perchè devono alimentare prima silla 1 e adesso silla 2.
Come, l&#039;ha mostrato Exit recentemente. Su you tube c&#039;è tutto.

Su www.stefanomontanari.net la lettera di un medico del lavoro, Roberto Topino, a Sergio Chiamparino.

L&#039;incenerimento, ricordo, è una truffa di stato costata 53 miliardi di euro in 15 anni.
Utili privati con denaro pubblico, contro la direttiva 2001/77/CE (vi piaccia o meno le direttive europee non sono opinabili come le scelte politiche italiane)

Che il Presidente Marrazzo prima di fare politica conducesse una trasmissione che difendeva interessi collettivi e adesso difenda tuttaltro lascia &quot;perplessi&quot;.
Un termine, perplessi, che la Corte dei Conti vi ha rivolto a maggio del 2007, senza ricevere alcuna risposta.
Iniziate a rispondere a loro, poi sarete più credibili quando parlate di raccolta differenziata.
(non vi ho ancora sentito parlare di RIUSO tra le altre cose, di molto più conveniente della mera raccolta differenziata)

Invito a leggere &quot;Lo stivale di Barabba&quot; saggio collettivo appena uscito per Arianna editrice, per sapere la situazione laziale e italiana, e magari, mettere a fuoco cosa è necessario fare (sempre per interessi collettivi si intende)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sufficicienti&#8221; 4 inceneritori (con 8 linee)<br />
Differenza? Nessuna.</p>
<p>Quanto a &#8220;darvi una mano&#8221;, il mio intero sito è a vostra disposizione, come di centro, destra e financo tirolesi.<br />
Guardatevi cosa dice l&#8217;Intero ordine dei medici francese, quando parallela gli inceneritori all&#8217;amianto, e fatevi un bell&#8217;esame di coscienza.<br />
Voi da che parte state?</p>
<p>Per approfondire quanto siete fuori strada a livello tecnico e metodologico, basta ricordarvi che Roma è divisa in municipi e i rifiuti dei turisti sono omogenei a livello merceologico.<br />
A seconda di come li intercetti ne puoi fare materia prima o smaltimento.<br />
Il solo ostacolo a un porta a porta capillare, a puntare a zero sprechi, è la volontà politica. E la competenza.<br />
<a href="http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1610" rel="nofollow">http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1610</a><br />
per approfondire basta e avanza.</p>
<p>Cosa brucia un inceneritore?<br />
carta, cartone, legno, plastica. Alla base del processo di riciclaggio. Come ha spiegato Report.<br />
Se poi volete fare un inceneritore solo a base di termoaccoppiati immagino tetrapak ne sarà entusiasta.</p>
<p>Intere zone di Milano non si schiodano dal 40% di raccolta differenziata da 10 anni perchè devono alimentare prima silla 1 e adesso silla 2.<br />
Come, l&#8217;ha mostrato Exit recentemente. Su you tube c&#8217;è tutto.</p>
<p>Su <a href="http://www.stefanomontanari.net" rel="nofollow">http://www.stefanomontanari.net</a> la lettera di un medico del lavoro, Roberto Topino, a Sergio Chiamparino.</p>
<p>L&#8217;incenerimento, ricordo, è una truffa di stato costata 53 miliardi di euro in 15 anni.<br />
Utili privati con denaro pubblico, contro la direttiva 2001/77/CE (vi piaccia o meno le direttive europee non sono opinabili come le scelte politiche italiane)</p>
<p>Che il Presidente Marrazzo prima di fare politica conducesse una trasmissione che difendeva interessi collettivi e adesso difenda tuttaltro lascia &#8220;perplessi&#8221;.<br />
Un termine, perplessi, che la Corte dei Conti vi ha rivolto a maggio del 2007, senza ricevere alcuna risposta.<br />
Iniziate a rispondere a loro, poi sarete più credibili quando parlate di raccolta differenziata.<br />
(non vi ho ancora sentito parlare di RIUSO tra le altre cose, di molto più conveniente della mera raccolta differenziata)</p>
<p>Invito a leggere &#8220;Lo stivale di Barabba&#8221; saggio collettivo appena uscito per Arianna editrice, per sapere la situazione laziale e italiana, e magari, mettere a fuoco cosa è necessario fare (sempre per interessi collettivi si intende)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lo staff del presidente Marrazzo</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/01/giovedi-4-dicembre-il-fun-tour-a-colleferro/comment-page-1/#comment-391</link>
		<dc:creator>lo staff del presidente Marrazzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 14:28:48 +0000</pubDate>
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		<description>Per Enzo
1)Purtroppo  né Vedelago e né Torino sono paragonabili a Roma, né per numero di abitanti né tantomeno per la logistica della raccolta dovuta alle caratteristiche urbanistiche delle zone in cui viene realizzata. Lei insiste a citare esempi come se non fosse a conoscenza del dibattito sulle difficoltà della raccolta porta a porta nelle grandi città, che pure si sta articolando da tempo con pro e contro che meritano se non altro di essere considerati con attenzione. Le ripetiamo che a Londra, Parigi, Bruxelles e Madrid la raccolta - dove va molto bene - è di poco superiore al 50%, ci chiediamo se non ci siano impedimenti reali o se lei voglia spiegare anche questo con dietrologie.
Quanto al partito dei termovalorizzatori, siamo costretti a smentirla di nuovo. Il piano regionale ereditato da questa Giunta parlava di otto impianti, mentre l&#039;ufficio del commissario Marrazzo ha stabilito che ne sarebbero stati sufficienti 4. E ancora oggi c&#039;è chi ne chiede con insistenza di nuovi. Pare, quindi, che lei stia clamorosamente sbagliando mira.
2)I motivi per accomunare Vicenza al Lazio ci sfuggono. In ogni caso dovrebbe informarsi se questo è uno dei casi previsti per promuovere un referendum in una Regione, se sì dovrebbe informarsi sulle modalità, e poi dovrebbe metterle in pratica. Le sfugge, infatti, che stiamo parlando di un&#039;istituzione e non dell&#039;iniziativa di un partito politico. Un&#039;istituzione ha il dovere di rappresentare tutti i cittadini, e si muove seguendo le regole fissate dalla Costituzione dello Stato Italiano.
3)Non è possibile purtroppo rispondere direttamente, perché vorrebbe dire dare per buona la sua associazione di idee. Le sue informazioni saranno certamente a disposizione del Governo e noi seguiamo e continuiamo a seguire le leggi. Nei limiti di quanto stabilito dalle leggi dello Stato, inoltre, rendiamo i nostri limiti più restrittivi rispetto a quelli fissati dal Governo, proprio per assicurare il massimo della tutela per la salute dei cittadini. 
4)Vediamo che finalmente inizia a indirizzare le sue critiche alle sedi competenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Enzo<br />
1)Purtroppo  né Vedelago e né Torino sono paragonabili a Roma, né per numero di abitanti né tantomeno per la logistica della raccolta dovuta alle caratteristiche urbanistiche delle zone in cui viene realizzata. Lei insiste a citare esempi come se non fosse a conoscenza del dibattito sulle difficoltà della raccolta porta a porta nelle grandi città, che pure si sta articolando da tempo con pro e contro che meritano se non altro di essere considerati con attenzione. Le ripetiamo che a Londra, Parigi, Bruxelles e Madrid la raccolta &#8211; dove va molto bene &#8211; è di poco superiore al 50%, ci chiediamo se non ci siano impedimenti reali o se lei voglia spiegare anche questo con dietrologie.<br />
Quanto al partito dei termovalorizzatori, siamo costretti a smentirla di nuovo. Il piano regionale ereditato da questa Giunta parlava di otto impianti, mentre l&#8217;ufficio del commissario Marrazzo ha stabilito che ne sarebbero stati sufficienti 4. E ancora oggi c&#8217;è chi ne chiede con insistenza di nuovi. Pare, quindi, che lei stia clamorosamente sbagliando mira.<br />
2)I motivi per accomunare Vicenza al Lazio ci sfuggono. In ogni caso dovrebbe informarsi se questo è uno dei casi previsti per promuovere un referendum in una Regione, se sì dovrebbe informarsi sulle modalità, e poi dovrebbe metterle in pratica. Le sfugge, infatti, che stiamo parlando di un&#8217;istituzione e non dell&#8217;iniziativa di un partito politico. Un&#8217;istituzione ha il dovere di rappresentare tutti i cittadini, e si muove seguendo le regole fissate dalla Costituzione dello Stato Italiano.<br />
3)Non è possibile purtroppo rispondere direttamente, perché vorrebbe dire dare per buona la sua associazione di idee. Le sue informazioni saranno certamente a disposizione del Governo e noi seguiamo e continuiamo a seguire le leggi. Nei limiti di quanto stabilito dalle leggi dello Stato, inoltre, rendiamo i nostri limiti più restrittivi rispetto a quelli fissati dal Governo, proprio per assicurare il massimo della tutela per la salute dei cittadini.<br />
4)Vediamo che finalmente inizia a indirizzare le sue critiche alle sedi competenti.</p>
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