Fai tu la differenza
Pubblichiamo oggi gli interventi di di Gino, Mario, Alessandro, Giuseppe e Carlo Alberto. Continuate a mandare i vostri contributi a Fai tu la differenza e li pubblicheremo sul sito.

La mia proposta: il tutto con buste riciclabili di vario colore da distribuire alle famiglie e nelle scuole per bambini sotto i 13 anni.
La raccolta viene fatta in famiglia. Esempio: lattine di vario genere che verranno depositate nei centri di raccolta direttamente dai ragazzi accompagnati dai genitore a fine settimana.
I bambini riceveranno in cambio un piccolo contributo in denaro o in buoni da riutilizzare per acquistare materiale scolastico o altro. Oppure aprire un libretto di risparmio o altre iniziative simili.
Per le scuole invece la raccolta differenziata sarà premiata più o meno con lo stesso criterio, utilizzando il denaro per l’acquisto di materiale didattico.
Saluti Gino
Io piccolo cittadino, vedo tanta pubblicità per far fare la raccolta differenziata con un enorme esborso di risorse ,ma poi tante difficoltà nel realizzare svariati progetti, chiedo perché non si tenta di sensibilizzare la cittadinanza andando a far leva su la parte più sensibile “denaro” che sicuramente tutti recepiscono con facilità.
Qui fino ad ora si fanno leggi ordinanze, e poi si va a caccia di chi sbaglia per punirlo con sanzioni, innescando nella mente di ognuno di noi “tanto chi mi trova “, se si operasse nel senso opposto PREMIARE I VIRTUOSI con soldi veri, magari facendo sconti sulla relativa tassa rifiuti, credo che si instaurerebbe quel meccanismo di fare a gara e dire con orgoglio, anche per sentirsi più bravo, IO HO RISPARMIATO xxxx € quest’anno. Basterebbe fare delle isole ecologiche con orari accessibili e comodi un po’ per tutti e dare il giusto valore a tutto. Credo che così facendo tutti o quasi prenderanno l’abitudine di separare con estrema precisione il tutto, visto che ad ogni tipo corrisponderà il giusto valore.
Piccola idea di un semplice cittadino che è stanco di sentir tante parole e poi vedere i cassonetti pieni di tutto.
Mario
Invogliato dalla pubblicità di questo sito che ho visto sui mezzi pubblici, mi sono fatto un giro sul sito e, devo essere onesto, dopo un pò mi sono annoiato. Vanno bene le denunce dei cittadini e le foto che spronano a fare meglio, ma mi sarei aspettato una serie di contributi di più “basso” livello e più “operativi” del tipo: “La mensola di metallo verniciato della mia vecchia scaffalatura la posso buttare nel cassonetto del metallo ?”, oppure “Cosa devo fare quando vedo un cassonetto guasto (coperchi che non si aprono ecc.), oppure riempito con materiali non idonei?”, o “Il cartone del latte che sembra plastificato all’interno dove lo butto ?” e via di questo passo.
Insomma, per farla breve, mi piacerebbe vedere anche una guida pratica al riciclo. In inverno vado sempre in settimana bianca in Val Badia e quando arrivo la proprietaria di casa mi fa sempre trovare una guida (ca. 30 pag.) aggiornata che descrive esattamente dove vanno buttati i vari tipi di rifiuti con tanto di codici colorati e le istruzioni dettagliate di dove e quando vanno buttate le varie tipologie di rifiuti.
Non sarebbe possibile fare qualcosa di simile?
Cordiali saluti.
Alessandro
Gentile Presidente,
condivido la campagna ma ritengo che la principale responsabilità della insufficiente raccolta differenziata a Roma sia da attribuire all’AMA. Non fa nulla per invogliare i cittadini a separare i rifiuti.
Un esempio, tra i tanti?
Da oltre tre anni ha eliminato i contenitori bianchi e blu già presenti in Via dei Cristofori (XIX Municipio), e ciò nonostante i ripetuti inviti dei cittadini a ripristinarli.
Finora ho continuato a trasportare carta e plastica con la mia auto fino al contenitore più vicino. Ma quanti lo fanno? Ed anch’io, per la verità, sono abbastanza stufo.
Cosicché, ben venga la campagna pubblicitaria, a patto che il servizio pubblico sia efficiente. A tal fine basterebbe che le Aziende preposte fossero gestite da persone all’altezza.
Conosce qualcuno?
Giuseppe
In Via Cosimo De Giorgi, una piccola via nel V° Municipio, tra la Casa di Cura Nuova Itor e l’Hotel Rouge et Noire, i cassonetti per la raccolta differenziata di carta e vetro sono collocati molto lontano dalle abitazioni servite (Via Brugnatelli, Via Canavari, Via Aloisi, ecc.) al termine di una lunga teoria di cassonetti “verdi”, per cui gli abitanti il più delle volte preferiscono usare questi ultimi anziché quelli che dovrebbero raccogliere i rifiuti differenziati. Non si potrebbe spostare questi ultimi più vicino alle abitazioni?
Grazie e cordiali saluti.
Carlo Alberto






Articoli

La soluzione è semplice ed è più di un mese che tutte le persone che intervengono la richiedono: la raccolta differenziata porta a porta. La risposta che ci saremmo aspettati(soprattutto dopo il servizio di report) era questa:”ci adopereremo con i sindaci e le varie aziende municipalizzate per estenderla immediatamente in tutti i comuni”. Purtroppo così non è stato. Per quanto riguarda la sensibilizzazione la via più semplice sarebbe quella di inviare materiale informativo dettagliato (spiegando dove vanno gettati tutti i prodotti) direttamente ai cittadini e di spiegare i vantaggi in termini di salute e di ambiente, magari confrontandoli invece con i danni prodotti dall’incenerimento di rifiuti o dalle discariche. Anche questo non sarà possibile perchè andrebbe a cozzare con la decisione di costruire nuovi INCENERITORI (la parola termovalorizzatori è stata inventata in Italia) invece di impianti di trattamento a freddo(senza combustione e rilascio di diossina e nano-particelle cancerogene). Ed invece ci ritroviamo a guardare le facce di Tozzi e Marrazzo e a leggere slogan come in una campagna elettorale.
|Lasciato il 5 dicembre 2008 alle 15:23|Gianni ha ragione (l’ha spiegato anche Report).
I cassonetti stradali per la differenziata sono solo un palliativo, e soprattutto non intercettano la sostanza organica in modo pulito, per poterla avviare a compostaggio (stiamo parlando del 30% degli scarti di Roma, proprio quelli che poi in discarica sono un disastro).
Il materiale informativo serve poco, ci si fa gli aeroplanini di carta..
Serve un solo materiale educativo fondamentale: il CALENDARIO di raccolta, coi 365 giorni dell’anno, da appendere in ogni cucina, quando si passa a sistemi di selezione spinta.
Un calendario stile Priula, per sapere sempre ed esattamente cosa fare.
Il sito del miglior consorzio d’Italia è linkato al mio sito, per chi vuole vederlo.
Io non invento nulla, divulgo cose che sono già applicate con efficacia e correttezza.
Il resto è: incontri pubblici fatti con persone competenti PRIMA dell’avvio del nuovo sistema, e formare squadre di giovani che alla consegna dei materiali, (tipo il bidoncino aerato da sottolavello per l’organico, i sacchetti etc) sappiano di cosa si parla
(è stato fatto a Colli Aniene, e la risposta dei cittadini è stata entusiasmante: 63% di RD a due mesi dall’avvio. A Roma, mica a Bolzano. Non ci credeva nessuno tranne la Rete regionale rifiuti del Lazio che si è battuta perchè anche nel Lazio la corretta progettazione del sistema di gestione fosse applicata. Dico applicata, perchè da sperimentare non c’è davvero più nulla
- 8 milioni di italiani praticano forme di selezione spinta dei materiali, in qualunque situazione urbanistica -)
Come impiantistica, la sola cosa che manca davvero in questa regione, ed è un ritardo che chiama in causa l’intera classe dirigente di ogni parte politica, è la mancanza di centri di compostaggio industriale per almeno 450mila tonnellate anno. Stima, questa, di un paio dei massimi esperti di compostaggio che ci siano in Europa, come Favoino e Tornavacca.
Ma, ripeto, la cosa che manca davvero in questa regione è la volontà politica, non altro, perchè la parte astronomicamente più costosa ricordo, pacatamente, è proprio quella dell’incenerimento che ricade come costi occulti su tutti i contribuenti per almeno 89 euro a tonnellata.
L’industria sporca assistita con denaro pubblico, mentre l’esigenza più utile, veloce, economica (il compostaggio), langue nel burocratese.
Come le centraline a Malagrotta del resto.
Un centro di compostaggio, tra l’altro modulare (poi si può ingrandire se serve) si impianta in sei mesi volendo.
Per fare un inceneritore non bastano 3 – 4 anni (sacrosante sollevazioni popolari a parte) e servono centinaia di milioni estorti illegittimamente agli italiani via Enel.
Fra legittimità e legalità può passare la stessa differenza che c’è fra gestione e smaltimento.
Cordiali saluti, Roberto Pirani
http://www.buonsenso.info
Sempre per ricordare che siamo in uno stato di diritto, inoltro a conclusione una mail del WWF a firma di quel grande esperto che risponde al nome di Giovanni Iudicone.
***********************************
INOLTRO:
ieri il WWF-Lazio ha inoltrato una richiesta di intervento ai sensi dell’art. 9 della Legge 241/90 in Conferenza di servizi avente ad oggetto l’impianto di gassificazione di CDR di Malagrotta prevista per martedì 9 dicembre p.v.
Qualora fossero disattese le legittime richieste dell’Associazione il WWF si riserva di esporre l’accaduto in tutte le sedi giudiziarie competenti per ottenere l’annullamento del procedimento, ma ancor più per verificare eventuali responsabilità personali del Dirigente.
Giovanni Iudicone
|Lasciato il 5 dicembre 2008 alle 18:57|Referente rifiuti WWF Lazio
Il materiale informativo sui prodotti invece serve eccome(e comunque in esso comprendevo anche il calendario come nel caso Priula; il video sul consorzio lo ho postato circa un mese fa come esempio di quello che significa una vera raccolta e per dimostrare che non sappiamo solo criticare) per esempio il tetrapak alcuni lo buttano nella carta perchè non sono informati oppure alcune confezioni non sanno se buttarle nella plastica o nella carta e addirittura non schiacciano nemmeno le bottiglie.
|Lasciato il 5 dicembre 2008 alle 19:17|Come soluzione si potrebbe obbligare per legge i produttori a scrivere sulle confezioni, nei casi dubbi, di che materiale si tratta. L’impressione è però che si voglia sensibilizzare la gente non fino in fondo ma solo ad un livello deciso da loro e che fa comodo a loro.
mi permetto l’off topic, perchè il presidente è sempre aperto al dialogo.
Al presidente assente della Regione Lazio(il giorno 5 dicembre 2008)
Vertenze Aperte: No turbogas Aprilia
No corridoio tirrenico
No discarica Malagrotta (comitato)
No inceneritore Albano
No coke Civitavecchia
No fly Ciampino
Rete regionale rifiuti Lazio
Comitati di Frosinone
Delegazione studenti Onda Anomala
Oggi NOI siamo qui!
Davanti ai cancelli sbarrati della Regione Lazio.
Ma c’è un illustre assente: strategicamente la Giunta si è sottratta al
confronto con le persone, che devono sostituirsi agli amministratori per
difendere il territorio, l’ambiente, la salute, la cultura, la democrazia, la
giustizia.
Manifestiamo gridando tutta la nostra indignazione di fronte alla vergognosa
latitanza, all’inqualificabile politica connivente con i poteri corrotti che
stanno lucrando sulla vita dei cittadini, alle manovre “strategiche” del
“Governo delle emergenze” risolte con l’intervento dell’esercito, alla svendita
dei nostri territori ai potentati economici…
Basterebbe ricordare quanto ha detto Marrazzo a Malagrotta, ad Aprilia, ad
Albano…. in campagna elettorale.
PRETENDIAMO AZIONI CONSEGUENTI!
Soltanto una ricerca approfondita dell’efficienza, dell’equità, della qualità
del lavoro e della vita può garantire il benessere di tutti i territori e della
collettività.
Questo attuale modello di sviluppo da voi perseguito è già fallito, perché non
sostenibile, perché non accettato, perché non concertato, perché illegittimo!
FIRMATO
I CITTADINI DEL LAZIO
|Lasciato il 5 dicembre 2008 alle 23:17|I CITTADINI D’ITALIA
I CITTADINI DELLA TERRA
..è la stessa posizione del Movimento Per il bene Comune,
|Lasciato il 5 dicembre 2008 alle 23:18|che da queste istanze ha tratto nascita, manifesto etico e Programma.
Non si figura fra i firmatari perchè è giusto che di fronte a vertenze e
movimenti si faccia un passo “di lato”, di supporto, accanto a loro.
Una delegazione era presente, a portare contributo e solidarietà in una bella
giornata nonostante la pioggia.
Il rispetto della Vita compresa quella umana, non è “trattabile”, non si
“compensa”, come l’appassionata vertenza dei NoCoke insieme ai medici dell’Alto
Lazio ha insegnato a noi tutti. Non si molla di un millimetro.
Ogni scelta immotivata può essere valutata con un software che la Comunità
europea mette a disposizione:
http://www.externe.info
Non occorre più rassegnarsi ai soli monitoraggi e studi epidemiologici. Oggi
siamo in grado di conoscere con precisione statistica la mortalità che scelte
come il carbone rischiano di provocare.
Per Gino,
|Lasciato il 6 dicembre 2008 alle 20:28|quanto tu affermi esiste già.
A Roma con il progetto “Scarty e i suoi amici” dove i bambini ricevevano delle figurine per completare un album con premi finali
A Fermo,Città di Castello ecc.. (in rete basta cercare “Capitan Eco”) dove i bambini (con risultati sorprendenti) ricevono “ecomonete”, “Ecobanconote”, “Ecoassegni” che posono essere utilizzati per premi finali oppure per acquisti pressi i “Bazar di Capitan Eco” (palloni, zaini, colori, quaderni ecc..)
Per Alessandro,
se vuoi puoi trovare info sui siti:
http://www.flexcmp.com/Pomezia/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/220 (materiali utilizzati a Pomezia ma utili per tutti)
http://www.amaroma.it/index.php?option=com_content&task=view&id=206&Itemid=109
bisogna inoltre eliminare gli imballaggi inutili – le buste di plastica i piatti e bicchieri di plastica non sono riciclabili – non li comperate piu!! gli esempi di Decatlon (buste di plastica riciclabili)- GS (buste ecologiche di canapa) – Ikea buste di carta – e cosi che si combatte la “monnezza” per un mondo pulito – buonasera
|Lasciato il 7 dicembre 2008 alle 19:53|invece di buttare i soldi in questa campagna inutile non era meglio fare un milione di buste di stoffa per la spesa da distribuire gratis nei supermercati del Lazio? così da diminuire davvero i sacchetti di plastica. la verità è che se si fa troppa differenziata, gli inceneritori non guadagnano più, come ha spiegato bene l’assessore-ancora-in-carica DiCarlo a report…
|Lasciato il 8 dicembre 2008 alle 19:13|Per Gianni:
|Lasciato il 9 dicembre 2008 alle 11:27|La nostra risposta è proprio quella che lei si attende: Ci stiamo già adoperando per estendere la raccolta differenziata porta a porta. Quanto al materiale informativo, la difficoltà – come abbiamo già detto – è che nel Lazio non c’è una sola modalità di raccolta del porta a porta (si va dal multimateriale stradale al vero e proprio porta a porta), con i cassonetti e le compostiere che hanno colori diversi in Comuni diversi.
per Roberto Pirani:
|Lasciato il 9 dicembre 2008 alle 11:30|Anche noi siamo convinti che il Porta a porta sia la scelta migliore, ma la Regione ha in proposito compiti di indirizzo, e non può prendere decisioni al posto dei Comuni.
Quando voi IMPONETE un inceneritore ad Albano senza concertare nulla con nessuno e CALPESTANDO LE NORMATIVE, in data 30 dicembre del 2007 (con la scusa del commissariamento) avete preso decisioni al posto di tutti i Comuni, non solo quello di Albano.
l’OMS, anche se non ve ne date per intesi, ha provato che le polveri di impianti come questi possono percorrere 300km in 12 ore e che le PM 2,5 non hanno alcuna soglia legale di tolleranza, semplicemente si fa a meno di ricercarle.
Non vi basta neppure quanto ha denunciato l’intero Ordine dei medici francese per fare un esame di coscienza. Pensate che decine di cittadini han fatto la fatica di tradurvelo in italiano e non l’avete neppure letto quel documento.
Finchè non ci sarà un “Report” che vi obbliga a fare i conti con la realtà farete finta di niente.
Chi agisce o parla a favore di un impiantistica inutile, immotivata e pericolosa come l’incenerimento compie violenza sui cittadini, non chi si oppone ad essa.
E i cittadini che vi scrivono su questo blog a “differenza” di voi l’hanno capito benissimo.
Loro si che fanno la differenza, e pretendono giustamente che il denaro pubblico via Enel venga speso per la collettività, non per gli azionisti di questa o quella Spa.
Rinuncio a tentare di farvi ragionare -staff del Presidente- mi sembra inutile come i tavoli di concertazione ai quali ho partecipato senza ricevere alcuna risposta di merito.
è come per l’amianto: c’era chi si batteva per la messa al bando come il compianto Lorenzo Tomatis, e chi “rassicurava”…senza alcuna prova di quanto asseriva.
per Natale vi consiglio un romanzo-inchiesta illuminante di un grande scrittore:
Massimo Carlotto, “Perdas de fogu”.
Magari è meno faticoso di un testo scientifico.
arrivederci a tutti
|Lasciato il 9 dicembre 2008 alle 15:55|Roberto
http://www.buonsenso.info
“Ci stiamo già adoperando per estendere la raccolta differenziata porta a porta”, non basta dirlo fateci vedere gli atti(potreste per esempio, all’insegna della trasparenza,creare un link dove poterli consultare).
|Lasciato il 9 dicembre 2008 alle 17:03|“nel Lazio non c’è una sola modalità di raccolta del porta a porta (si va dal multimateriale stradale al vero e proprio porta a porta)”…non mi sembra abbiate le idee molto chiare: il multimateriale stradale non è un tipo di raccolta porta a porta è completamente un’altra cosa(ed infatti i risultati si vedono).
“i cassonetti e le compostiere che hanno colori diversi in Comuni diversi”…dimostra quanto siano efficienti le varie amministrazioni che invece di agire senza coordinamento forse avrebbero fatto meglio ad elaborare delle linee guida comuni molto stringenti e a controllare che poi fossero seguite. Non mi stupisce che il Lazio sia in emergenza rifiuti…
Per Gianni
|Lasciato il 9 dicembre 2008 alle 19:01|Ci scusi per il refuso, volevamo evidentemente dire varie modalità di raccolta differenziata.
La nostra campagna nasce proprio per sensibilizzare anche le amministrazioni e per cercare di rimettere ordine rispetto alla situazione caotica che abbiamo ereditato.
allora caro staff di buffoni non rispondete a roberto…..come mai???? vi ha smutandati?!?!?!?siete patetici, vergognatevi per uno stipendio da fame siete pronti ad asserire il falso!!!!VERGOGNA FARISEI!!!!!!
|Lasciato il 9 dicembre 2008 alle 21:28|Per Stefano:
|Lasciato il 10 dicembre 2008 alle 10:55|A Roberto, come a tutti coloro che finora hanno supportato la sua tesi, abbiamo già ampiamente risposto finora. Basterebbe per accorgersene ripercorrere all’indietro i commenti già pubblicati. A lei, invece, non c’è bisogno di rispondere, i suoi toni si commentano da soli. Speriamo che per il futuro impieghi tanta energia così male indirizzata a sensibilizzare i suoi vicini di casa e le persone che conosce sulla raccolta differenziata. Per il futuro – soprattutto per non dare un’immagine sbagliata di chi ha finora civilmente esposto le proprie ragioni – saremo costretti (come non abbiamo mai fatto finora) a eliminare i commenti di questo tipo.
Non occorre parlare di raccolta differenziata ma bisogna imporla così come si impongono gli inceneritori e le discariche. Nelle aziende di Roma si mischia tutto e nessuno gli dice nulla. La raccolta differnziata è facoltativa. Solo il porta a porta consente il controllo dei rifiuti. Quando lo fate ??? Solo allora potrete andare in giro a parlare di differenziata. In questo momento è solo chiacchiera perchè i cittadini non hanno i mezzi per collaborare. E’ tutta apparenza questa campagna e forse uno spot per rilanciare la candidatura di Marrazzo. Mi dispiace ma ormai la sua onestà televisiva è persa, si è macchiato di politica ed è una macchia che non va più via.
|Lasciato il 11 dicembre 2008 alle 23:55|Cerchiamo di essere costruttivi, lanciando delle idee, scrivete, scrivete….chissà che non si trovi qualche soluzione brillante! Per quanto riguarda i rifiuti organici, ho un lontano ricordo, siamo nel 1986, ospite a Manchester: tutti i rifiuti organici venivano triturati all’interno del lavello, con un sistema che raccoglieva il tutto per poi essere riutilizzato come concime. Una cosa meravigliosa, non vorrei averla sognata! Invitare tutti i condomini a organizzare una raccolta plastica-carta-lattine-lampadine-batterie-medicinali, che non crea problemi di odori o altro con il ritiro della stessa tipo porta a porta. Svuotare i cassonnetti più volte nell’arco della settimana, purtroppo sono sempre pieni! Aumentare i piccoli contenitori dei rifiuti nelle varie città o paesi. Obbligare negli Uffici, pubblici e privati, scuole o quant’altro alla raccolta differenziata, non si fa neanche in Parlamento come ci ha fatto vedere striscia la notizia…… Incentivare i cittadini che regolarmente differenziano con sconti sulla bolletta rifiuti…. Per il momento non mi viene in mente altro!
|Lasciato il 12 dicembre 2008 alle 13:58|