Su Malagrotta valutiamo la proroga, ma si trovi un nuovo sito e si dia impulso alla differenziata

di Piero Marrazzo
Ieri ho ricevuto la lettera in cui il sindaco Alemanno chiede la proroga di un anno per la discarica di Malagrotta. Come in passato, quando per 3 volte l’ex sindaco Veltroni mi ha chiesto proroghe, anche in questo caso valuterò la richiesta del sindaco Alemanno perché non ho mai immaginato che si potesse chiudere Malagrotta senza avere prima un’alternativa.
Condivido la strategia del Comune di Roma di valorizzare il ruolo delle società pubbliche, ma allo stesso tempo mi aspetto che vengano soddisfatte alcune richieste: la localizzazione da parte del Comune di una nuova discarica, perché ci sono tempi tecnici per realizzarla, e risposte veloci da parte dei comuni del Lazio sulla raccolta differenziata.
Tags: Malagrotta, Piero Marrazzo, proroga, raccolta differenziata, rifiuti





Articoli

Una nuova discarica non servirebbe se avessimno una seria raccolta differenziata. In un anno c’è tutto il tempo per organizzare in tutta Roma quello che si è già realizzato in pochi mesi nei due quartieri dove è partita la raccolta porta a porta.
|Lasciato il 10 dicembre 2008 alle 16:34|Ciao ho inserito il vostro link nel mio blog…
Francesco
|Lasciato il 11 dicembre 2008 alle 09:32|Piero purtroppo ha ragione: oggi non esiste alcun sistema di gestione dei rifiuti che non abbia a valle una discarica. Certo, la più piccola possibile e solo per quello che non si può più in alcun modo recuperare. Anche la migliore raccolta differenziata produce degli scarti, pure se arrivassimo al 100%. Quindi chiusa Malagrotta Roma dovrà comunque avere una sua discarica, per questo il presidente ha ragione. Il fare la differenza è anche stare con i piedi per terra.
|Lasciato il 11 dicembre 2008 alle 20:05|Non fatevi abbindolare dal caro “Piero”.
Sicuramente questa campagna di sensibilizzazione porterà una maggiore consapevolezza del problema, ma solo come effetto collaterale.
Qui si parla di salvarsi la faccia, a lui e al suo partito, che nel Lazio, e in altre Regioni, ha mostrato la totale incapacità nel gestire l’emergenza rifiuti in corso.
E’ vero che anche una raccolta differenziata estremamente ottimizzata porterebbe comunque a volumi nor recuperabili. Ma chi avrà seguito il servizio di Report sulla discarica di Malagrotta, avrà anche appreso come questa sia una punta di eccellenza della mala-amministrazione laziale.
A Berlino nel 2005 sono state chiuse 5 dicariche. Berlino ha 3.4 mln di abitanti, Roma 2.8 mln.
Berlino ha la discarica più piccola d’Europa. Noi la più grande.
Piero Marrazzo è Presidente della regione Lazio dal 2005, e come lui riporta in questo stesso articolo, oltre a prorogare un reale intervento, non vedo tracce di impegni mirati ad una soluzione.
La raccolta differenziata “porta a porta” fatta in alcuni quartieri di Roma ha dato risultati eccellenti. Troppo eccellenti. C’è chi specula sui prodotti differenziabili ma non differenziati, utilizzati come combustibili per produrre energia. O meglio, per ricevere i finanziamenti per spendere più energia di quella che si produce relamente con gli inceneritori.
E il modo migliore per farlo è proprio l’attuale sistema di raccolta, che ha bassissimi livelli di rendimento.
La raccolta differenziata porta a porta è l’unica vera soluzione, quella con maggiori benefici, la più economica, la più efficiente, la più apprezzata laddove si pratica. Tutto il resto è mera speculazione.
|Lasciato il 14 dicembre 2008 alle 15:10|Per Stefano:
|Lasciato il 15 dicembre 2008 alle 14:39|Lei vuole paragonare Roma a Berlino, ma per farlo invece che il sindaco chiama in causa il presidente della Regione. Ci sembra una incongruenza. In ogni caso, la Regione Lazio sta incentivando la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio regionale, e ogni scelta diversa (ad esempio la raccolta stradale multimateriale, come a Roma) dipende esclusivamente dai Comuni. La “porta a porta” nei municipi in cui è stata sperimentata è stata finanziata proprio con fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio.
beh allora andate a sensibilizzare i comuni, altrimenti la sensibilizzazione dei cittadini a livello regionale(fatta oltretutto come fosse una campagna elettorale) è alquanto inutile.
|Lasciato il 15 dicembre 2008 alle 16:30|Inoltre voglio fare una domanda(non è polemica semplicemente non lo so): è possibile obbligare i comuni con una legge regionale o con altro atto ad adottare la raccolta porta a porta?
La raccolta differenziata porta a porta dovrebbe essere un MUST a Roma! E’ vergognoso che oltre a non garantire livelli adeguati nei tempi stabiliti dalla comunita’ europea, il sindaco non dia informazioni riguardo la inattuabilita’ (secondo lui) di queste misure di salvaguardia del territorio. Qualcuno ha maggiori dettagli sul perche’ l’attuazione della raccolta differenziata porta a porta sarebbe inattuabile in tempi brevi? A me questo sembra l’ennesimo esempio di malainformazione…alla politica fa gioco e per i cittadini diventa sempre piu’ difficile capirci qualcosa. Anche io ho seguito la puntata di report sulla discarica di Malagrotta e sono felice che ci sia qualcuno in Italia che si prende la briga di raccontare le cose come stanno ai cittadini, anche se di esempi come questi ce ne sono ancora troppo pochi. Spero che questo sito diventi un mezzo realmente utile ai cittadini invece che l’ennesimo strumento per parlare, discutere, argomentare, senza che alla fine cambi nulla.
|Lasciato il 18 dicembre 2008 alle 00:49|Alessia,
l’attuazione della raccolta differenziata porta a porta, coi dovuti accorgimenti, sarebbe perfettamente attuabile su tutta Roma, ma comporta una riduzione del fatturato per chi sui rifiuti specula.
Poi rimarrebbe troppo poco come scarti, per giustificare centinaia di milioni di investimenti sugli inceneritori.
Per questo motivo QUESTA politica (bipartisan, Comune, Provincia, Regione) non vuole spingere il sistema porta a porta e queste forme di selezione oltre certe soglie.
Così potranno giustificare la propria inadempienza alla legge.
Alessia, i cittadini sono molto più avanti dei propri politici, bisogna insistere.
Anche perchè altrimenti, il Presidente Marrazzo a medici come Giovanni Ghirga non risponderà mai:
http://www.ecceterra.org/docum.php?id=%201628
|Lasciato il 23 dicembre 2008 alle 13:14|La valutazione parziale del danno causata dall’incenerimento dei rifiuti
Dr. Giovanni Ghirga
Coordinamento Nazionale
Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute (Lazio)