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	<title>Commenti a: Fun Tour: l&#8217;ultima tappa a Roma</title>
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	<description>Piero Marrazzo - Campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti nel Lazio</description>
	<lastBuildDate>Tue,  3 Nov 2009 18:53:03 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: Luciano</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/16/fun-tour-lultima-tappa-a-roma/comment-page-1/#comment-492</link>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 10:09:53 +0000</pubDate>
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		<description>Noto dalle descrizioni dei &quot;fantastici&quot; giochi proposti nel vostro tour, che coinvolgono grandi e piccini che sono tutti rivolti esclusivamente all&#039;utilizzo dei secchioni giganti piuttosto che spiegare alla gente come funziona il porta a porta, su come produrre meno rifiuti, su come fare il compostaggio, su come vengono riutilizzate le plastiche (non nella regione Lazio ovvio!) etc etc.
Insomma è ben chiara l&#039;intenzione anche con questa campagna di spingere sempre e solo sull&#039;utilizzo dei secchioni giganti, in modo da avere sempre materiale per poter produrre il CDR(combustibile da rifiuti) tanto caro al Pres. Marrazzo, come si nota leggendo per intero il SUO piano dei rifiuti per la regione Lazio. Sapendo che il Cdr è utile solo per essere bruciato negli inceneritori si arriva facilmente alla deduzione che tutta la campagna &quot;facciamo la differenza&quot; è funzionale solo alla costruzione e all&#039;utilizzo di inceneritori nel Lazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noto dalle descrizioni dei &#8220;fantastici&#8221; giochi proposti nel vostro tour, che coinvolgono grandi e piccini che sono tutti rivolti esclusivamente all&#8217;utilizzo dei secchioni giganti piuttosto che spiegare alla gente come funziona il porta a porta, su come produrre meno rifiuti, su come fare il compostaggio, su come vengono riutilizzate le plastiche (non nella regione Lazio ovvio!) etc etc.<br />
Insomma è ben chiara l&#8217;intenzione anche con questa campagna di spingere sempre e solo sull&#8217;utilizzo dei secchioni giganti, in modo da avere sempre materiale per poter produrre il CDR(combustibile da rifiuti) tanto caro al Pres. Marrazzo, come si nota leggendo per intero il SUO piano dei rifiuti per la regione Lazio. Sapendo che il Cdr è utile solo per essere bruciato negli inceneritori si arriva facilmente alla deduzione che tutta la campagna &#8220;facciamo la differenza&#8221; è funzionale solo alla costruzione e all&#8217;utilizzo di inceneritori nel Lazio.</p>
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		<title>Di: Son Soddisfazioni</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/16/fun-tour-lultima-tappa-a-roma/comment-page-1/#comment-489</link>
		<dc:creator>Son Soddisfazioni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 12:26:25 +0000</pubDate>
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		<description>FWD off topic per lo staff 
(si perdoni la bonaria ironia sul nome, mi limito a inoltrare, per verificare e velocizzare possibili interventi di messa in sicurezza):

************************************

Un pezzo di arginatura è caduto nel Marta !!

Secondo il Corriere
di Viterbo &quot;... gli argini del fiume Marta, massi pesanti alcune tonnellate sono stati divelti e trasportati sul fondo del letto fluviale&quot;.
Questo è gravissimo: come è possibile che l&#039;arginatura, inaugurata un mese fa stia già cedendo?
Leggi l&#039;articolo on line su
http://www.corriereviterbo.it/news.asp?id=21

Sul nostro sito sono disponibili le foto scattate ieri al Fosso dei Giardini e al fiume Marta
http://www.marinavelca.com

Elena Maria Scopelliti
Comitato Marina Velka senza fango</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FWD off topic per lo staff<br />
(si perdoni la bonaria ironia sul nome, mi limito a inoltrare, per verificare e velocizzare possibili interventi di messa in sicurezza):</p>
<p>************************************</p>
<p>Un pezzo di arginatura è caduto nel Marta !!</p>
<p>Secondo il Corriere<br />
di Viterbo &#8220;&#8230; gli argini del fiume Marta, massi pesanti alcune tonnellate sono stati divelti e trasportati sul fondo del letto fluviale&#8221;.<br />
Questo è gravissimo: come è possibile che l&#8217;arginatura, inaugurata un mese fa stia già cedendo?<br />
Leggi l&#8217;articolo on line su<br />
<a href="http://www.corriereviterbo.it/news.asp?id=21" rel="nofollow">http://www.corriereviterbo.it/news.asp?id=21</a></p>
<p>Sul nostro sito sono disponibili le foto scattate ieri al Fosso dei Giardini e al fiume Marta<br />
<a href="http://www.marinavelca.com" rel="nofollow">http://www.marinavelca.com</a></p>
<p>Elena Maria Scopelliti<br />
Comitato Marina Velka senza fango</p>
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	<item>
		<title>Di: Valeria</title>
		<link>http://www.facciamoladifferenza.it/2008/12/16/fun-tour-lultima-tappa-a-roma/comment-page-1/#comment-481</link>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 00:22:51 +0000</pubDate>
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		<description>GLI INCENERITORI SONO DANNOSI

Lo afferma il comitato Rifiuti Zero di Mogliano

MOGLIANO - In provincia di Treviso è possibile raggiungere l&#039;obiettivo dei rifiuti zero rendendo di fatto inutile l&#039;autorizzazione per nuovi impianti di incenerimento.

Lo afferma il comitato “Rifiuti Zero” di Mogliano.

«Il decreto legge numero 162 del 3 aprile 2006 – spiegano dal comitato - invita le autorità competenti alla pianificazione dei rifiuti ed a recuperare o smaltire gli scarti senza pericolo per la salute dell&#039;uomo».

Il comitato ricorda che lo scorso anno l’impianto di incenerimento di Brescia nel 2007 ha distrutto oltre 800mila tonnellate di rifiuti tra cui 433mila di carta, cartoni e plastica; 78milioni di euro i contributi ricevuto.

Ma dall’anno scorso il latte delle aziende circostanti avrebbe fatto registrare una concentrazione di diossine molto superiore a quella presente nel latte italiano. «Appare evidente – si dice dal Comitato - che la distruzione di grossi quantitativi di carta, cartoni e plastica sono dannosi;

soprattutto quando i cittadini riescono a differenziare oltre il 77% dei rifiuti, come avviene nei comuni trevigiani aderenti al consorzio Priula».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GLI INCENERITORI SONO DANNOSI</p>
<p>Lo afferma il comitato Rifiuti Zero di Mogliano</p>
<p>MOGLIANO &#8211; In provincia di Treviso è possibile raggiungere l&#8217;obiettivo dei rifiuti zero rendendo di fatto inutile l&#8217;autorizzazione per nuovi impianti di incenerimento.</p>
<p>Lo afferma il comitato “Rifiuti Zero” di Mogliano.</p>
<p>«Il decreto legge numero 162 del 3 aprile 2006 – spiegano dal comitato &#8211; invita le autorità competenti alla pianificazione dei rifiuti ed a recuperare o smaltire gli scarti senza pericolo per la salute dell&#8217;uomo».</p>
<p>Il comitato ricorda che lo scorso anno l’impianto di incenerimento di Brescia nel 2007 ha distrutto oltre 800mila tonnellate di rifiuti tra cui 433mila di carta, cartoni e plastica; 78milioni di euro i contributi ricevuto.</p>
<p>Ma dall’anno scorso il latte delle aziende circostanti avrebbe fatto registrare una concentrazione di diossine molto superiore a quella presente nel latte italiano. «Appare evidente – si dice dal Comitato &#8211; che la distruzione di grossi quantitativi di carta, cartoni e plastica sono dannosi;</p>
<p>soprattutto quando i cittadini riescono a differenziare oltre il 77% dei rifiuti, come avviene nei comuni trevigiani aderenti al consorzio Priula».</p>
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