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Tornare all’antico per progredire

17 nov 2008

Armando scrive

Vorrei portare una testimonianza sulla raccolta a porta porta, vivo nel comune di Oriolo Romano in provincia di Viterbo e da un anno circa abbiamo adottato il sistema di raccolta porta a porta e vi posso assicurare che tolto un po’ di impaccio iniziale nel capire la divisione dei rifiuti una volta che ci si è organizzati è una operazione gestibilissima ed i risultati positivi si vedono, quello che appare evidente all’occhio nel dividere i rifiuti è l’enorme quantitativo di plastica che usiamo in casa, tutta proveniente dalle confezioni dei supermercati, mi chiedo non sarebbe il caso di tornare ad incartare gli alimenti ed usare le bottiglie di vetro?

Torniamo all’antico e faremo un progresso, come diceva Petrolini.

Far circolare informazioni perché cresca la sensibilità di tutti

29 ott 2008

di Piero Marrazzo

E’ bello vedere tante persone coinvolte in questa discussione. Anche quando i commenti non sono direttamente attinenti con le competenze della Regione, credo siano importanti intanto per avere il polso della situazione e per poter dimostrare che tanti cittadini sono impegnati attivamente sul tema della raccolta differenziata.

Spesso, oltre alla sensibilizzazione di chi ancora non si adegua, sarà necessario che gli Enti locali diano più impulso alle azioni che rendono la raccolta più efficiente sul territorio.

Facendo “una media” dei commenti, la maggior parte fa presente che i cassonetti non vengono svuotati con regolarità o non sono abbastanza funzionali o accessibili, e che troppo spesso sono stracolmi.

Senza voler in nessuno modo essere provocatorio, volevo provare a vedere questa situazione da un punto di vista diverso: se i cassonetti sono sempre strapieni questo, oltre a rendere palesi delle inefficienze che devono al più presto essere risolte, testimonia un dato incoraggiante: le persone che scelgono di differenziare i rifiuti sono sempre di più, e ora c’è bisogno di dar loro un sistema che funzioni meglio, perché quello che è stato adottato finora denuncia di non essere efficiente. Soltanto un segnale, ma di buon auspicio.

Con questo, senza voler dare pagelle alle singole aziende, ogni amministrazione locale deve fare i conti. La Regione Lazio ha da una parte messo in campo tutte le iniziative per evitare l’emergenza, dall’altro predisposto un sistema di impianti di compostaggio e di trattamento meccanico biologico che possa fare fronte a un aumento deciso della differenziazione dei rifiuti.

Ora ogni amministrazione locale – e anche su questo lo sforzo finanziario della Regione è grande – deve dare priorità al sistema della differenziata e fare dell’aumento della raccolta una priorità, perché questo è quello che stabilisce la legge.

Parlarne, far circolare le informazioni, segnalare casi specifici e problemi di scenario diventa molto importante, e per questo noi abbiamo deciso di mettere a disposizione questo strumento di discussione.


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