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	<title>Facciamo la Differenza &#187; blog</title>
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	<description>Piero Marrazzo - Campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti nel Lazio</description>
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		<title>La piena autonomia per me è una regola</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 19:21:20 +0000</pubDate>
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di Piero Marrazzo
Ho da poco finito di registrare “Dossier 56” e il tema dominante è stato, come è normale in questi giorni, quello dei rifiuti. Durante la trasmissione ho potuto chiarire che non esistono rapporti stretti tra me e Co.La.Ri.
Io rapporti falsati non ne ho! Sono uno che ha fatto dell&#8217;autonomia piena una regola. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-429" title="marrazzo_blog" src="http://www.facciamoladifferenza.it/wp-content/uploads/2008/11/marrazzo_blog.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p class="testofocus">di Piero Marrazzo</p>
<p class="testofocus">Ho da poco finito di registrare “Dossier 56” e il tema dominante è stato, come è normale in questi giorni, quello dei rifiuti. Durante la trasmissione ho potuto chiarire che <strong>non esistono rapporti stretti tra me e Co.La.Ri.</strong></p>
<p class="testofocus"><strong>Io rapporti falsati non ne ho!</strong> Sono uno che ha fatto dell&#8217;autonomia piena una regola. E&#8217; vero, <strong>nella Regione c&#8217;è una presenza forte del privato, ma io l&#8217;ho ereditata</strong>. E&#8217; un errore che ci sia un solo privato ad andare avanti sull&#8217;impiantistica, e non il pubblico, ma <strong>non potevo mica chiudere Malagrotta</strong>. Resta il fatto che <strong>il pubblico deve tornare a svolgere un ruolo centrale</strong>, ma <strong>da parte del Comune c&#8217;è da sciogliere la questione <a href="http://www.amaroma.it/" target="_blank">Ama</a>-<a href="http://www.aceaspa.it/pagine/Index.asp" target="_blank">Acea</a></strong>.</p>
<p class="testofocus">Prima di acrivere questo intervento ho letto i vostri interventi e <strong>ringrazio chi mi testimonia il proprio sostegno</strong>, e vorrei riuscire a rispondere a tutti.<br />
E’ difficile perché iniziate a essere molti. <strong>Ogni suggerimento, però, sarà utile</strong>. <strong>Anche le polemiche sono utili, anche le ragioni di chi la pensa diversamente</strong> dai cardini con cui è stato redatto il piano.</p>
<p class="testofocus">Rimanendo all’attualità, credo che oggi <strong>il sindaco di <a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/pcr" target="_blank">Roma</a> debba velocizzare la decisione sulla nuova discarica</strong>. <strong>Serve l&#8217;indicazione di un nuovo sito</strong>, e bisogna decidere se farla gestire al pubblico. Anch&#8217;io ho detto che bisogna chiudere Malagrotta. Ma <strong>bisogna dire qual è la nuova discarica</strong>. E prima ancora <strong>si deve realizzare il nuovo impianto ad Albano</strong>. Altrimenti è prematuro parlare della realizzazione di un nuovo impianto. E poi <strong>dove si farebbe un altro impianto? E con quali risorse?</strong></p>
<p class="testofocus">Io <strong>ho messo quaranta milioni di euro per gli impianti</strong> e <strong>trenta milioni per la raccolta differenziata ordinaria</strong>. Ora <strong>bisogna chiedersi che cosa fa Ama per la raccolta differenziata</strong>. Che <strong>cosa fa il comune di Roma</strong> per la differenziata? Io <strong>ci ho messo la faccia e i fondi</strong>. Ma non sono il commissario e la regione che possono amministrare la raccolta. Noi abbiamo presentato un piano regionale rifiuti che poggia le sua fondamenta sulla raccolta differenziata. Certo che <strong>se il comune di Roma non fa la differenziata, è evidente che gli impianti non bastano</strong>.</p>
<p class="testofocus">Prima di concludere torno sulla questione Report, e vorrei precisare che <strong>Mario Di Carlo non ha svolto nessuna attività decisionale</strong> sulle scelte più importanti in materia di rifiuti: <strong>deleghe e firme sono sempre rimaste mie</strong>. Quanto alle vicende giudiziarie sul nuovo impianto di Malagrotta, io <strong>rimango sempre dalla parte della magistratura</strong>. La magistratura fa bene a chiarire tutto perché se ci fosse stato qualcuno sotto di me, negli uffici regionali,  che ha sbagliato,  deve pagare. Lati oscuri non ce ne devono essere.</p>
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		<title>Facciamo la differenza al RomeCamp2008</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 09:36:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Oggi, sabato 22 novembre alle 17, questo blog e la campagna &#8220;Insieme facciamo la differenza&#8221; saranno presenti al RomaCamp2008 &#8211; Idee per il futuro: ambiente, tecnologia, società, organizzato presso l&#8217;Università Roma Tre, facoltà di Economia Federico Caffè, in via Silvio D&#8217;Amico, 77 a Roma.
Il RomeCamp2008 è una conferenza atipica (BarCamp), generata dagli utenti e animata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romecamp.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-389" title="romecamp_logolungo" src="http://www.facciamoladifferenza.it/wp-content/uploads/2008/11/romecamp_logolungo.gif" border="0" alt="" width="500" height="130" /></a></p>
<p class="testofocus"><strong>Oggi, sabato 22 novembre alle 17,</strong> questo blog e la campagna &#8220;Insieme facciamo la differenza&#8221; saranno presenti al <strong><a href="http://www.romecamp.it/">RomaCamp2008 &#8211; Idee per il futuro: ambiente, tecnologia, società</a></strong>, organizzato presso l&#8217;Università Roma Tre, facoltà di Economia Federico Caffè, in via Silvio D&#8217;Amico, 77 a Roma.</p>
<p class="testofocus">Il <strong>RomeCamp2008 è una conferenza atipica</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp">BarCamp</a>), generata dagli utenti e animata da chi vi partecipa, nel corso della quale nessuno è spettatore e non esistono relatori. Chiunque può proporre un tema da affrontare che viene presentato e poi discusso da tutti.</p>
<p class="testofocus">Uno degli argomenti su cui si ragionerà oggi pomeriggio è, partendo dall&#8217;esperienza di questo blog, quello del <strong>ruolo e del contributo che le nuove tecnologie</strong> e, in particolare internet, inteso nella sua accezione di luogo vivo in cui discutere e confrontarsi, <strong>possono svolgere nella crescita collettiva e nella realizzazione di buone pratiche di democrazia e di partecipazione</strong>.</p>
<p class="testofocus">Per chi non potesse essere presente, a <a href="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/">questo link</a> (connessioni permettendo) sarà possibile seguire <strong>la diretta del dibattito</strong> in streaming video.</p>
<p class="testofocus">Vi aspettiamo.</p>
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		<title>Qualcuno avrebbe preferito la politica che non decide?</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 14:33:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Piero Marrazzo]]></category>
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di Piero Marrazzo
Mi fa piacere vedere che questo strumento di discussione sta raccogliendo le opinioni di tanti cittadini, e non voglio sottrarmi al confronto, nonostante spesso si cada sulla polemica personale vicina alla maleducazione. A chi è più infervorato e si lascia andare a considerazioni fuori luogo, vorrei semplicemente dire che questo strumento esiste per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-218" title="statua" src="http://www.facciamoladifferenza.it/wp-content/uploads/2008/11/statua.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p class="testofocus">di Piero Marrazzo</p>
<p class="testofocus">Mi fa piacere <strong>vedere che questo strumento di discussione sta raccogliendo le opinioni di tanti cittadini, e non voglio sottrarmi al confronto</strong>, nonostante spesso si cada sulla polemica personale vicina alla maleducazione. A chi è più infervorato e si lascia andare a considerazioni fuori luogo, vorrei semplicemente dire che <strong>questo strumento esiste per volontà del presidente della Regione, che legge e risponde direttamente.</strong> A chi minaccia “ritorsioni elettorali” voglio far sapere che non ne ho paura,  e che <strong>è proprio la democrazia a stabilire, per fortuna, che gli amministratori siano sottoposti al giudizio dei cittadini</strong>.</p>
<p><span id="more-211"></span>Vorrei ricordare – soprattutto ai più polemici &#8211; che stanno <strong>contestando alcune decisioni</strong>. Decisioni che in passato si era fatto di tutto per rimandare. Non so se <strong>vi soddisfa di più la politica che non decide</strong>, la politica che rimanda. Io ho sempre interpretato il mio ruolo in modo differente, e faccio del mio rapporto diretto con tutti i cittadini del Lazio una prerogativa di questo mandato. Vorrei che la stessa veemenza potesse essere indirizzata a chi questi spazi di discussione non li apre, a chi di questo confronto non ne fa un punto qualificante. Ma lasciamo andare queste puntualizzazioni di poco conto, e passiamo al merito.</p>
<p>Intanto <strong>vorrei ringraziare tutti quei cittadini</strong> che ci segnalano, se pur impropriamente, le inefficienze delle aziende municipalizzate che si occupano della raccolta dei rifiuti. E’ bene che si crei la consapevolezza di cosa non funziona, e noi siamo disponibili a far presenti a chi di dovere le vostre segnalazioni.</p>
<p><strong>Vedo anche che questo blog sta diventando un punto d’incontro per tutti i cittadini che sono contrari all’impianto di Albano</strong>. Rispondiamo a tutti ancora una volta.</p>
<p><strong>Renato</strong> trova in contraddizione il fatto che, spingendo sulla differenziata, abbiamo avviato l’iter per la realizzazione del quarto impianto. Non è così, perché vorrei fosse chiaro che nel Lazio, a fronte di una raccolta differenziata al 50%, saranno necessari 4 impianti di chiusura del ciclo. Sono quindi strade che procedono parallele, e una non esclude l’altra. Il piano prevede che, per scongiurare emergenze, arriviamo al 2011 con quattro impianti per la chiusura del ciclo e il 50% di raccolta differenziata. <strong>A chi dice che sarebbe meglio il 100% di differenziata senza termovalorizzatori rispondo che sono d’accordo</strong>, ma che al momento siamo soltanto al 20% e tutti continuano a produrre rifiuti. Accettare questo pur nobile obiettivo oggi significherebbe purtroppo porre le basi per una catastrofe: sento nelle orecchie le lamentele di chi ancora oggi dice che già raggiungere il 50% è un’utopia. Dovremmo tutti responsabilmente cercare di raggiungere obiettivi concreti, e da quelli ripartire, piuttosto che driblare i problemi e porre l’asticella dove sappiamo che sarebbe troppo rischioso per l’equilibrio del ciclo dei rifiuti regionale.</p>
<p>Sempre <strong>Renato</strong> si dice preoccupato delle falde acquifere della zona di Albano. Rispondo a lui e anche a <strong>Rita</strong>, che si chiede come mai la Valutazione d’impatto ambientale sia stata prima negativa e poi positiva. E’ successo perché nella prima procedura non era stata data a chi aveva presentato il progetto la possibilità di presentare le proprie controdeduzioni, e questo avrebbe reso il pronunciamento degli uffici impugnabile di fronte al Tar con grande perdita di tempo prezioso. Tra le controdeduzioni, poi regolarmente presentate, e che sono state la base per la concessione della valutazione di impatto ambientale, c’era – mi spiegano i miei uffici &#8211; sia <strong>l’assicurazione su un monitoraggio continuo e costante dell’aria</strong>, sia quella che <strong>l’impianto non avrebbe avuto bisogno di prelievi nelle falde acquifere locali, perché raffreddato ad aria</strong>.</p>
<p>A chi continua  a dire che non voglio incontrare i cittadini di Albano rispondo ancora una volta che è falso, e la prova è che <strong>sono stato a un appuntamento pubblico ad Albano meno di un mese fa</strong>, e che sono qui a parlare anche con loro e a dire che se l’impianto di Albano vedrà la luce, se supererà quindi tutte le fasi istruttorie che esistono proprio a tutela della cittadinanza, questo accadrà con il più attento monitoraggio ambientale a tutela della salute di tutti.</p>
<p>Al signor <strong>Claudio</strong>, che dice di aver smesso di fare la raccolta differenziata per le difficoltà logistiche, vorrei dire di riprendere e di pretendere dalle aziende municipalizzate e dagli amministratori, proprio come fa con noi, i mezzi per poterla fare senza dover ogni volta affrontare una peripezia.</p>
<p>Infine a chi, magari impegnato in associazioni ambientaliste, come <strong> Serenella</strong>, ci chiede la raccolta porta a porta spinta, rispondo intanto dicendo che <strong>il suo impegno per questa causa le fa onore</strong>, e poi ponendole un problema pratico. Come lei ben saprà non è la Regione che può né deve per legge farsi carico di un impegno del genere. Spetta a ogni provincia, e a ogni singolo comune, reperire i fondi per attivare questi interventi e metterli in pratica. Consapevole delle difficoltà, e con alle spalle un periodo di commissariamento durato non pochi mesi ma 10 anni, la Regione ha messo a disposizione fondi e competenze, e sta facendo sensibilizzazione. Insieme anche alle associazioni possiamo spingere su ogni amministratore locale perché si faccia carico di questa scelte, ma se questo non avviene  non possiamo permetterci di andare alla deriva.</p>
<p><strong>Appena usciti dall’emergenza, non possiamo rientrarci per essere stati troppo ambiziosi</strong>. Facciamo oggi, tutti insieme, il possibile per innescare un circuito virtuoso che potrà portarci a dimostrare in tempi ragionevoli la convenienza della differenziata e del porta a porta “spinto”.</p>
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