Post taggati ‘comune di Roma’

Un impegno per tutti

19 dic 2008

di Piero Marrazzo

Oggi si è chiusa la prima parte della campagna istituzionale della Regione Lazio per la raccolta differenziata.

Circa mille bambini delle scuole elementari e medie di Roma e Provincia sono venuti a trovarci all’Auditorium di via della Conciliazione per parlare di ambiente e raccolta differenziata.

Sono stati i veri protagonisti di questa giornata, insieme all’assessore regionale all’Istruzione, Silvia Costa, il geogolo Mario Tozzi, testimonial della campagna di comunicazione, Maurizio Pucci, direttore della Protezione civile regionale e il cantautore Daniele Silvestri.

Parlando con i giornalisti a margine dell’evento ho ricordato loro che lunedì incontrerò il sindaco di Roma Alemanno per mettere insieme un programma di lavoro per l’indicazione di una nuova discarica, condizione importante per poter concedere la proroga della discarica di Malagrotta, prevista per il 31 dicembre. Con il sindaco ora ci sono le condizioni e la determinazione politica per lavorare insieme.

Vorrei inoltre ringraziare tutti i cittadini che mi hanno contattato su questo blog, che ha registrato 11mila contatti unici, con 30mila pagine visitate e un tempo medio di collegamento di 4 minuti. Sono certo che questo filo diretto non si interromperà per il futuro.

Il Campidoglio si mette in contrasto con le leggi nazionali e comunitarie

17 dic 2008

di Piero Marrazzo

Prendo atto che l’amministrazione comunale di Roma rinuncia a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata posti dal piano commissariale sui rifiuti, approvato soltanto a giugno dal Governo e dal dipartimento nazionale di Protezione civile, e verso il quale anche il sindaco aveva usato parole di approvazione.

Vorrei fare presente che dire che Roma raggiungerà il 30% nel 2013 pone la Capitale non soltanto fuori dalla programmazione regionale, ma la mette in condizione di violare quanto stabilito dalle leggi dello Stato e dalle normative della Comunità europea.

Desta tra l’altro stupore veder definiti “fantasie pericolose” gli obiettivi che tante altre città, in Italia, in Europa e oltreoceano sono riuscite a raggiungere, e soprattutto i livelli di raccolta differenziata fissati non dalla Regione Lazio, ma – lo sottolineo – dal Governo e dalla Comunità europea.

Nessuno finora si è rifiutato di ragionare, ma di fronte a una effettiva rinuncia a perseguire gli obiettivi la Regione è garante verso il Governo e in sede comunitaria.

Siamo disponibili anche a rivedere le procedure che potranno portare la Regione ad aiutare i Comuni che non riescono a far fronte con le proprie risorse a questa sfida, ma non possiamo accettare che ci si dica che si vuole aumentare la differenziata del 10% nell’arco dei prossimi 5 anni.

Che la modalità di raccolta stradale multimateriale possa essere un ostacolo per un aumento cospicuo della raccolta differenziata pare abbastanza evidente, ma che non si faccia nulla per cambiare questo sistema, a parte le sperimentazioni di porta a porta che proprio la Regione ha finanziato, è una scelta controcorrente nel momento in cui tutte le amministrazioni europee ed extraeuropee stanno facendo il massimo per investire sulla tutela ambientale.

I nuovi impianti di chiusura del ciclo non sono previsti dal piano, che pure li ha più che raddoppiati rispetto a quelli esistenti nel 2005, e finché rimarranno in vigore le attuali regole locali, nazionali e comunitarie non è previsto che ne servano di più.

Ricordiamo infine che l’impianto di proprietà pubblica al servizio di Roma è una soluzione già realizzabile nel Lazio con l’impiantistica ad oggi autorizzata, senza ricorrere alla costruzione di nuovi termovalorizzatori. Come farlo pare abbastanza evidente e non credo ci sia bisogno di scendere nei dettagli.

A chi non avesse ancora preso in considerazione questa eventualità facciamo infine presente che la Regione, oltre al compito di sorvegliare il raggiungimento degli obiettivi da parte di tutti gli enti locali, su questi argomenti può arrivare in casi estremi fino al loro commissariamento.

La piena autonomia per me è una regola

25 nov 2008

di Piero Marrazzo

Ho da poco finito di registrare “Dossier 56” e il tema dominante è stato, come è normale in questi giorni, quello dei rifiuti. Durante la trasmissione ho potuto chiarire che non esistono rapporti stretti tra me e Co.La.Ri.

Io rapporti falsati non ne ho! Sono uno che ha fatto dell’autonomia piena una regola. E’ vero, nella Regione c’è una presenza forte del privato, ma io l’ho ereditata. E’ un errore che ci sia un solo privato ad andare avanti sull’impiantistica, e non il pubblico, ma non potevo mica chiudere Malagrotta. Resta il fatto che il pubblico deve tornare a svolgere un ruolo centrale, ma da parte del Comune c’è da sciogliere la questione Ama-Acea.

Prima di acrivere questo intervento ho letto i vostri interventi e ringrazio chi mi testimonia il proprio sostegno, e vorrei riuscire a rispondere a tutti.
E’ difficile perché iniziate a essere molti. Ogni suggerimento, però, sarà utile. Anche le polemiche sono utili, anche le ragioni di chi la pensa diversamente dai cardini con cui è stato redatto il piano.

Rimanendo all’attualità, credo che oggi il sindaco di Roma debba velocizzare la decisione sulla nuova discarica. Serve l’indicazione di un nuovo sito, e bisogna decidere se farla gestire al pubblico. Anch’io ho detto che bisogna chiudere Malagrotta. Ma bisogna dire qual è la nuova discarica. E prima ancora si deve realizzare il nuovo impianto ad Albano. Altrimenti è prematuro parlare della realizzazione di un nuovo impianto. E poi dove si farebbe un altro impianto? E con quali risorse?

Io ho messo quaranta milioni di euro per gli impianti e trenta milioni per la raccolta differenziata ordinaria. Ora bisogna chiedersi che cosa fa Ama per la raccolta differenziata. Che cosa fa il comune di Roma per la differenziata? Io ci ho messo la faccia e i fondi. Ma non sono il commissario e la regione che possono amministrare la raccolta. Noi abbiamo presentato un piano regionale rifiuti che poggia le sua fondamenta sulla raccolta differenziata. Certo che se il comune di Roma non fa la differenziata, è evidente che gli impianti non bastano.

Prima di concludere torno sulla questione Report, e vorrei precisare che Mario Di Carlo non ha svolto nessuna attività decisionale sulle scelte più importanti in materia di rifiuti: deleghe e firme sono sempre rimaste mie. Quanto alle vicende giudiziarie sul nuovo impianto di Malagrotta, io rimango sempre dalla parte della magistratura. La magistratura fa bene a chiarire tutto perché se ci fosse stato qualcuno sotto di me, negli uffici regionali,  che ha sbagliato,  deve pagare. Lati oscuri non ce ne devono essere.


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