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La piena autonomia per me è una regola

25 nov 2008

di Piero Marrazzo

Ho da poco finito di registrare “Dossier 56” e il tema dominante è stato, come è normale in questi giorni, quello dei rifiuti. Durante la trasmissione ho potuto chiarire che non esistono rapporti stretti tra me e Co.La.Ri.

Io rapporti falsati non ne ho! Sono uno che ha fatto dell’autonomia piena una regola. E’ vero, nella Regione c’è una presenza forte del privato, ma io l’ho ereditata. E’ un errore che ci sia un solo privato ad andare avanti sull’impiantistica, e non il pubblico, ma non potevo mica chiudere Malagrotta. Resta il fatto che il pubblico deve tornare a svolgere un ruolo centrale, ma da parte del Comune c’è da sciogliere la questione Ama-Acea.

Prima di acrivere questo intervento ho letto i vostri interventi e ringrazio chi mi testimonia il proprio sostegno, e vorrei riuscire a rispondere a tutti.
E’ difficile perché iniziate a essere molti. Ogni suggerimento, però, sarà utile. Anche le polemiche sono utili, anche le ragioni di chi la pensa diversamente dai cardini con cui è stato redatto il piano.

Rimanendo all’attualità, credo che oggi il sindaco di Roma debba velocizzare la decisione sulla nuova discarica. Serve l’indicazione di un nuovo sito, e bisogna decidere se farla gestire al pubblico. Anch’io ho detto che bisogna chiudere Malagrotta. Ma bisogna dire qual è la nuova discarica. E prima ancora si deve realizzare il nuovo impianto ad Albano. Altrimenti è prematuro parlare della realizzazione di un nuovo impianto. E poi dove si farebbe un altro impianto? E con quali risorse?

Io ho messo quaranta milioni di euro per gli impianti e trenta milioni per la raccolta differenziata ordinaria. Ora bisogna chiedersi che cosa fa Ama per la raccolta differenziata. Che cosa fa il comune di Roma per la differenziata? Io ci ho messo la faccia e i fondi. Ma non sono il commissario e la regione che possono amministrare la raccolta. Noi abbiamo presentato un piano regionale rifiuti che poggia le sua fondamenta sulla raccolta differenziata. Certo che se il comune di Roma non fa la differenziata, è evidente che gli impianti non bastano.

Prima di concludere torno sulla questione Report, e vorrei precisare che Mario Di Carlo non ha svolto nessuna attività decisionale sulle scelte più importanti in materia di rifiuti: deleghe e firme sono sempre rimaste mie. Quanto alle vicende giudiziarie sul nuovo impianto di Malagrotta, io rimango sempre dalla parte della magistratura. La magistratura fa bene a chiarire tutto perché se ci fosse stato qualcuno sotto di me, negli uffici regionali,  che ha sbagliato,  deve pagare. Lati oscuri non ce ne devono essere.

Con il sindaco Alemanno parleremo anche di raccolta differenziata

24 nov 2008

Di Piero Marrazzo

Oggi ho dedicato parte della giornata a leggere i vostri commenti e quelle che seguono sono alcune delle mie opinioni che voglio condividere. Vi dico, con estrema franchezza, che non sono d’accordo con l’intervista di Mario Di Carlo. Ora lui ha rimesso l’incarico, e io ho deciso che manterrò le deleghe senza affidarle più fuori dallo staff del presidente.

Sono pronto ad incontrare il sindaco Alemanno e i tecnici del Comune, e ad ascoltare i loro rilievi. Credo però che la prima cosa sia applicare il piano che esiste, che contiene numeri che sono già stati giudicati credibili anche dal Governo.

Il nostro primo obiettivo, a questo punto, è l’aumento della raccolta differenziata. Quando si parla di Berlino non si può farlo dicendo tutto e il contrario di tutto: lì c’è un impianto che brucia tal quale e la raccolta differenziata al 41%: obiettivi che sono in linea con quelli contenuti dal piano commissariale sui rifiuti, che è anzi più avanzato.

Siamo di fronte a chi vorrebbe raddoppiare il numero degli impianti e a chi pensa che sia realizzabile il modello “rifiuti zero”. Secondo me la verità sta nel mezzo.

Sotto la mia presidenza siamo passati dall’avere tre linee di chiusura del ciclo a nove: abbiamo triplicato gli impianti, e ora riteniamo fondamentale implementare la raccolta differenziata. Certo, con il sindaco Alemanno voglio parlare anche di questo. Voglio capire che percentuali di raccolta differenziata intenda raggiungere Ama nei prossimi anni.

La Regione si deve occupare della programmazione e degli stanziamenti: lo abbiamo fatto, ora voglio vedere l’impegno dei Comuni.


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